LEGGE DI BILANCIO: IL PARERE DELLA COMMISSIONE ESTERI DEL SENATO

LEGGE DI BILANCIO: IL PARERE DELLA COMMISSIONE ESTERI DEL SENATO

ROMA\ aise\ - In due diverse sedute, ieri, la Commissione Affari Esteri del Senato ha esaminato la Legge di bilancio, nelle parti di competenza, e approvato il parere per la Commissione Bilancio. Relatore in commissione è stato il senatore Francesco Giacobbe (Pd), che ha illustrato ai colleghi le misure contenute nella Tabella 6. Presenti ai lavori prima il sottosegretario Di Stefano e poi il viceministro Sereni.
Illustrando il ddl, Giacobbe ha spiegato che “nella sezione I della legge sono presenti alcuni aspetti di competenza della Commissione esteri, che tendenzialmente puntano a rafforzare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, la proiezione italiana all’estero e a sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Le misure previste dispongono, inoltre, la riduzione del contributo italiano ad alcuni organismi internazionali, consolidando peraltro la partecipazione del nostro Paese ad alcune istituzioni finanziarie internazionali”.
Citato il Piano straordinario di promozione del Made in Italy, la cui attuazione è affidata all’Agenzia Ice, il senatore ha proseguito segnalando che “per rafforzare la tutela degli interessi nazionali in ambito europeo e per promuovere il sistema economico all'estero ed in particolare - come specifica la relazione che accompagna il disegno di legge - col proposito di incrementare le competenze specialistiche a disposizione della Rappresentanza permanente presso l'Unione Europea a Bruxelles, l'articolo 32, lettera a) dispone un incremento di 30 unità del personale temporaneo ed estraneo all'Amministrazione degli affari esteri” con relativo incremento di risorse; lo stesso articolo, alla lettera b, prevede altre risorse per il 2020 e 2021 “che si sommano a quelle previste per l'utilizzo del personale temporaneo”. Una misura, ha sottolineato Giacobbe, “finalizzata a rafforzare la presenza negli uffici all'estero del personale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, anche in relazione alle procedure di assunzione, in corso di svolgimento, di personale amministrativo autorizzate dalle leggi di bilancio 2018 e 2019”.
Quanto ai servizi consolari, “l'articolo 101, comma 2, incrementa, a partire dal 1° febbraio 2020, gli importi dei diritti consolari da riscuotersi da parte degli uffici diplomatici e consolari. In particolare, la misura prevede il raddoppio dei diritti da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne, che passano da 300 a 600 euro (comma 2, lettera a), e l'aumento di quelli per ottenere un visto nazionale per soggiorni di lunga durata, che passano da 116 a 130 euro (comma 2, lettera c)”.
La stessa norma, ha specificato il senatore, “aggiunge inoltre il diritto consolare necessario per ottenere un "documento di viaggio provvisorio", che può ottenersi al costo di 50 euro (comma 2, lettera b). Infine il medesimo comma 2, alla lettera d), dispone un generale incremento del 20 per cento degli importi dei diritti consolari riportati nella tabella allegata al decreto legislativo n. 71 del 2011 che disciplina l'ordinamento e le funzioni degli uffici consolari, diritti che si riferiscono a servizi che vanno dalle pubblicazioni di matrimonio alla traduzione in italiano di atti di stato civile, ai visti richiesti all’estero”.
Citato l'articolo 64 che “incrementa le risorse disponibili presso il Fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche storiche riconosciute sul territorio italiano, per gli anni 2020, 2021 e 2022”, e richiamata la parte contabile del provvedimento, Giacobbe ha ricordato ai colleghi che “lo stato di previsione del MAECI si articola in 2 missioni e 14 programmi, che, intesi quali aggregati diretti al perseguimento degli obiettivi definiti nell'ambito delle missioni, rappresentano le unità di voto parlamentare”.
“Per lo stato di previsione del MAECI, il disegno di legge di bilancio autorizza spese finali, in termini di competenza, pari a 2.790 milioni di euro nel 2020, a 2.747,9 milioni di euro per il 2021 e 2.746 milioni di euro per il 2022. In termini di cassa, le spese finali del MAECI sono pari a 2.791 milioni di euro nel 2020, a 2.747,9 milioni di euro nel 2021 e a 2.746 milioni di euro nel 2022. Le previsioni di bilancio integrate recano, inoltre, per il 2020, residui presunti pari a 13,09 milioni. Le autorizzazioni di cassa ammontano a 2.791 milioni. La massa spendibile (residui più competenza) ammonta pertanto a 2.803,09 milioni”, ha detto Giacobbe prima di ricordare che “la legge di bilancio per il 2019 assegnava al MAECI, per il 2020, uno stanziamento pari a € 2.710.788.433, con un leggero incremento rispetto allo stanziamento iniziale del 2018 (pari a € 2.608.970.245). L’incremento del bilancio MAECI, rispetto a quello di cui il Ministero disponeva negli esercizi precedenti al 2016 (€ 2,171 miliardi nel 2015), è in realtà dovuto agli stanziamenti per l’Aiuto pubblico allo sviluppo (trasferimenti all’AICS e al FES – Fondo europeo di sviluppo) e agli interventi di promozione della lingua e cultura italiane all’estero (cosiddetto Fondo cultura). Al netto dei trasferimenti a Organizzazioni Internazionali ed Enti e delle spese di personale, (quasi il 70 per cento del bilancio MAECI) il volume di risorse di cui la Farnesina dispone resta di dimensioni limitate soprattutto se confrontato con quello dei principali Paesi partner dell’Unione Europea”.
