"RELATIONAL RING": A BUENOS AIRES LA RICERCA ARTISTICA DI PIERO MOTTOLA

"RELATIONAL RING": A BUENOS AIRES LA RICERCA ARTISTICA DI PIERO MOTTOLA

BUENOS AIRES\ aise\ - "Relational Ring - Algoritmo cromatico emozionale, 2013-2017" è la mostra di Piero Mottola che l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires ospiterà negli spazi espositivi della Sala Roma per tutto il mese di agosto, a cura di Massimo Scaringella.
Relational Ring è un’opera basata su un algoritmo cromatico emozionale, generato con il Modello di relazione a 10 emozioni (2000), che si snoda nella sua interezza sulle quattro pareti della sala. Attraverso questo modello, risultato di esperimenti compiuti dal 1994 e realizzati per conoscere le potenzialità evocative dei rumori, così come quelle delle relazioni di distanza tra dieci parametri emozionali (paura, angoscia, agitazione, collera, tristezza, stupore, eccitazione, piacere, gioia, calma), l’autore articola una serie indefinita di passeggiate emozionali sulla base delle relazioni possibili tra una specifica emozione e le altre nove, a partire da una scala variabile che va dal valore minimo 1, ovvero quello di massima vicinanza cromatica emozionale, al valore massimo di 9, il massimo contrasto cromatico emozionale. L’algoritmo emozionale sviluppa in questo caso ventuno settori con strutture di complessità crescente, organizzate su quattro livelli e dispiegate nel tempo/spazio fino a completare perfettamente tutto il perimento della sala. Il risultato è la generazione di un anello cromatico emozionale che, a prescindere da qualunque velleità narrativa o espressiva della soggettività dell’autore, si pone come stimolo per un’esperienza cromatico-emotiva in progress che lo spettatore interpreterà e declinerà liberamente. Mottola impiega un metodo sperimentale che, attraverso la costruzione di sistemi di relazione empirici complessi, mira a ottenere un’investigazione sul piano estetico ed emotivo dei contenuti percettivi ed emozionali. Il risultato è un ambiente in cui lo spettatore è chiamato ad agire lo spazio che attraversa mettendo in azione una fitta rete di scambi tra sensorialità percettive ed emozionali che fanno dell’opera un campo relazionale mutevole e suscettibile di continue variazioni. Il pubblico agisce in tal modo come attivatore di senso dell’opera, costruita attraverso il coinvolgimento sperimentale nel gioco dei parametri emotivi stabiliti dall’artista.
Piero Mottola è artista e musicista sperimentale, docente di Sound Design e Plastica Ornamentale all’Accademia di Belle Arti di Roma. Direttore del LER, Laboratorio di Estetica del Rumore. La sua formazione avviene nell’ambito della Teoria Eventualista presso il Centro Studi Jartrakor di Roma, dove nel 1988 tiene la sua prima personale con gli esperimenti interattivi “Miglioramento-Peggioramento e Bello-Brutto”. Indaga la soggettività e la libera interpretazione di strutture visive e sonore attraverso esperimenti e misurazioni. È stato invitato da diverse università internazionali a tenere conferenze e a svolgere master sulla relazione tra rumore ed emozione. I risultati di tali ricerche sono stati pubblicati nel libro Passeggiate emozionali, dal rumore alla Musica Relazionale, presentato in diverse università italiane e internazionali e nell’ambito di trasmissioni culturali della radiotelevisione italiana, Rai Uno, Rai RadioTre e Radio Cultura Argentina. Queste ricerche sono state esposte in diverse istituzioni private e museali nazionali e internazionali. (aise) 

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