Eataly Art House – E.ART.H.: a Verona una nuova Fondazione dedicata all’arte

VERONA\ aise\ - Sabato 24 settembre aprirà al pubblico Eataly Art House – E.ART.H., una nuova Fondazione dedicata all’arte: uno spazio inedito per la scoperta delle arti visive che avrà sede presso la storica Stazione Frigorifera Specializzata di Verona.
E.ART.H. avrà una doppia anima, culturale e commerciale, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle arti visive presso il grande pubblico attraverso nuove formule di fruizione e di stimolare nuove frontiere di collezionismo.
A inaugurare l’attività espositiva di E.ART.H. le personali di due affermati artisti contemporanei: "Voli-ni" di Ibrahim Mahama (1987, Tamale, Ghana), a cura di Eva Brioschi, e "Staged" di Anton Corbijn (1955, Strijen, Paesi Bassi), a cura di Walter Guadagnini.
Fino al 9 ottobre 2022 è attiva la open call per il “Premio E.ART.H.”, prima edizione del premio annuale rivolto ad artisti under trentacinque, coordinato da Treti Galaxie.
Eataly Art House – E.ART.H., nuovo progetto dedicato alle arti del nostro tempo fortemente voluto da Francesco Farinetti, presidente di Green Pea, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, e Chiara Ventura, manager culturale, aprirà le proprie porte al pubblico sabato 24 settembre 2022 a Verona negli spazi della ex Stazione Frigorifera Specializzata.
Costruita nel 1930 e nota per essere stata la più grande ghiacciaia d’Europa fino agli anni Settanta, la ex Stazione Frigorifera Specializzata di Verona si prepara ad accogliere il pubblico a seguito di un importante intervento di restauro e riqualificazione ambientale all’insegna della piena sostenibilità, firmato dall’architetto Mario Botta.
Oltre diecimila metri quadrati di celle refrigerate e una cupola di cemento armato dal diametro di 24 metri saranno resi funzionali dopo un lungo periodo di abbandono per ospitare la nuova sede di Eataly e di Eataly Art House – E.ART.H., inedito e visionario progetto dedicato al mondo delle arti pensato appositamente per Verona.
Eataly Art House si caratterizza per la doppia anima, quella culturale che prevede progetti espositivi inediti appositamente concepiti per i propri spazi e momenti di approfondimento e divulgazione dedicati, e quella commerciale costruita secondo modalità innovative e il più possibile inclusive.
E.ART.H. si propone l’obiettivo di stimolare conoscenza e cultura presso il grande pubblico applicando i valori di Eataly e di Green Pea – accessibilità, inclusività, responsabilità, condivisione e sostenibilità – alla fruizione delle arti visive. Il tutto attraverso un’inedita formula che facilita l’incontro con l’opera, con gli artisti e con gli operatori del settore.
Il primo piano dell’edificio sarà dedicato all’Art House e alla sua programmazione culturale, definita da un comitato curatoriale composto da Eva Brioschi, storica e critica d’arte, Walter Guadagnini, direttore di Camera – Centro Italiano per la Fotografia a Torino, e Gaspare Luigi Marcone, storico dell’arte e curatore.
Ogni esposizione sarà affiancata da un Public Program: un calendario di iniziative di approfondimento come conversazioni, workshop, incontri con artisti e curatori per esplorare tanto i temi toccati dalle opere e dagli artisti in mostra, quanto le molteplici connessioni con i princìpi alla base di E.ART.H.
Il piano terreno dell’edificio ospiterà invece, oltre a Eataly, anche l’Art Market, distribuito lungo tre corridoi disposti a raggiera con allestimenti temporanei divisi per ambito: arti visive e fotografia, in collaborazione con alcune tra le più importanti gallerie attive sul territorio italiano e internazionale, e opere di artisti sempre diversi selezionati da E.ART.H.
Per la prima volta, dipinti, sculture, immagini fotografiche e non solo, si offrono al pubblico generale uscendo dagli spazi tradizionalmente deputati alla vendita delle opere d’arte, per stimolare nuove forme di collezionismo.
A sostegno della giovane creatività contemporanea Eataly Art House lancia il “Premio E.ART.H.”, un riconoscimento a cadenza annuale dedicato ad artisti under trentacinque, coordinato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, fondatori di Treti Galaxie.
LE MOSTRE
La nuova Fondazione Eataly Art House – E.ART.H. avvia la sua prima stagione espositiva con due importanti monografiche: "Staged", mostra del fotografo e regista olandese Anton Corbijn (1955, Strijen, Paesi Bassi), a cura di Walter Guadagnini, e "Voli-ni" la personale dell’artista visivo ghanese Ibrahim Mahama (1987, Tamale, Ghana) a cura di Eva Brioschi, visitabili dal 24 settembre al 15 gennaio 2023.
Anton Corbijn - STAGED
Protagonista della prima mostra dedicata alla fotografia è Anton Corbijn (Strijen, Olanda, 1955), uno dei fotografi più celebrati al mondo che, a quasi vent’anni dalla sua ultima mostra in Italia, torna a esporre con “Staged” un’ampia personale presso E.ART.H. a Verona, dal 24 settembre 2022 al 15 gennaio 2023.