“Nell'ambito dello stato di previsione del Ministero – ha evidenziato Giacobbe – la spesa complessiva è allocata su due missioni. La missione n. 4, "L’Italia in Europa e nel mondo", articolata in 12 programmi, assorbe la quasi totalità (il 98,95 per cento), delle risorse allocate nello stato di previsione del Ministero, pari a 2.708 milioni di euro. La missione n. 32 "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche" si compone di due programmi ed è dotata del restante 1,05 per cento delle risorse, pari a 82 milioni di euro”.
Quanto alla sezione “Italiani nel mondo e politiche migratorie”, in cui, ha ricordato Giacobbe, “si collocano i capitoli di diretto interesse per le Comunità degli italiani all'estero e per i relativi organi di rappresentanza, nonché i capitoli che riguardano la promozione della lingua e cultura italiana nel mondo”, il senatore ha evidenziato che “i capitoli relativi ai Comitati degli Italiani all'Estero e al Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (C.G.I.E.) non subiscono alcun taglio nel triennio. Viceversa, il Capitolo relativo alla promozione della lingua italiana nel mondo, pur non subendo decurtazioni per l'anno 2020, registra un arretramento di risorse per circa due milioni di euro relativamente agli anni 2021 e 2022, dovuto al fatto che il fondo triennale per il potenziamento della promozione della lingua e della cultura italiana all'estero in quegli anni non registra più alcuno stanziamento”.
Il relatore ha quindi proposto parere favorevole con osservazioni, approvato dalla Commissione. Tra queste la riduzione dell’aumento del costo delle pratiche di cittadinanza e il rifinanziamento del Fondo Cultura.
Ne riportiamo il testo di seguito.
La Commissione, Affari esteri, emigrazione,
esaminato il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020, il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 e l'allegata Tabella 6;
rilevato che nella sezione I del disegno di legge sono presenti misure che puntano a rafforzare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, la proiezione italiana all’estero e a sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane;
espresso apprezzamento per lo stanziamento, iscritto nello stato di previsione del Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale, e le ulteriori misure previste per il potenziamento del Piano straordinario di promozione del Made in Italy;
preso atto delle misure per la partecipazione italiana agli organismi finanziari internazionali, ed in particolare agli aumenti di capitale della Banca Africana di Sviluppo (AfDB), della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (IBRD) e della Società Finanziaria Internazionale (IFC);
preso atto della norma che consente al Ministero dell'economia e delle finanze di poter contribuire, nei limiti previsti dalla normativa vigente, alla ricostituzione delle risorse dei Fondi multilaterali di sviluppo;
valutate le misure volte a ridurre il contributo erogato dall'Italia in favore dell'Organizzazione delle Nazioni Unite;
espresso apprezzamento per il finanziamento del Fondo per interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi prioritari per i movimenti migratori;
preso altresì atto delle misure che determinano un incremento rilevante dei diritti consolari da riscuotersi da parte degli uffici diplomatici e consolari, ed in particolare per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne, per il rilascio di un documento provvisorio di viaggio e per il trattamento della domanda di visto nazionale per soggiorni di lunga durata;
esaminate le disposizioni di cui all’articolo 70 che introducono, tra l'altro, l'imposta locale sul consumo nel comune di Campione d'Italia (ILCCI), in vista dell'inclusione dell'exclave svizzero nell'ambito del territorio doganale europeo;
esaminato altresì l'Allegato n. 28 alla Tabella 6 che reca il quadro degli stanziamenti destinati al finanziamento di interventi a sostegno di politiche di cooperazione allo sviluppo;
preso atto che nella Tabella 6, alla missione 1 "l'Italia in Europa e nel Mondo", programmi 1.6 e 1.7, non sono state apportate decurtazioni agli stanziamenti;
preso infine atto degli stanziamenti per la partecipazione italiana alle missioni internazionali;
esprime rapporto favorevole, con le seguenti osservazioni:
si valuti l’opportunità di approfondire la portata e gli effetti dell’articolo 70 su Campione d’Italia, anche relativamente ai rapporti fra l'Italia e la Svizzera;
si valuti l’opportunità di aumentare l’entità delle risorse del fondo previsto dall’articolo 101, comma 1, nonché di rinominarlo "Fondo per interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi africani e con altri Paesi di importanza prioritaria per i movimenti migratori";
si valuti l’opportunità di ridurre l'entità degli incrementi dei diritti consolari da riscuotersi dagli uffici diplomatici e consolari, di cui all'articolo 101, comma 2;
si valuti l'opportunità, per una maggiore proiezione dell'Italia in Europa e nel mondo, di aumentare lo stanziamento di risorse per la promozione della lingua italiana nel mondo, e di prorogare il "Fondo Cultura" di cui all’articolo 1, commi 587 e 588, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, per gli anni 2021 e 2022, che in quota parte aggiunge risorse al capitolo sulla promozione della lingua”. (aise) 

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