UNO SCIENZIATO ITALIANO A WUHAN NEL 2020: IL NUOVO ROMANZO DI LAURA ZAVATTA

Uno scienziato italiano a Wuhan nel 2020: il nuovo romanzo di Laura Zavatta

ROMA\ aise\ - Gennaio 2020. Un ricercatore italiano, uno strano virus a Wuhan, amori tra scienziati, fughe ed esperienze mozzafiato. C’è questo alla base del nuovo romanzo di Laura Zavatta uscito in queste ore per Aracne Editrice (pag.95, 10 euro), dal titolo “Eclissi virale”.
Il mondo viene minacciato da un virus letale, che comincia ad uccidere molte persone in Cina, di cui nessuno conosce l’origine. Alberto Sfigani, ricercatore biochimico dell’Università di Napoli Partenope, viene chiamato in missione a Wuhan per isolare il DNA del nuovo pericoloso coronavirus. Ed è a Wuhan, a più di ottomila chilometri di distanza dall’Italia, che Alberto vivrà esperienze mozzafiato facendo scoperte allarmanti e sbalorditive sull’andamento del nostro pianeta ma anche della sua vita privata.
L'autrice
Laura Zavatta è professore aggregato presso l’Università del Sannio, dove insegna Filosofia del diritto nel Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. È con-direttrice della rivista “Filosofia dei Diritti Umani - Philosophy of Human Rights” e membro del comitato scientifico della “Revista Interdisciplinar de las Ciencias Sociales Latinoamericanas “Questiones de Ruptura””. Oltre a molti saggi e monografie scientifiche, ha pubblicato i romanzi: Macolé. Licenza di vivere, Bari 2014; L’Amico Bill, Roma 2017; Ancora in tempo, Palermo 2018.
“Poco dopo l’inizio della pandemia - ha detto l’autrice -, per la curiosità e il timore suscitati da questo evento inquietante, nasce Eclissi virale, sull’impeto delle notizie che arrivavano da Wuhan, quando tutti si era ancora lungi dal pensare che quel virus – all’apparenza appena un po’ più forte di quello dell’influenza di stagione – avrebbe messo in ginocchio il mondo e cambiato le nostre vite. All’inizio del 2020 non c’era solo lo strano virus cinese a tenere con il fiato in sospeso l’umanità, ma anche l’incendio in Amazzonia, le armi nucleari in Corea, l’uccisione di Soleimani da parte di un raid statunitense voluto da Trump, l’atteggiamento antioccidentale dei Paesi arabi. Poi giunsero, a metà gennaio, le news di politica internazionale che raccontavano di uno straordinario accordo economico pattuito tra la Cina e gli Stati Uniti. Un accordo sbandierato come un successo storico, planetario dallo stesso Trump, che si sbilanciò nel definire “amico” il presidente cinese XI Jinping (contro il quale invece fino a pochi giorni prima sembrava volesse far scoppiare una guerra mondiale), garantendo un viaggio in Cina entro poco tempo”.
“Benché sia messo al centro del racconto - ha spiegato ancora Zanatta -l’evento di attualità più grave che ha cambiato le nostre vite, Eclissi virale non può definirsi un istant book. Perché la trama, oltre che occuparsi del virus e del contagio, racconta di un intreccio di relazioni e di sentimenti. Tanto che il suo sottotitolo potrebbe essere: Storia di ordinarie infedeltà. Nel racconto c’è il malvagio, agli ordini di altri malvagi, che vuole diffondere il virus, c’è la giovane scienziata costretta a collaborare a un piano malefico, il ricercatore italiano che si ritrova invischiato e cerca di darle una mano a venir fuori dai guai. E poi c’è un bel po’ di passione e intreccio di sentimenti, che rendono la trama più coinvolgente e di facile lettura”.
La storia si svolge tra l’Italia e la Cina, tra Agropoli e Wuhan. Protagonista è Alberto Sfigani, un ricercatore biochimico, che ha già collaborato con l’Istituto di microbiologia di Wuhan e viene richiamato proprio a gennaio 2020 per un ulteriore periodo di ricerca. In attesa di completare la lunga carriera accademica, il ricercatore si ritrova uomo adulto, sposato e con un figlio avuto nell’arco di pochi mesi dopo un matrimonio con una donna marchigiana, bella ma non appassionata, un rapporto in cui viene a mancare l’entusiasmo, la gioia. Ed è per questo che Alberto – anche se inizialmente cerca di resistere – si invaghisce di un’altra donna della sua cittadina. Una donna che prima si accontenta di essere la sua amante, poi comincia a pretendere di più. L’offerta di un periodo di lavoro all’estero, così lontano, a Wuhan, è l’occasione per riflettere sulle vicende amorose e dedicarsi all’unico suo vero interesse: la ricerca. (aise) 

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