PROMOZIONE DEL CINEMA ITALIANO ALL’ESTERO: APPROVATA LA RISOLUZIONE BIPARTISAN

PROMOZIONE DEL CINEMA ITALIANO ALL’ESTERO: APPROVATA LA RISOLUZIONE BIPARTISAN

ROMA\ aise\ - Le commissioni Affari esteri e Cultura della Camera hanno approvato ieri la risoluzione Acunzo, Romaniello, Siragusa e Nissoli sulla promozione del cinema italiano all’estero. L’atto impegna il governo ad una promozione integrata, che vedrà gli IIC in prima linea, senza dimenticare la valorizzazione dei giovani autori né il ricordo dei grandi del cinema italiano, con un occhio al cineturismo e, dunque, alla promozione del territorio italiano.
Nei tanti interventi al dibattito seguito alla breve relazione di Acunzo – tra cui quelli degli eletti all’estero Billi (Lega), Fusacchia (Misto) e Schirò (Pd) – i deputati di tutti gli schieramenti hanno annunciato voto favorevole alla risoluzione, approvata dalle Commissioni alla presenza del sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano.
Questo il testo della risoluzione approvata.
Le Commissioni III e VII,
premesso che:
il cinema italiano, nonostante i successi internazionali degli ultimi anni, continua a scontare la scarsa circuitazione delle opere audiovisive sia all'estero che in Italia;
nella passata legislatura, con l'approvazione della legge 14 novembre 2016, n.?220, si è intervenuti in modo sistemico sulla disciplina del settore del cinema e della produzione audiovisiva, riconoscendo il ruolo strategico dell'industria cinematografica come veicolo di formazione culturale e di promozione del Paese all'estero;
si è avviato un sistema di riforma atteso da oltre cinquant'anni con risorse certe per 400 milioni di euro all'anno – oltre il 60 per cento in più rispetto ai fondi dell'anno precedente – con strumenti automatici di finanziamento e incentivi per i giovani autori;
gli istituti italiani di cultura e le sedi diplomatico-consolari, nei limiti delle rispettive competenze, hanno come compito principale quello di far conoscere e valorizzare nel mondo il patrimonio culturale italiano sotto ogni forma, di cui il cinema rappresenta una componente essenziale;
gli istituti italiani di cultura e le sedi diplomatico-consolari, nei limiti delle rispettive competenze, che già promuovono e danno vita a numerose iniziative, attraverso un inserimento strutturale e programmato delle nostre produzioni cinematografiche, potranno ampliare l'offerta, avvicinando gli italiani residenti all'estero e gli stranieri alla cultura del nostro Paese e alle realtà artistiche emergenti;
la conoscenza e l'apprezzamento dell'attuale produzione cinematografica potrà avere una positiva incidenza anche su quel fenomeno oggi più che mai in crescita conosciuto come cineturismo;
il cineturismo rappresenta una forma importante per la diffusione della cultura italiana in grado di incidere positivamente sul Pil nazionale;
è utile e opportuno che i grandi autori italiani del passato, che hanno saputo dare lustro alla cultura nazionale e ai quali si sono ispirati moltissimi registi di fama internazionale, siano ricordati e celebrati, così come necessitano di essere conosciuti e apprezzati i giovani autori e le giovani autrici del cinema italiano,
impegnano il Governo:
1) a rafforzare e a finanziare le iniziative per la promozione della cinematografia italiana all'estero, celebrando ogni anno la “giornata mondiale del cinema italiano”, nell'ambito della rassegna “Fare Cinema – La Settimana del cinema italiano nel mondo”, già promossa annualmente attraverso la rete delle ambasciate, consolati ed istituti italiani di cultura;
2) a dedicare l'edizione del 2020 al centenario della nascita del maestro Federico Fellini proiettando i capolavori del regista e di nuovi autori cinematografici italiani, ove possibile in contemporaneaPag. 17mondiale, compatibilmente con le risorse disponibili, la normativa in materia di diritto d'autore e il contesto locale dei diversi Paesi;
3) a rafforzare presso le sedi diplomatico-consolari e gli istituti italiani di cultura un'azione promozionale integrata, anche attraverso proiezioni di prodotti audiovisivi italiani (cortometraggi, mediometraggi, film e docufilm), così da ottenere molteplici effetti positivi, tra i quali:
a) arricchire l'offerta culturale degli Istituti italiani di cultura;
b) permettere ai giovani autori e alle giovani autrici di avere maggiore visibilità;
c) contribuire con efficacia alla promozione dell'immagine dell'Italia all'estero, facendo conoscere storie, luoghi tradizioni della nostra identità artistica e sociale contemporanea;
d) valorizzare e fare conoscere meglio i grandi del cinema italiano;
e) sostenere un comparto – e in esso la componente artigiana tipica della creatività italiana – che costituisce un'importante quota dell'economia italiana, in termini occupazionali;
f) intensificare l'afflusso turistico dall'estero verso l'Italia attraverso il marketing territoriale dei luoghi cinematografici (cineturismo). A tal fine, valuti il Governo la possibilità – quando all'estero nell'ambito della sopra richiamata “Giornata mondiale del cinema italiano” sono proiettati film italiani, soprattutto se prodotti con contributi pubblici – di valorizzare, nelle modalità ritenute opportune, le regioni di appartenenza delle località o delle attrazioni turistiche italiane che appaiono nelle pellicole”. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi