LAVORO E TUTELE PER I FRONTALIERI: IL PD INTERROGA DI MAIO

ROMA\ aise\ - “Agevolare la continuità lavorativa dei frontalieri” italiani in Svizzera, garantendo sostegno e tutele. Così in una interrogazione a prima firma Quartapelle Procopio (Pd) – sottoscritta dai colleghi Fassino, Borghi e Schirò – in cui si chiede al Ministro degli esteri Di Maio di intervenire per tutelare i frontalieri italiani in Ticino, alle prese con chiusura dei varchi e disoccupazione.
“A causa dell'emergenza Covid-19 e in vista della ripresa, la situazione di diverse categorie di lavoratori italiani frontalieri continua ad essere molto delicata, anche in relazione alla solo parziale riapertura di taluni valichi di frontiera”, si legge nella premessa. “Inoltre, moltissimi lavoratori italiani che svolgono la propria attività in Svizzera — circa 80 mila lavoratori — sono stati lasciati a casa dalle imprese ticinesi in modo temporaneo o anche definitivamente. Si stima che attualmente siano già circa 6 mila gli italiani che abbiano perso il proprio lavoro in Svizzera”.
“L'auspicio – continua Quartapelle – è di sostenere e aiutare anche questa categoria di connazionali e, nello specifico, sarebbe opportuno tutelare la loro possibilità di ripresa al pari degli altri lavoratori; ove la legislazione svizzera non lo preveda sarebbe opportuno riconoscere anche ai lavoratori italiani oltre confine tre misure previste per chi lavora in Italia: un'indennità per i periodi di assenza dovuti al contagio del virus o, in alternativa, l'equiparazione dell'assenza dovuta alla quarantena domiciliare all'assenza per malattia, nei casi in cui la stessa non sia già prevista dalla legge, ovvero dai contratti di lavoro individuali o collettivi applicati dal Paese estero, in misura non superiore a quanto previsto per analoghi trattamenti applicati ai lavoratori che prestano la propria attività in Italia; la garanzia degli ammortizzatori sociali, quali a titolo esemplificativo la Naspi, per l'intero periodo dell'emergenza epidemiologica; l'estensione delle misure relative ai congedi parentali riconosciute ai lavoratori impiegati nel territorio nazionale”.
La deputata, quindi, chiede a Di Maio “quali siano i passi politici nei confronti della Svizzera che il Governo ha adottato per agevolare la continuità lavorativa dei frontalieri e quali intenda mettere in atto per sostenere e tutelare tutti i nostri connazionali frontalieri e le loro famiglie”. (aise)