PIÙ PERSONALE NEI CONSOLATI IN VENEZUELA PER CITTADINANZA E RIMPATRIO: LA MOZIONE DI FAZZOLARI (FDI)

PIÙ PERSONALE NEI CONSOLATI IN VENEZUELA PER CITTADINANZA E RIMPATRIO: LA MOZIONE DI FAZZOLARI (FDI)

ROMA\ aise\ - Tra le misure a sostegno dei connazionali in Venezuela, il Governo italiano dovrebbe prevedere anche un aumento di risorse e personale per i consolati così che possano evadere più velocemente le richieste di cittadinanza e di rimpatrio. Questo, in sintesi, il dispositivo della mozione sulla crisi venezuelana che il senatore Giovanbattista Fazzolari (FdI) ha presentato al Governo.
“Il Venezuela – si legge nella premessa – vive da tempo una gravissima crisi politica ed economica; Nicolas Maduro è stato riconfermato presidente da elezioni farsa il 20 maggio 2018 e la sua elezione è stata ampiamente contestata e ritenuta illegittima, sia dalla comunità venezuelana che da quella internazionale; nelle piazze regna il caos con continui scontri fra manifestanti anti-governativi, sostenitori di Maduro e forze di polizia, con gravissimi bilanci tra morti e arrestati”.
“Il Venezuela – aggiunge il senatore di Fratelli d’Italia – è ormai ad un passo dalla guerra civile e si contano centinaia di feriti e decine di morti negli scontri di piazza; la violenza è allarmante, la criminalità è fuori controllo e la repressione governativa è sempre più violenta: sono 7.357 i casi di tortura e trattamenti crudeli registrati soltanto nel 2017 e ad oggi ci sono circa 230 prigionieri politici e oltre 7.300 persone hanno processi penali aperti per motivi politici; il Paese è afflitto altresì da una gravissima recessione per cui, secondo le aspettative a lungo termine del Fondo monetario internazionale, il PIL dello Stato latinoamericano continuerà a contrarsi almeno fino al 2023, mentre l'inflazione ha superato il milione per cento alla fine del 2018”.
“Il costo della vita è insostenibile, - annota Fazzolari – i beni alimentari scarseggiano e un abitante su tre soffre di malnutrizione, mentre 3 milioni di persone sono ridotte completamente in miseria; l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha annunciato che sono circa 2,3 milioni i venezuelani che hanno abbandonato il Paese negli ultimi anni, un milione solo tra il 2015 e il 2017 a seguito dell'acuirsi della crisi politica, economica e sociale che attraversa il Paese (un venezuelano su 20); ogni giorno muoiono persone per mancanza di cure mediche, sia per lo smantellamento del sistema sanitario, sia per la mancanza di medicinali e attrezzature; il collasso dell'attività economica (si pensi che la produzione petrolifera nazionale, una delle più ricche del mondo, è crollata da 2,5 milioni di barili al giorno nel 2015 a 1,1 milioni di barili a novembre 2018), l'iperinflazione e il crescente deterioramento dell'offerta di beni pubblici (salute, elettricità, acqua, trasporti e sicurezza), aggiunti alla carenza di cibo a prezzi agevolati, genera grandi flussi migratori”.
“La comunità di italiani in Venezuela – ricorda, quindi, Fazzolari – è importante e numerosa; su una popolazione totale di quasi 32 milioni di abitanti, ben 150.000 sono cittadini italiani e circa 2 milioni di origine italiana; sono migliaia le richieste di cittadinanza italiana avanzate negli ultimi anni e, di queste, solo una minima parte ha ricevuto risposta; gli italiani in Venezuela oggi non riescono nemmeno a ottenere il rinnovo di un passaporto o a portare avanti una richiesta di cittadinanza, visto che è quasi impossibile prenotare un appuntamento attraverso il sistema on line, al punto che si è creata una rete di gestori o intermediari che vende illegalmente gli appuntamenti”.
“Comunque – spiega il senatore – i tempi per l'ottenimento della cittadinanza sono lunghissimi e molti gli ostacoli burocratici che vi si interpongono; la comunità di italiani in Venezuela, importante e numerosa, attraverso le proprie associazioni, si è appellata ai massimi rappresentanti della madrepatria, chiedendo aiuto e sostegno”.
Con la mozione, dunque, si impegna il Governo “a garantire la celere evasione delle richieste di cittadinanza presentate da cittadini venezuelani di ceppo italiano attraverso l'adozione di efficaci misure anche di carattere economico e finanziario; a incrementare presso la rete consolare in Venezuela le risorse umane necessarie per accogliere le domande di rimpatrio in Italia e accelerare i procedimenti di riconoscimento della cittadinanza in favore dei cittadini venezuelani in possesso dello status civitatis italiano; a concedere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi del decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 3, ai cittadini venezuelani di ceppo italiano che hanno presentato richiesta di cittadinanza italiana e che sono ancora in attesa di conoscerne l'esito”. (aise) 

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