"NON IN QUESTO GIARDINO, MA IN ITALIA, DOVE GLI ECHI VIVENTI RINNOVELLANO LA VOCE TRASCORSA" - DI FRANCESCO D’ARELLI

"NON IN QUESTO GIARDINO, MA IN ITALIA, DOVE GLI ECHI VIVENTI RINNOVELLANO LA VOCE TRASCORSA" - di Francesco D’Arelli

MONTREAL\ aise\ - Che il contributo dell’Italia – già dal VI secolo a.C. sino all’epoca contemporanea – al pensiero della civiltà umana sia di elevata considerazione è emerso nitidamente dalla prima “Journée internationale italienne” (2 novembre) dedicata proprio a “Il diffondersi del pensiero italiano/Le rayonnement de la pensée italienne”, un ricchissimo convegno ideato e ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura di Montréal e realizzato con l’Université du Québec à Montréal e particolarmente con l’Institut d’études internationales de Montréal e la Chaire UNESCO d’étude des fondements philosophiques de la justice et de la société démocratique della stessa Università. Un’intera sessione della giornata ha ripercoso anche il prolifico e versatile pensiero di Antonio Gramsci, filosofo della politica, critico letterario, linguista… e di certo fra i più noti italiani della cultura contemporanea nelle Americhe. Una sessione nata dalla fattiva collaborazione dell’Istituto con la Fondazione Gramsci e animata dalle relazioni di Francesco Giasi, Direttore della stessa Fondazione, di Rino Caputo (Università di Roma “Tor Vergata”) e Gian Mario Cazzaniga (Università di Pisa). In anteprima, la Fondazione Gramsci ha proiettato il documentario “Gramsci. Gli scritti, le edizioni”: un’opera sintetica ed essenziale, che disegna nitidamente i tratti di un uomo di idee, di lettere, ben consapevole dei vizi della cultura e in specie di quella avulsa dalla realtà, come quando ad esempio nei Quaderni del carcere ammoniva con garbo: “L’errore dell’intellettuale consiste che si possa sapere senza comprendere e specialmente sentire [...] le passioni elementari del popolo”.
Di pensiero o filosofia si discorre anche nel ciclo di conferenze su “Dante e la filosofia”, concepito da Andrea Falcon, professore di filosofia antica alla Concordia University, e dall’Istituto Italiano di Cultura, proprio per comprendere quanto l’opera del sommo poeta, dal “Convivio” alla “Commedia”, fosse ricolma di questioni filosofiche coeve e passate. Pasquale Porro, professore di Storia della filosofia medievale e Filosofia greca, araba e latina all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, si diffonde sulla “Fisiognomica della nobiltà. Per una diversa lettura del IV Trattato del ‘Convivio’” e su “’Che cose son queste?’. Giustizia divina, salvezza dei non-cristiani e predestinazione nei canti XIX e XX del ‘Paradiso’”, affrontando temi cruciali – dalla natura della nobiltà alla predestinazione degli eletti – dibattuti nelle scuole del tempo. All’arguzia dell’intelligenza di Ulisse, emblema della civiltà del Mediterraneo, e all’imponente presenza di Dante nell’epoca del Fascismo, Lino Pertile, professore di Harvard University, riserva due dotte conferenze: “Dante, il fascismo e la Shoah” e “Dante, Ulisse e l’intelligenza.
Il 19 ottobre di un anno fa, l’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, l’École des médias dell’Université du Québec à Montréal (UQàM) e il Department of Languages, Literatures and Cultures di McGill University lanciavano, in occasione della “XVII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”, il progetto “Caffè Italia”, ispirandosi proprio all’opera omonima (1985) del noto regista italocanadese Paul Tana, docente di “Media e Cinema” all’UQàM. Come “Caffè Italia”, che racconta con realismo la storia degli Italiani a Montréal, una comunità attiva sin dalla fine del XIX secolo, così Giovanni Princigalli, Roberto Zorfini e lo stesso Paul Tana tornano a narrare