COMMEMORARE I 50 ANNI DALL’ESPULSIONE DEGLI ITALIANI DALLA LIBIA: LA RISOLUZIONE DI DONZELLI (FDI)

COMMEMORARE I 50 ANNI DALL’ESPULSIONE DEGLI ITALIANI DALLA LIBIA: LA RISOLUZIONE DI DONZELLI (FDI)

ROMA\ aise\ - Il Governo italiano dovrebbe istituire una giornata di ricordo in occasione dei cinquant'anni della illegittima espulsione degli italiani dalla Libia. Ne è convinto Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia, che, insieme al collega Delmastro Delle Vedove, ha presentato una risoluzione nelle Commissioni Affari Costituzionali ed Esteri, in vista dell’anniversario dell’espulsione che cadrà l’anno prossimo.
“Nel 2020 – ricorda Donzelli nella premessa – decorre il cinquantenario del rimpatrio forzoso della comunità italiana dalla Libia; il 21 luglio 1970 il Governo libico emanava un decreto per la confisca di tutte le proprietà della comunità italiana; il 7 ottobre 1970 il Governo libico emanava il decreto di espulsione della comunità italiana; il decreto di confisca venne pretestuosamente giustificato come “acconto sui danni derivanti dalla colonizzazione”; il rimpatrio forzato di massa della comunità italiana avveniva in un momento di pace e da un Paese formalmente amico e con il quale era intercorso un trattato internazionale che garantiva la presenza degli italiani in Libia come cittadini residenti, il libero godimento della proprietà e la salvaguardia dei contributi pensionistici versati sia all'ente pensionistico italiano che a quello libico succedutogli”.
“L'Italia all'epoca non seppe tutelare adeguatamente i connazionali residenti in Libia”, stigmatizza il deputato, che ricorda come “la ricorrenza del 07 ottobre, data della espulsione della comunità italiana, sia stata celebrata come “giorno della vendetta” in Libia nel corso del regime di Gheddafi”.
Alla luce di queste considerazioni, con la risoluzione si vuole impegnare il Governo “ad adottare iniziative per istituire una giornata di ricordo in occasione dei cinquant'anni della illegittima espulsione dalla Libia dei nostri connazionali” e “in ogni caso, a celebrare la predetta data nel corso del 2020 con convegni, pubblicazioni, realizzazioni di filmati istituzionali, anche se del caso in collaborazione con l'Airl (associazione italiani rimpatriati dalla Libia), per ricordare il forzato rimpatrio dei nostri connazionali e la patente ingiustizia patita dagli stessi a cui furono confiscate tutte le proprietà”. (aise) 

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