LA PACE FREDDA: IL LIBRO DI LUCA LEONE E ANDREA CORTESI

LA PACE FREDDA: IL LIBRO DI LUCA LEONE E ANDREA CORTESI

ROMA\ aise\ - “Se non c’è Giustizia a tutti i livelli – penale, giuridico, morale, educativo, emozionale, estetico – allora in qualsiasi momento può scoppiare di nuovo la tragedia. Oggi viviamo un conflitto soppresso, una pace fredda. Ma la pace fredda non è giustizia”. Queste sono le parole di Stasa Zajovic intervistata da Luca Leone e Andrea Cortesi, autori del libro “La pace fredda. È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina?” (Infinito edizioni - € 18,00 – pag. 176 – con Dvd), accompagnato dall’omonimo documentario, firmato da Marcella Menozzi.
Nel novembre del 1995 gli Accordi di Dayton hanno fermato la guerra in Bosnia Erzegovina, ma non hanno costruito una vera pace.
Un quarto di secolo dopo la fine del conflitto del 1992-1995 uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece è diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, povertà e odi instillati a tavolino, in una società duramente messa alla prova da lutti e abbandono.
Da Sarajevo a Bratunac, via Belgrado, da Višegrad a Srebrenica, le voci dei protagonisti si rincorrono, superando le appartenenze culturali, per raccontare le tragedie individuali e familiari. Un quarto di secolo dopo, la Bosnia Erzegovina ha ancora attaccato alle caviglie il peso incalcolabile del conflitto, che la sta facendo sprofondare sempre più in basso. Sul presente e sul futuro si addensano nere nubi. Eppure, stando a sentire i protagonisti di questo lavoro, c’è ancora qualcosa che instilla una speranza di cambiamento nei bosniaco-erzegovesi.
Libro e dvd sono stati pubblicati con il patrocinio di Amnesty International, Comune di Reggio Emilia, Iscos Emilia Romagna, Iscos Lombardia, Iscos Toscana, Letteraltura Adriatic Green Net, Bosna u srcu, Cooperativa sociale Madre Teresa, Diocesi di Chiavari, Fondazione Langer, Mirnimost, Non dalla guerra, SGB CISL Sudtirolo; con il supporto di CSV Lazio. Il progetto è finanziato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Luca Leone, giornalista professionista, è laureato in Scienze politiche. È direttore editoriale e co-fondatore della casa editrice Infinito edizioni. Ha scritto per molte testate. Ha firmato una ventina di libri per più editori; tra questi, per Infinito edizioni, ama ricordare: Srebrenica. I giorni della vergogna (2005); Bosnia Express (2010); I bastardi di Sarajevo (2014); Srebrenica. La giustizia negata (2015, con Riccardo Noury); Eden. Il paradiso può uccidere (2016); Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio (2017); Tre serbi, due musulmani, un lupo (2019, con Daniele Zanon).
Andrea Cortesi, romagnolo, vive a Reggio Emilia. Entra in Iscos Emilia-Romagna nel 2001 come obiettore di coscienza; dopo il servizio civile parte per il Perù, dove lavora per tre anni in progetti di sicurezza alimentare e di emergenza. Rientrato in Italia, torna in Iscos Emilia-Romagna, diventa direttore nel 2010. È laureato in Filosofia con una tesi su Michel Foucault e in Geografia e processi territoriali con una ricerca sull’economia familiare degli allevatori di alpaca del Perù. (aise) 

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