LA RETE DIPLOMATICO CONSOLARE NEL CORNO D’AFRICA: DI STEFANO RISPONDE A FORMENTINI (LEGA)

LA RETE DIPLOMATICO CONSOLARE NEL CORNO D’AFRICA: DI STEFANO RISPONDE A FORMENTINI (LEGA)

ROMA\ aise\ - La Farnesina è consapevole dell’importanza strategica del Corno d’Africa. A ribadirlo è stato il sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano che ieri, in terza Commissione alla Camera, ha risposto ad una interrogazione del deputato legista Paolo Formentini circa “il potenziamento e la riorganizzazione della rete diplomatico-consolare nel Corno d'Africa”, visto che “è oggi composta da organici sotto-rappresentati che non consentono un'adeguata azione diplomatico-consolare a tutela dei nostri cittadini ivi presenti e degli interessi economico-commerciali italiani”.
Nel rispondere all’interrogazione, Di Stefano ha ricordato che “l'Italia esercita nel Corno d'Africa un tradizionale ruolo di primo piano nella creazione di condizioni di pace e sicurezza”, citando le recenti visite bilaterali, a cominciare da quella “del Presidente Conte, primo leader occidentale a recarsi ad Addis Abeba e Asmara lo scorso 11-12 ottobre; i due incontri trilaterali del Ministro degli esteri Moavero con gli omologhi di Etiopia ed Eritrea, a margine dell'Assemblea Generale ONU e della seconda edizione della Conferenza Italia-Africa (25 ottobre); le visite del Presidente somalo Farmajo e del premier Abiy a Roma, rispettivamente nel novembre 2018 e nel gennaio 2019”. Il sottosegretario ha quindi segnalato “le numerose iniziative nel settore economico-commerciale, di cooperazione allo sviluppo e culturale con cui il nostro Paese sta sostenendo la positiva dinamica regionale”.
Anche per la Farnesina “il rafforzamento della rete diplomatico-consolare nel Corno, compatibilmente con le risorse disponibili, costituisce un elemento fondamentale per l'intensificazione delle relazioni politiche ed economico-commerciali con i partner della regione”. Per questo, ha ricordato Di Stefano, “la Farnesina ha nominato un Inviato Speciale per il Corno d'Africa, con l'obiettivo di rafforzare la propria azione verso quella regione. Lo scorso anno, si è inoltre disposta l'istituzione di una nuova figura di Rappresentante presso l'Unione Africana (UA), che segue in via esclusiva le relazioni con l'importante organizzazione continentale, funzione assicurata in passato dalla nostra Ambasciata ad Addis Abeba. Tale nomina, che rende l'Italia il primo Paese UE a disporre di un rappresentante ad hoc presso l'UA, - ha sottolineato Di Stefano – permetterà alla nostra missione diplomatica in Etiopia di dedicare maggiori unità di personale all'approfondimento di tutte le principali questioni bilaterali”.
“Quanto alla dotazione di mezzi e risorse presso le nostre Sedi nel Corno d'Africa”, Di Stefano ha spiegato che “allo stato attuale l'ulteriore potenziamento degli organici sarà possibile solo a fronte della disponibilità di nuove risorse umane e finanziarie”, che al momento la Farnesina non ha.
“La situazione gravemente deficitaria di risorse umane per il Ministero, aggravata anche dai collocamenti a riposo previsti nei prossimi anni (oltre un centinaio all'anno), - ha quindi ricordato il sottosegretario – dovrebbe cominciare a registrare un'inversione di tendenza entro il prossimo autunno, quando si prevede l'assunzione di un totale di 221 dipendenti di ruolo e di 100 unità del contingente dei dipendenti da assumere localmente a contratto. Un ulteriore miglioramento si avrà per effetto della legge di bilancio 2019, che ha autorizzato l'assunzione di altri 300 dipendenti di ruolo ed un nuovo incremento del contingente dei dipendenti a contratto di altre 50 unità”.
Personale, ha precisato Di Stefano, che “potrà solo in parte compensare le 1.200 unità di ruolo perdute per via del blocco del turn-over”.
Ricordato, quindi, che “i provvedimenti di contenimento della spesa pubblica dell'ultimo decennio hanno peraltro comportato la chiusura di oltre 60 strutture all'estero tra ambasciate, consolati ed istituti di cultura”, il sottosegretario ha concluso sottolineando che “pur in un contesto di risorse limitate e in attesa di concretizzare le assunzioni sopra descritte, la Farnesina ha comunque disposto il potenziamento dell'Ambasciata in Addis Abeba con l'assunzione di 3 ulteriori unità a contratto che vanno ad aggiungersi alle figure già descritte di Inviato speciale per il Corno d'Africa e di Rappresentante Permanente presso l'Unione Africana”. (aise) 

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