"L’ETERNO FEMMININO: LA RAPPRESENTAZIONE DELLA DONNA ALBANESE DAL NOVECENTO A OGGI" IN MOSTRA PRESSO LA RESIDENZA D’ITALIA A TIRANA

"L’ETERNO FEMMININO: LA RAPPRESENTAZIONE DELLA DONNA ALBANESE DAL NOVECENTO A OGGI" IN MOSTRA PRESSO LA RESIDENZA D’ITALIA A TIRANA

TIRANA\ aise\ - Si è aperta ieri, 4 febbraio, nella prestigiosa sede della Residenza d’Italia a Tirana la mostra "L’Eterno femminino: La rappresentazione della donna albanese dal Novecento a oggi".
Curata da Artan Shabani, la mostra raccoglie alcune significative opere di una selezione di pittori e pittrici albanesi che - dal Novecento ad oggi - hanno raffigurato attraverso dipinti e sculture la figura femminile.
La mostra mette insieme artisti di generazioni diverse, dal periodo del Novecento albanese, la fase di auto-isolamento, fino alle espressioni contemporanee dei nostri giorni (2019). L’immagine femminile è infatti un continuum di tutta l’arta visiva, creata dai due generi di artisti. La donna resta fra i soggetti più trattati nei suoi vari ruoli nella società e nei loro significati simbolici.
L’esposizione rientra nel più ampio progetto che l’Ambasciata d’Italia a Tirana sta realizzando per promuovere l’uguaglianza di genere e la lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne - problematica presente nella popolazione femminile albanese. In quest’ottica, per tutto il periodo di apertura della mostra, si terranno presso la Residenza d’Italia incontri con studiosi, artisti e rappresentanti della società civile per un approfondimento storico, sociale, artistico e letterario sul ruolo della donna nella società albanese.
"Dopo aver esposto gli artisti che si sono formati in Italia, questa volta abbiamo proposto un tema che consentisse di indagare a fondo una componente essenziale della società albanese, quale la figura femminile", ha affermato l’ambasciatore d’Italia Alberto Cutillo. "Non è un tema facile", ha osservato, "ma sicuramente merita di essere indagato di più e conosciuto maggiormente in tutte le sue sfaccettature, penso ad esempio all’evoluzione storica e sociale del ruolo della donna dal Novecento a oggi, che si riflette nella sua rappresentazione artistica".
"L’Italia è membro del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per il biennio 2019 -2021 e tra le nostre priorità", ha ricordato l’ambasciatore Cutillo, "vi è anche la tutela dei diritti delle donne. Questa priorità si declina nel rafforzamento dei diritti delle donne e delle ragazze, nel contrasto a tutte le forme di violenza nei loro confronti, nell’impegno all’eliminazione di pratiche ancora in uso in alcuni Paesi del mondo, quali mutilazioni genitali e matrimoni forzati".
La mostra sarà aperta al pubblico ogni giovedì, a partire dal 7 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, sino al 30 aprile solo prenotando una visita guidata tramite l’Istituto Italiano di Cultura, indicando nome, cognome e data di nascita. La data e l’orario sarà fissata compatibilmente con le richieste ricevute. All’entrata sarà richiesto ai visitatori di esibire un documento di identità.
Sempre di arte si parlerà domani, 6 febbraio, presso la Harabel Contemporary Art Platform di Tirana. Qui a partire dalle ore 19.00 interverrà Alessandra Pioselli, direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, protagonista dell’incontro su "L'arte nello spazio urbano. L'esperienza italiana dal 1968 a oggi".
Pioselli tenterà di raccontare l’esperienza italiana dell’arte nello spazio urbano dal 1965 ai giorni nostri attraverso le esperienze salienti, le differenti posizioni teoriche e modalità d’intervento adottate degli artisti in un contesto specifico quale quello del nostro Paese, delle sue trasformazioni socio-politiche e nel continuo confronto con la politica di gestione del territorio e le questioni ambientali e urbanistiche.
Si tratta di una riflessione sulle forme di arte partecipativa che ha saputo generare uno spazio di condivisione, facendo emergere la memoria, la storia, ma anche conflitti e contraddizioni del territorio e della sua una comunità.
Alessandra Pioselli insegna Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo e Arte pubblica al Master in economia e management dell’arte e dei beni culturali del Sole24Ore (Milano). È, inoltre, critico d’arte, curatore e giornalista pubblicista. Collabora con Artforum (New York). Si occupa di ricerca storica e critica in prevalenza attorno a temi e progetti inerenti alla dimensione civica e urbana dell’arte. Nel 2015 ha pubblicato "L’arte nello spazio urbano. L’esperienza italiana dal 1968 a oggi", Johan&Levi, Monza. (aise)


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