con la cinepresa gli usi e i costumi dell’emigrazione italiana in Canada, dal passato ai nostri giorni. L’Istituto Italiano di Cultura e l’École des médias dell’UQàM presentano in anteprima l’opera cinematografica realizzata e intitolata “3 Ritratti di italomontrealesi di ieri e di oggi/ 3 Portraits d’italo-montréalais d’hier et d’aujourd’hui”. I “3 Ritratti di italomontrealesi” sono un’opera singolarissima, la cui trama si dipana in tre storie: “Il fico” di Paul Tana, dove l’albero (Ficus carica) per l’appunto coltivato nel Mediterraneo approda a Montréal grazie agli Italiani, che generosamente ne preservano la vitalità, facendolo risorgere ogni anno. E poi: “Giorni migliori” di Gianni Princigalli, che svolge le vite di giovani emigranti italiani di Montréal, e “Il tempo di un caffè” di Roberto Zorfini, che segue le giornate di cinque Italiani, scandite da faccende comuni e dall’aroma di un caffè, quasi sempre anche occasione per raccontare la propria esperienza d’immigrazione in Canada.
A più di un anno dalla costituzione del cluster di EUNIC (European National Institutes for Culture) Montréal, l’Istituto Italiano di Cultura e il Goethe-Institut, il Consulat général de France, il Consulat général d’Espagne, il Forum Culturel Autrichien à Ottawa e l’Instituto Camões celebrano il 26 novembre, in collaborazione con il Musée Pointe-à-Callière, cité d’archéologie et d’histoire de Montréal, l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, una giornata di studi dedicata al tema de “La conservazione del patrimonio culturale: archeologia e monumenti antichi”. Gli interventi previsti si diffonderanno sui metodi e le tecniche di conservazione del patrimonio culturale e in particolare sui mutamenti climatici, la preservazione dei siti archeologici all’aperto, l’apporto delle scienze informatiche e digitali. Oltre ai ricercatori canadesi (Louise Pothier e Hendrik van Gijseghem, Musée Pointe-à-Callière, cité d’archéologie et d’histoire de Montréal; Julien Riel-Salvatore, Université de Montréal; James Woollett, Université Laval, Québec), partecipano alla giornata eminenti studiosi di cinque Paesi europei e in particolare: Pilar Fatás (Museo Nacional y Centro de Investigación de Altamira, Spagna), Franziska Fecher (Deutsches Archäologisches Institut, Germania), Gerda Koch (Europeana Local Austria, Austria), Jean-Marc Mignon (Service archéologique de Vaucluse, Francia) e Massimo Osanna (Parco Archeologico di Pompei, Italia). A Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei e Professore di Archeologia Classica all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, è riservato l’onore di inaugurare la giornata con la conferenza intitolata: “Pompei: scoperte e ricerche scientifiche”.
Da Pompei a Napoli corre un tiro di schioppo e Napoli con il suo mondo e le sue letterature diventa centro di un ciclo di conferenze ideato dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Département de littératures et de langue du monde dell’Université de Montréal. Ospite del corso di “Littérature Italienne” della professoressa Nicoletta Dolce, Francesco Palmieri, scrittore di vaglia e raffinato giornalista, terrà due seminari: uno su “Storie che nascono in redazione: Malacqua di Nicola Pugliese e L’abusivo di Antonio Franchini” (5 novembre) e l’altro su “Raccontare la camorra nel nuovo millennio: La paranza dei bambini e Bacio feroce di Roberto Saviano” (12 novembre). Nell’uno e nell’altro caso, il seminario si trasforma in un attivo e creativo laboratorio di scrittura, che rivela l’elevazione degli stili e del crudo realismo della cronaca quotidiana a pregevole esperienza letteraria. (francesco d’arelli*\aise)
* direttore Istituto Italiano di Cultura di Montreal



Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi