LA COMPAGNIA ZAPPALÀ DANZA IN TOUR TRA ITALIA E ARGENTINA

LA COMPAGNIA ZAPPALÀ DANZA IN TOUR TRA ITALIA E ARGENTINA

CATANIA\ aise\ - È stato lo spettacolo "Naufragio con spettatore" ad aprire sabato scorso, 6 ottobre, il tour autunnale della Compagnia Zappalà Danza che si snoda tra Italia e Argentina. Un lavoro di Roberto Zappalà sulle migrazioni e sul rapporto della popolazione occidentale nei confronti dei popoli migranti, ispirato all’opera pittorica di Théodore Gericault "La zattera della medusa" e al saggio "Naufragio con spettatore" di Hans Blumenberg.
Lo spettacolo è stato ospitato al Teatro Comunale di Noto nell’ambito del Congresso Internazionale sulle Migrazioni Europee "Dalle sponde siciliane all’Europa", promosso da Mediterraneo Sicilia Europa.
La compagnia sarà subito dopo al MilanOltre Festival al Teatro Elfo Puccini di Milano, di cui Roberto Zappalà con la sua compagnia è artista associato per il triennio in corso 2018-20. Il festival, alla sua 32° edizione, ospita oggi e domani, 9 e 10 ottobre, gli spettacoli "La Nona (dal caos, il corpo)" e "Corpo a Corpo (1° meditazione su Caino e Abele)". Il primo vede, insieme ai 12 danzatori della compagnia, i pianisti Luca Ballerini e Stefania Cafaro e il soprano Marianna Cappellani eseguire dal vivo le musiche della Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven nella trascrizione per due pianoforti di Franz Liszt. Un’opera, "La Nona" di Roberto Zappalà - Premio Danza&Danza 2015 Spettacolo italiano dell’Anno -, che vuole innescare una riflessione sull’umanità, sulle condizioni di perenne conflitto e sulle speranze di solidarietà e fratellanza. Il secondo, "Corpo a Corpo" rappresenta il primo episodio di riflessione su Caino e Abele, anch’esso coreografato e diretto da Roberto Zappalà, uno spettacolo che indaga la violenza, il bene e il male e le lotte dell’umanità partendo dalle figure dei primi fratelli.
Dopo la due giorni milanese, la Compagnia Zappalà Danza volerà in Argentina, verso il Teatro Coliseo per il Festival Buenos Aires Danza Contemporanea, nell’ambito del quale presenterà lo spettacolo "I am beautiful" il 14 ottobre. Anche qui i testi e la drammaturgia di Nello Calabrò sono portati in scena dalle coreografie e dalla regia di Zappalà che, per questo spettacolo, abbandona ogni orpello scenico per sviscerare ed esaltare fino in fondo il linguaggio della sua Compagnia, in una danza che assume la visceralità intesa e vissuta come nel mondo contadino, cioè come qualcosa di familiare, quotidiano e naturale. In scena insieme ai 9 danzatori della compagnia, il gruppo catanese dei Lautari, ad eseguire dal vivo le musiche originali di Puccio Castrogiovanni e Salvatore Farruggio.
Dopo Buenos Aires, il 20 ottobre la Compagnia ritorna in Italia con quattro date fra Torino e Potenza, rispettivamente al Torinodanza Festival, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, e al Teatro Don Bosco di Potenza. In scena lo spettacolo "Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi)", uno spettacolo intimo che stimola una riflessione sulle relazioni. "La sfocatura dei corpi", sottotitolo dell’opera, è una questione di distanza: quando questa distanza è inferiore o superiore ad una certa misura l’oggetto risulta, appunto, sfocato. Riportando tutto ai due amanti di Verona e analogamente, ci sentiamo sfocati quando percepiamo che la distanza tra noi e il mondo, tra noi e l’amato non è quella giusta. Quando siamo, ci sentiamo, crediamo di essere, troppo vicini, o troppo lontani. Le musiche di Pink Floyd, Elvis Presley, Luigi Tenco, José Altafini, Mirageman, John Cage e Sergei Prokofiev, accompagneranno lo spettacolo, che si snoderà nelle due date di Torino, il 20 e il 21 ottobre, e Potenza, il 27 e il 28 ottobre.
Fondata nel 1990 da Roberto Zappalà, la Compagnia Zappalà Danza è considerata una delle più interessanti realtà della danza contemporanea italiana.
L’ensemble si distingue per la disponibilità di un repertorio ampio e articolato, frutto del lavoro sinergico e prolifico di Roberto Zappalà e del suo drammaturgo di riferimento Nello Calabrò. Caratteristica delle creazioni è anche un rigoroso lavoro sul linguaggio che nel tempo è stato costruito, denominato MoDem.
Le produzioni della compagnia sono state proposte in tutta Europa e in Centro e Sud America, Medioriente, Sud Africa, Corea, Cina, nell’ambito di cartelloni di respiro internazionale. Gli spettacoli "A semu tutti devoti tutti?" (2009) e "La Nona" (2015) hanno ricevuto il Premio Danza&Danza Produzione Italiana dell’Anno.
Dal 2002 la Compagnia Zappalà Danza è residente a Catania presso Scenario Pubblico, una struttura che ha consentito alla compagnia e al coreografo di ampliare e approfondire il lavoro di ricerca coreografica e di radicarsi sul territorio e nel 2015 ha ottenuto dal MiBACT il riconoscimento di Centro nazionale di Produzione della Danza, insieme ad altre due strutture italiane. La compagnia è associata al festival MilanOltre per il triennio 2018-2020. (aise)


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