“THE CHILDREN OF THE GREAT WAR”: IL FILM DI ALESSANDRO BETTERO AL 52° WORLDFEST DI HOUSTON

“THE CHILDREN OF THE GREAT WAR”: IL FILM DI ALESSANDRO BETTERO AL 52° WORLDFEST DI HOUSTON

HOUSTON\ aise\ - Rappresenta l'Italia alla 52^ edizione del WorldFest di Houston il film “The children of the Great War” (I bambini della Grande Guerra) di Alessandro Bettero. Presentata alla 75^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la pellicola sarà uno dei film-evento della manifestazione in programma sino al 14 aprile a Houston, in Texas.
La pellicola sarà proiettata venerdì 12 aprile alle ore 17 presso il Memorial City Cinemark Theatres in lingua italiana con sottotitoli in inglese.
Il WorldFest è uno dei più importanti Festival del cinema degli Stati Uniti, con il Sundance e il Tribeca. Negli anni, ha portato alla ribalta registi come Steven Spielberg, George Lucas, Ang Lee, David Lynch, Ridley Scott, Spike Lee, Oliver Stone, Peter Weir e i fratelli Cohen.
Centenari e ultracentenari e i figli dei soldati. Sono gli ultimi testimoni della Prima Guerra mondiale combattuta sul fronte italiano. Vissero la guerra in casa, dal fiume Isonzo all’Adige quando l’Italia Nord orientale era contemporaneamente un campo di battaglia e un territorio abitato. Famiglie intere, spesso imparentate tra loro, si ritrovarono involontariamente nemiche su fronti opposti. Numerosi italiani rientrarono dall’estero, anche da Canada, Stati Uniti e Francia, richiamati al fronte in Italia. E dopo la guerra, molti di loro furono costretti ad emigrare nuovamente all’estero a causa delle precarie condizioni economiche dell’Italia nel primo dopoguerra. Questa è l’unica storia al mondo della Grande Guerra raccontata dagli ultimi superstiti: i bambini di allora.
La guerra rappresentò per i bambini protagonisti di questo film l’opportunità di veder volare il dirigibile Zeppelin, di assaggiare la marmellata dei soldati inglesi, di conoscere gli scrittori D’Annunzio ed Hemingway, di assistere alla violenza e alle atrocità della guerra, di sopravvivere alla terribile influenza “spagnola”. Ma anche di sperimentare la fame e la sofferenza, la rabbia e la morte, la speranza e il riscatto e, finalmente, la pace. Un’epopea in cui spicca l’eroismo delle donne.
Il film è arricchito da filmati e foto d’epoca ritrovati negli archivi di tutto il mondo, da re-enactment storico con rievocatori in divisa, e scene di battaglie aeree e terrestri; e con la voce originale restaurata del discorso della vittoria del generale italiano Armando Diaz.
“The children of the Great War” (I bambini della Grande Guerra) è la testimonianza irripetibile e introvabile di un pezzo di storia che ora appartiene alla memoria collettiva dell’Italia, ma anche dell’Europa e del mondo. Durante e dopo le registrazioni delle loro testimonianze, i “bambini” sono quasi tutti scomparsi. Dei loro drammi, della loro vita, delle loro memorie è rimasto questo film. La loro ultima e consapevole eredità, preziosa per noi e per chi verrà dopo di noi. Una sessantina di storie personali e familiari che nessun libro ha mai raccontato, e mai potrà raccontare. Un monito per noi e per le generazioni future. Un messaggio, senza tempo, di pace e di tolleranza.

Il programma di cinema italiano del festival texano, che quest’anno include anche "Resina" di Renzo Carbonera, "Bob and Mary’s" di Francesco Prisco, "Un amore così grande" di Cristian De Mattheis, "Beautiful things" di Giorgio Ferrero e "Lucania" di Gigi Roccati, è presentato sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia in Houston in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. (aise)



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