Torna Elba book per riflettere sulla lettura e sull’economia editoriale

ELBA\ aise\ - Torna Elba book: oggi e domani, 20 e 21 luglio, sull’isola nel Tirreno si tiene la settima edizione del festival dedicato all’editoria indipendente, per riflettere sulla lettura e sull’economia editoriale.
LA LETTURA FONDAMENTO DI UNA COMUNITÀ
In Italia si sta assistendo a un profondo e rapido cambiamento della pratica culturale. L’esperienza della lettura, dell'ascolto e della promozione del libro che prima avvenivano in presenza, si sono trasferite nella sfera virtuale dopo che l'emergenza sanitaria ci ha costretti in casa per mesi. La settima edizione di Elba Book, l’unico festival isolano dedicato all’editoria indipendente, raccoglie spunti positivi e negativi, con l’intento di manifestare l’importanza per una comunità di condividere i libri collettivamente.
Il mercato dell'editoria, le attività culturali, le biblioteche ne hanno giovato o meno rispetto a queste nuove forme di comunicazione? Qual’è il futuro del libro? Continuerà a essere in affanno o il digitale riuscirà a infondere nuova linfa per avvicinare i più giovani alla lettura? Sono i quesiti a cui cercherà di trovare una risposta Marco Belli, il direttore artistico dell’evento: “con esperti del settore, scrittori e giornalisti parleremo del nuovo mercato del libro da punti di vista diversi, dalla distribuzione all’istituzione che promuove la lettura, dai social media all'editore sino agli occhi del lettore”.
Se nel pomeriggio di oggi, in piazza Matteotti di Rio nell’Elba, il festival apre i battenti premiando Raffaella Scardi, vincitrice del Premio “Lorenzo Claris Appiani” per la migliore traduzione letteraria dall’ebraico, la quale presenterà il romanzo Bugiarda (Giuntina, 2019) di Ayelet Gundar-Goshen con la docente Anna Linda Callow e Ilide Carmignani, si entrerà nel vivo della due giorni, alle 22, con la tavola rotonda “L’affanno della carta? I cambiamenti del mercato e della comunicazione del libro dopo la pandemia”. Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il Libro e la Lettura del Mibact, Marco Zapparoli, neo presidente di Adei, Oliviero Ponte di Pino, responsabile del programma di Bookcity, Enrico Quaglia, ideatore del portale “Libri d’Asporto” e il blogger Manuel Figliolini, si confronteranno sulla situazione del mercato editoriale moderati da Eleonora Carta.
“Una sfida indispensabile per l’intera filiera libraria”, aggiunge Sinibaldi, “è quella della sostenibilità. Penso in particolare alla realtà rigogliosa di festival come Elba Book, la cui forza e diffusione ha innovato la percezione pubblica del libro e della lettura. Bisogna già immaginare modalità di collaborazione che sostituiscano le competizioni e le sovrapposizioni del passato, senza pregiudicarne in alcun modo la straordinaria diffusione territoriale. Ma mettendo al centro valori come sostenibilità (appunto), compatibilità, utilità e responsabilità”.
UN PROGRAMMA SOSTENIBILE
Mercoledì 21, sempre in piazza Matteotti, l’ecologia sarà il fulcro del Premio Demetra per sostenere e promuovere la letteratura ambientale in Italia, organizzato in sinergia con il Consorzio Comieco per il recupero e il riciclo della carta. La giura del concorso, composta da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, Sabrina Giannini, giornalista e scrittrice, Duccio Bianchi, responsabile scientifico, dall’editrice Ilaria Castastini e da Giorgio Rizzoni della direzione del festival, alle 18, decreterà il vincitore della prima edizione ed altri eventuali premiati. Dopo l’intermezzo del violoncellista Gabriele Ferdeghini eseguirà musiche di D. Gabrielli e J. S. Bach, alle 22, concluderà la serata il dibattito “Il cambiamento faticoso? Nuove prospettive per l’ambiente”, ancora insieme a Realacci, a Catastini, a Umberto Mazzantini di Legambiente Toscana e Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, moderati da Stefano Lamorgese della redazione di “Report”.
Qualsiasi salita, malgrado la difficoltà, varrebbe la vista del panorama che promette. La fatica, nella sua accezione perduta quanto positiva, sarà la parola chiave dell’estate di Elba Book. Il festival recupererà un campo semantico che la nostra società ha soppiantato a favore dei comfort, delle semplificazioni e delle scorciatoie.
“La fatica è parte della condizione umana e non significa farsi sopraffare da essa, bensì imparare a gestirla soprattutto attraverso l’esperienza della “resilienza”, concetto diventato di moda negli ultimi anni”, conclude Belli, “la capacità di resistere alle frustrazioni, allo stress e alle difficoltà della vita fronteggiando efficacemente gli eventi critici e reagendo in modo positivo. Interpretare i cambiamenti di una società complessa è faticoso, studiare è faticoso, non uniformarsi al pensiero unico è faticoso come costruire la propria personalità. Differenziare i rifiuti è faticoso e sarebbe molto più comodo accumularli in maniera indistinta senza pensare alla salute del nostro pianeta, alla nostra salute, alla salute dei nostri figli. Progettare a lungo termine è faticosissimo e porta poco consenso, ecco perché spesso i governi non lo fanno. La politica, la scuola, i media negli ultimi decenni hanno sistematicamente semplificato i propri contenuti a scapito di una formazione faticosa di cittadini dal pensiero complesso, critico e impegnato”.
LIBRI IN PRESENZA
All’imbrunire il borgo di Rio, che sovrasta il golfo di Piombino dal monte Capannello, si popolerà di “Libri in presenza”: per far fronte comune alla crisi pandemica, gli organizzatori del festival hanno pensato di coinvolgere tutte le librerie elbane indipendenti, invitandole con i rispettivi stand in piazza del Popolo: La Stregata, Mardilibri, Rigola e La Tana dei Sogni. Sono una ventina le case editrici che hanno aderito con convinzione, tra cui il Mulino, Ediciclo, Exorma, e Codice. (aise)