"LEONARDESCA, OVVERO LA RICERCA DI UN VOLTO": AL CASTELLO SVEVO DI BARI LA LEZIONE DI LEONARDO SECONDO OMAR GALLIANI

"LEONARDESCA, OVVERO LA RICERCA DI UN VOLTO": AL CASTELLO SVEVO DI BARI LA LEZIONE DI LEONARDO SECONDO OMAR GALLIANI

BARI\ aise\ - Ogni immagine è una forma di racconto, lo spazio di una storia che si svolge tra memoria e infinite narrazioni. Persino un ritratto, un volto, conserva e rievoca l’identità della bellezza passata, i lineamenti di un mistero. Con queste coordinate, poetiche e pittoriche, Omar Galliani progetta "Leonardesca", una mostra, in corso sino al 9 settembre al Castello Svevo di Bari, che accosta e interroga l’immaginario di Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla morte, rintracciando le suggestioni di quella idealità femminile così enigmatica, così imperscrutabile, dei suoi straordinari ritratti di donne.
Donne che vissero al suo fianco, nella Milano di Ludovico il Moro, e che a Bari trovarono una terra elettiva che le consacrò potenti e immortali. Tra di esse Bona Sforza, duchessa di Bari, figlia di Isabella d’Aragona, la cui solenne evanescenza d’immagine aleggia tra le sale espositive del Castello Svevo. Qui Galliani ha messo in scena il grande palco della bellezza, dove la storia del luogo muta nella storia delle immagini e dove al disegno è affidata la forza evocativa in grado di dare un volto al fantasma della storia.
Omar Galliani rende omaggio a Leonardo Da Vinci nelle nobili stanze del Castello svevo di Bari. Nel cinquecentesimo anniversario della scomparsa di una delle figure più rappresentative del Rinascimento, la grande tradizione del disegno italiano rivive nelle opere di Omar Galliani, artista apprezzato a livello internazionale per la sua capacità di portare la tecnica classica dello "sfumato" ad una dimensione monumentale.
L’esposizione, intitolata "Leonardesca", è promossa dalla Direzione del Polo museale della Puglia e dalla Fondazione Musicale Vincenzo Maria Valente in partnership con Exprivia/Italtel, Via Della Spiga Milano, Indeco spa, con il supporto di Accademia di Belle Arti di Brera, Fondazione Puglia, Giuseppe Saverio Poli, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Università degli Studi di Bari, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.
"Leonardesca – scrive Mariastella Margozzi – non solo perché omaggio al grande genio del Rinascimento di cui quest’anno ricorre il cinquecentenario della morte, ma leonardesca nel senso che da Leonardo da Vinci Galliani ha tratto da sempre l’ispirazione per il suo sapiente stile disegnativo e per l’uso iper-naturalistico dello "sfumato". L’esercizio del disegno e il suo essere protagonista assoluto dell’opera è, nell’itinerario creativo di Galliani, la trasposizione nella contemporaneità dello svelamento della natura nella "progettazione" dell’immagine artistica. È lo stesso percorso indicato da Leonardo che ha indirizzato la sua arte, che quindi si mantiene legata con radici profonde nel grembo della storia dell’arte italiana e ne continua a rappresentare in sintesi stilistica l’essenza, la misura (nel senso dell’equilibrio) e la necessità di esprimere l’anima del mondo".
"La mostra – spiega Omar Galliani – muove da un volto, da sembianze immaginarie e da qualche nota storica che da Milano ci porta a Bari, al Castello Svevo. È il volto giovanile di Bona Sforza, tramandato attraverso idealità leonardesche, a cui si sono sovrapposti nel tempo diversi possibili lineamenti, transitati poi in altrettante note opere del genio vinciano. Cercare un volto nella moltitudine potrebbe essere attività di un detective o di un difficile identikit, nel mio caso invece la ricerca è puramente ideale ed enfatica. Le opere che esporrò a Bari appartengono a diversi periodi del mio lavoro e hanno in comune un volto, quello femminile".
Il percorso espositivo, che si snoda nella Sala Federico II, nella Sala Normanna e nella Sala Bona Sforza, comprende circa venticinque opere, tra grandi tavole e lavori su carta. In un lungo corridoio del maniero è allestita la più imponente tavola mai realizzata in punta di grafite, "Grande Disegno Italiano", presentata nel 2005 all’Archivio di Stato di Torino insieme ad un disegno originale di Leonardo Da Vinci. Otto opere inedite ricostruiscono, inoltre, l’identikit di Bona Sforza, che si sviluppa attorno ad un unico soggetto, scandagliato in diverse posture del volto e della nuca. È poi proposta una ricognizione attraverso alcuni lavori giovanili del Maestro, realizzati a partire da dettagli di volti o di disegni tratti da noti quaderni leonardeschi.
Nella Sala Normanna, infine, Via Della Spiga Milano, noto marchio della moda italiana che lo scorso 13 aprile ha sfilato all’Hotel Excelsior di Roma in occasione della trentesima edizione del Galà delle Margherite, presenta alcuni pregiati capi sartoriali, firmati da Omar Galliani e realizzati dalla maison milanese su tessuti morbidi ed eleganti, tra arte e sartorialità.

La mostra "Omar Galliani. Leonardesca", a cura di Mariastella Margozzi e Nadia Stefanel, è accompagnata dal catalogo Corsiero editore, che presenta testi critici delle due curatrici e un ricco apparato iconografico. (aise)



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