“SIAMO CIÒ CHE MANGIAMO”: IL VINCITORE E I 5 FINALISTI DELLA XII EDIZIONE PREMIO IILA-FOTOGRAFIA

“SIAMO CIÒ CHE MANGIAMO”: IL VINCITORE E I 5 FINALISTI DELLA XII EDIZIONE PREMIO IILA-FOTOGRAFIA

ROMA\ aise\ - Con il progetto “Exceso de abundancia”, Santiago Carmona (Colombia) ha vinto PHOTO IILA - XII edizione del Premio IILA-FOTOGRAFIA, dedicato a fotografi latinoamericani under 35. Questo è quanto decretato dalla giuria che, composta da Graziano Bartolini (fotoreporter), Luisa Briganti (responsabile e direttrice didattica del Centro Sperimentale di Fotografia Adams - CSF Adams) ed Elisabetta Portoghese (direttore artistico del festival Castelnuovo Fotografia), si è riunita virtualmente il 12 maggio, selezionando i finalisti e il vincitore.
I fotografi partecipanti si sono confrontati con il tema “Siamo ciò che mangiamo”, ispirato ad uno dei 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile che fanno parte dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ovvero il numero 2, che si prefigge di “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”. IILA, in quanto Osservatore ONU, porta avanti queste tematiche nel proprio lavoro.
La giuria ha inoltre considerato meritevoli i seguenti fotografi: Pablo Sosa (Uruguay), Menzione d’Onore, con il progetto “Ensayo sobre soberanía”, 2020; Eric Javier Markowski (Argentina), con il progetto “Lo que en la carne se conserva”, 2016-2017; Ana Caroline de Lima (Brasile), progetto senza titolo, 2015-2019; Cristian Torres (Colombia), con il progetto “Bodegones, caminos y cocinas”, 2019; Carlo Tello (Messico), con il progetto “Sentle”, 2020.
Il vincitore e i finalisti esporranno i loro lavori in uno spazio museale della città di Roma, al momento in via di definizione vista l’emergenza sanitaria in corso. Assieme a loro, Julieta Pestarino (Argentina), vincitrice della XI edizione del Premio, esporrà il risultato della sua residenza, un progetto dedicato ai cinema chiusi della Capitale.
Come da regolamento, il vincitore Santiago Carmona realizzerà una residenza di un mese, durante la quale svilupperà un progetto fotografico che avrà come oggetto la città di Roma. Al termine della sua residenza, Santiago terrà una conferenza pubblica sul processo creativo e la realizzazione del body of work nella città. Il progetto sarà presentato nell’ambito dell’edizione successiva del Premio. (aise)


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