CONSOLATO BARCELLONA: DI STEFANO RISPONDE A GARAVINI (PD)

CONSOLATO BARCELLONA: DI STEFANO RISPONDE A GARAVINI (PD)

ROMA\ aise\ - Senatrice Pd eletta in Europa, Laura Garavini ha presentato una interrogazione al Ministro degli esteri Moavero Milanesi sull'apertura di un ufficio consolare in Spagna, in particolare nelle isole Canarie. A risponderle, in Commissione affari esteri, è stato martedì scorso il sottosegretario Manlio Di Stefano.
“La Farnesina riserva la massima attenzione all’efficienza della rete consolare, in particolare nei Paesi con importanti e crescenti comunità italiane come la Spagna”, ha assicurato Di Stefano. “In tal senso, l’Amministrazione, pur nei limiti delle ridotte risorse finanziare e umane a disposizione, si è attivata da tempo per far fronte al crescente impegno della Cancelleria Consolare a Madrid e del Consolato Generale a Barcellona. Per quanto riguarda specificamente le risorse umane, il Consolato Generale di Barcellona è stato recentemente potenziato con due unità supplementari, le quali potranno supportare la Sede nella delicata fase di transizione nella quale essa si trova”. Inoltre, ha aggiunto, “è stato istituito a Barcellona un posto da Vice Console che verrà coperto questa estate e che supporterà la sede anche nella delicata transizione verso una nuova struttura, più moderna, funzionale e adatta alla ricezione del pubblico”.
Nel caso di Madrid, ha ricordato il sottosegretario, “la chiusura del Consolato di Siviglia prima (nel 1996) e il successivo accorpamento del Consolato Generale di Madrid con l’Ambasciata nel 2008, ha portato a una progressiva ottimizzazione delle risorse tra gli Uffici della Cancelleria diplomatica e quelli della Cancelleria consolare, che oggi possono contare su tredici unità di personale di ruolo. Per quanto riguarda gli impiegati a contratto, invece, presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid sono attualmente in servizio ventinove unità. Grazie all’aumento del contingente del personale a contratto introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, è previsto il rafforzamento della sede con l’autorizzazione all’assunzione di una nuova unità da destinare ai servizi consolari”.
“Sempre a valere sulle risorse addizionali previste dalla Legge di Bilancio 2019 – ha rimarcato Di Stefano – sarà altresì possibile autorizzare, a breve, l’assunzione di due nuove unità di personale a contratto, che andranno a potenziare ulteriormente l’attuale organico del Consolato Generale a Barcellona, pari a quattordici unità”.
Inoltre, “per fornire ulteriore sostegno agli Uffici consolari di carriera, nel corso degli anni è stata realizzata nel Paese iberico una rete di 17 Uffici consolari onorari, distribuiti in modo capillare sul territorio, con presenza anche nelle Isole Canarie, a Las Palmas di Gran Canaria e a Santa Cruz di Tenerife”.
Quanto all’opportunità di prevedere l’apertura di un terzo Ufficio consolare in Spagna, il Sottosegretario ha ricordato che “qualsiasi provvedimento di incremento del numero di personale di ruolo all’estero o di istituzione di nuove sedi sarà possibile solo a fronte della disponibilità di nuove risorse umane e finanziarie. Un primo passo in questo senso sarà l’assunzione dei vincitori del concorso per aree funzionali del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (profilo di funzionario amministrativo, contabile e consolare) bandito nel luglio 2018 e – ha concluso – l’espletamento delle ulteriori procedure di concorso autorizzate con legge di bilancio 2019”.
Nella replica, Garavini si è detta “consapevole delle difficoltà, in capo alla Farnesina, connesse alla gestione di una mole crescente di connazionali che decidono di espatriare”, auspicando “un rafforzamento della rete consolare operante in Spagna, con particolare riguardo al suo livello insulare delle Canarie, proprio in considerazione dell'incremento massiccio dell'emigrazione nazionale verificatosi negli ultimi anni”. Un problema, ha ribadito, che “potrebbe essere risolto mediante l'insediamento di un ulteriore sede di consolato, aggiuntiva alle due già esistenti, partendo dal presupposto che la presenza di ulteriori consoli onorari in loco non costituisce soluzione idonea e suppletiva”. (aise) 

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