A MONTECARLO SUCCESSO PER IL "VOYAGE TERRESTRE ET CÉLESTE DE SIMON MARTINI"

A MONTECARLO SUCCESSO PER IL "VOYAGE TERRESTRE ET CÉLESTE DE SIMON MARTINI"

MONTECARLO\ aise\ - Giovedì scorso, 14 marzo, presso la Chapelle de la Visitation di Monaco Ville, è andato in scena l’evento offerto dal Servizio della Cultura della Diocesi di Monaco in collaborazione con la Dante Monaco: l'affascinante e coinvolgente "Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini".
Erano presenti l'ambasciatore d’Italia a Monaco, Cristiano Gallo, l’arcivescovo di Monaco, Bernard Barsi, e Jean-Charles Curau, direttore degli Affari culturali del Principato.
La versione francese "Voyage Terrestre et Céleste de Simon Martini" è stata interpretata dall'attore e regista Serge Barbuscia, fondatore del "Théâtre du Balcon" di Avignone, seguendo l'impostazione del suo autore italiano: il poeta Mario Luzi. In questo "Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini" s’immagina l’ultimo itinerario del pittore, da Avignone alla natia Siena. Questo pellegrinaggio, mosso dalla nostalgia eppure mai nostalgico, è anche un viaggio alla riscoperta del mondo e un percorso di purificazione.
Il monologo di Barbuscia rivela una natura colta in tutta la sua concretezza, quotidiana e terrosa e in tutte le vibrazioni atmosferiche di un cielo inteso come fattore della terra, come elemento del suo dinamismo. Il viaggio diventa allora una celebrazione dei sensi, che afferrano lo splendore e l’angoscia della realtà, e una celebrazione dell’anima, che riesce a cogliere insieme il minuscolo seme che genera la vita e l’insondabile maestà del cosmo, lo scorrere del tempo e la vertigine dell’eternità.
Le immagini sacre, proiettate sulle pareti della Chapelle de la Visitation, come visioni di un cammino spirituale in cui la fisicità e la trascendenza, la dimensione artistica e quella religiosa si incontrano, hanno affascinato l’uditorio presente avvolgendolo in un’atmosfera mistica.
Serge Barbuscia, accompagnato dall'Ensemble l'Ambroisie (Claire Gouton, soprano; Marie-Claire Bert, flauto a becco; Sibylle Schuetz-Carrière, viola da gamba; Christian Hamouy, percussioni) e dai suoi antichi strumenti, ha trasportato il numeroso pubblico presente nella magica atmosfera musicale della Corte dei Papi di Avignone e ha riscosso un notevole successo. (aise)


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