La mostra, a cura di Walter Guadagnini, membro del Comitato Curatoriale di E.ART.H. e direttore di Camera - Centro Italiano per la Fotografia, si sviluppa come un viaggio nella carriera del fotografo olandese attraverso un corpus di circa ottanta lavori, che include alcuni degli scatti più iconici da lui realizzati dagli esordi sino a oggi e ormai entrati a far parte dell’immaginario collettivo, accostati ad altri meno conosciuti che accendono una luce inedita sulla sua produzione.
Come evocato dal titolo, “Staged” (costruito, messo in scena), il progetto espositivo per la prima volta pone l’accento, oltre che sullo straordinario lavoro di documentazione umana condotto nel corso degli anni, anche sui processi di costruzione dell’immagine fotografica che caratterizzano l’opera di Corbijn, portando in rilievo il suo approccio quasi cinematografico alla fotografia. Gli scatti di Corbijn evocano storie, racchiudono una serie di elementi che inseriscono l’immagine in un continuum narrativo, come se si trattasse di frame video.
Un vero e proprio evento espositivo a livello nazionale, che omaggia un maestro del ritratto, biografo visivo delle più grandi stelle del panorama musicale internazionale, del cinema e dell’arte contemporanea, accompagnato da un programma di proiezioni che ne approfondiscono l’attività filmica con i video musicali che hanno definito il linguaggio del genere, lungometraggi e documentari.
Ibrahim Mahama - VOLI-NI
L’artista ghanese di fama internazionale, Ibrahim Mahama (Tamale, Ghana, 1987), torna in Italia con “Voli-ni”, un inedito progetto espositivo pensato appositamente per gli spazi di E.ART.H., visitabile dal 24 settembre 2022 al 15 gennaio 2023.
Curata da Eva Brioschi, membro del Comitato Curatoriale di E.ART.H., la mostra presenta una nuova serie di opere e include una grande installazione che occupa integralmente il lungo corridoio del primo piano, in cui riecheggiano i temi alla base della ricerca artistica di Ibrahim Mahama.
Il titolo scelto per questa personale italiana, che segue il grande intervento pubblico presso i caselli daziari di Porta Venezia a Milano nel 2019 e la partecipazione alla Biennale di Venezia dello stesso anno, prende in prestito un termine dal dialetto ghanese: Voli-ni, che significa letteralmente “dentro il buco”.
Nel 2021, Mahama ha acquistato dei vecchi silos costruiti dal presidente Kwame Nkrumah (leader leggendario che condusse il Ghana all’indipendenza nel 1957) agli inizi degli anni Sessanta per lo stoccaggio di cacao e altre sementi, rimasti poi inutilizzati dopo la sua deposizione. Gli abitanti del luogo hanno cominciato a chiamare “Nkrumah Voli-ni” questi edifici, associandoli appunto alla figura del presidente illuminato.
Nati con l’intento di rendere il paese autonomo e indipendente nella gestione e commercializzazione delle proprie risorse agricole, sono stati abbandonati dopo la destituzione di Nkrumah e quindi riempiti di sabbia, per essere inutilizzabili e inaccessibili. Questi esempi di architettura brutalista, presenti sia nella zona di Accra che in quella di Tamale, sono stati recuperati dall’artista per essere salvati dall’oblio e fare ritorno alla comunità, riconvertiti in centri culturali.
IL PREMIO
A sostegno della giovane creatività contemporanea Eataly Art House lancia il “Premio E.ART.H.” con il sostegno di Endes Srl, un riconoscimento a cadenza annuale dedicato ad artisti under trentacinque, coordinato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, fondatori di Treti Galaxie.
L’argomento indicato per il debutto del nuovo “Premio E.ART.H.” è la biodiversità, per questo E.ART.H. selezionerà artiste e artisti che pongono la promozione della diversità attiva al centro delle loro ricerche, sguardi che abbracciano le differenze come risorsa e pratiche che evidenziano l’unicità virtuosa, focalizzandosi sulla biodiversità del mondo che ci circonda e osservando come le diverse forme di vita prosperano attorno e insieme a noi.
Il Premio vuole dunque essere uno strumento di promozione di nuovi modi di guardare alla complessità della vita sul pianeta.
Fino al 9 ottobre sarà possibile proporre la propria candidatura seguendo le indicazioni della open call pubblicata sul sito www.eatalyarthouse.it/premio/. La partecipazione è aperta ad autori under 35 già diplomati, non rappresentati da una galleria e con almeno una mostra istituzionale all’attivo, che potranno proporre una propria opera, prodotta negli ultimi 2 anni e senza limiti di tecnica, in risposta al tema scelto per la prima edizione: la biodiversità.
La giuria invitata a indicare l’opera vincitrice è composta dai membri del comitato scientifico di E.ART.H., Eva Brioschi, Walter Guadagnini e Gaspare Luigi Marcone, da Giorgio Fasol della collezione AGIVERONA, Barbara Tagliaferri di Fondazione Deloitte e dalle artiste Goldschmied & Chiari.
Dapprima sarà selezionata una rosa di 8 opere finaliste che verranno presentate nell’ambito di una mostra collettiva presso gli spazi della nuova Eataly Art House Foundation, documentata da un catalogo dedicato. Sarà quindi stabilito il vincitore finale che riceverà un premio monetario dell’ammontare di 3000 € da investire nella sua attività artistica.
E.ART.H. vuole dare vita a una nuova realtà: un unicum progettuale che sappia porsi come inedito interlocutore d’eccellenza per il mondo dell’arte, ma anche come una piattaforma di incontro e scoperta per un pubblico eterogeneo, superando i tradizionali schemi di fruizione dell’opera. (aise)