Dante.Global: l’italiano per il mondo

ROMA\ aise\ - “Pur in presenza di una drammatica pandemia – improvvisa nel suo insorgere e veloce nella sua diffusione in tutto il mondo - è possibile non fermarsi, non chiudersi in se stessi, ma continuare nella propria attività svolgendo la propria missione e trovando strumenti innovativi. Ne è una conferma la piattaforma Dante.Global, che consente di affiancare alla rete tradizionale la rete digitale”. Con queste parole si è aperto l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha concluso questa mattina, a Palazzo Firenze, a Roma, la cerimonia inaugurale della piattaforma digitale ideata e realizzata dalla Società Dante Alighieri, dedicata alla lingua e cultura italiane, e orientata a corsi di lingua, formazione per docenti, promozione della cultura, il tutto dedicato al Sommo Poeta a 700 anni dalla sua scomparsa. Alla cerimonia, oltre a Mattarella, hanno preso parola Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, e Benedetto Della Vedova, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale.
“Naturalmente - ha spiegato il Capo dello Stato riferendosi alla rete digitale - questa non sostituisce le persone, condizione fortunatamente impossibile, e non supera la preziosa formula dei comitati diffusi in tutti i continenti”, però, di certo, “può affiancarli” e consentire loro di trovare “strumenti nuovi” che diano “un sostegno immediato nell’emergenza sanitaria e uno strumento nella nuova normalità, cui approderemo da qui a poco, per svolgere con maggiore efficacia, globalmente, le proprie attività”.
Il digitale consente di offrire in tempo reale un’immagine degli elementi che il nostro Paese presenta - ha evidenziato ancora Mattarella -, con la bellezza dei suoi territori e dei suoi luoghi, con i prodotti e i caratteri del modello di vita italiano, con la sua cultura: sostanzialmente un’offerta a quanti sono aspiranti italiani, a quanti, cioè, apprezzano la nostra cultura e il nostro modello di vita in tutto il mondo. Ed è una platea amplissima, davvero”. La piattaforma, infatti, “consente di raggiungerli in maniera efficace, affiancando così al legame tradizionale della “Dante Alighieri” con i suoi interlocutori nel rapporto affettivo con la Patria d’origine una dimensione di empatia verso altri soggetti e altri interlocutori”.
Ma secondo il Presidente della Repubblica, c’è anche un altro elemento importantissimo che la “Dante Alighieri” ha dimostrato di saper cogliere: ossia quel “capitale di trasferimento di italianità che le comunità di immigrati nel nostro Paese rappresentano e costituiscono”, e “che può essere sviluppato attraverso la piattaforma”.
Le comunità italiane, sono infatti, sempre secondo Mattarella, “un veicolo importante di trasferimento dell’immagine del nostro Paese nei tanti loro paesi di origine. Anche questo è un giacimento di rapporti e di ampliamento della propria immagine, della presentazione dell’immagine del nostro Paese e di influenza del nostro Paese che, attraverso la Dante, si può realizzare, si realizzerà e si realizza già”.
Il Presidente ha infine ringraziato, oltre alla Farnesina, la Dante e i suoi comitati “per quanto fanno, per quanto hanno fatto e continuano a fare e per quanto faranno: Dante.Global è uno strumento prezioso per il nostro Paese”.
Aprendo la cerimonia, invece, il Presidente della Dante Riccardi si è detto contento della presenza di Mattarella in questo “momento di svolta per noi”. Ricordando la visita del 2015 del Presidente della Repubblica al 92° congresso della Dante, Riccardi ha spiegato quanto le parole di 6 anni fa del Capo dello Stato abbiano influenzato il nuovo orientamento della Dante, poiché “la domanda di Italia e Italiano nel mondo era grande, ma la riposta nazionale non sembrava all’altezza del mondo globale, soprattutto in confronto a quanto facevano gli altri Paesi per promuovere la propria lingua”. Proprio per questo la Dante in quel periodo ha cercato di cambiare il paradigma del proprio essere, cercando di uscire “da una postura di “Ital-nostalgia”, rivolta soprattutto al passato, rivolgendosi verso gli orizzonti della “Ital-simpatia””. Perché “è vero che il mondo italiano ha il suo cuore nella penisola, ma questo è ben più largo di essa. È fatto di italiani di origine e di non italiani attratti dal nostro vivere. Il mondo italiano è più grande di quello che noi pensiamo. Per questo la Dante ha dato la svolta, aprendo scuole e rivitalizzando la presenza in alcuni Paesi, e di questo sono stati protagonisti principalmente gli italiani all’estero. È finita quella distanza che li separava forzatamente dal proprio paese: si è “italiani altrove”. E la Dante vuole essere compagna di quell’altrove”.
Chiaramente, la crisi pandemica ha fatto riflettere la Dante, che ha cercato di “renderla un’occasione di crescita”. E lo ha fatto “integrando i comitati nel mondo in un processo di ristrutturazione dell’insegnamento”. Una ristrutturazione realizzata “assieme alle comunità italiane all’estero e agli amici dell’Italia, con i quali abbiamo riflettuto sul valore della nostra lingua. E inaugurare oggi Dante.Global significa per noi erigere un monumento a Dante, non nelle piazze ma un monumento fatto di fiducia nel futuro della nostra lingua”.
Anche il Sottosegretario Della Vedova si è detto lieto, a nome della Farnesina, di partecipare alla cerimonia d’inaugurazione della piattaforma digitale, “che conferma l’ormai consolidata collaborazione tra la Società Dante Alighieri e il MAECI per promuovere lingua e cultura nel mondo, rivolgendosi ai cosiddetti italiani altrove e non solo”.
“L’evento di oggi - ha spiegato ancora l’esponente dell’Esecutivo - conferma l’importanza di un dialogo proficuo al quale vogliamo dare continuità, soprattutto in questo momento particolare che stiamo vivendo. In questa fase così difficile per le industrie culturali e creative promuovere l’italiano all’estero richiede ancora più impegno”.
Più avanti, Della Vedova ha anche dato notizia della collaborazione del Ministero con la Dante per la ricognizione degli studenti di italiano nel mondo, secondo cui gli ultimi studi ne indicano 2 milioni sparsi nel mondo. E inoltre ha dato anche notizia del fatto che la 21° edizione della Settimana della Lingua nel Mondo, in programma nel prossimo ottobre, sarà dedicata al Sommo Poeta.
“La lingua è a tutti gli effetti uno strumento di politica estera - ha aggiunto ancora il Sottosegretario -, perché attraverso essa passa la nostra visione del mondo, ed ecco perché cultura e lingua sono due settori di intervento prioritario per la promozione all’estero del Sistema Italia. E l’iniziativa di oggi si muove lungo la stessa linea strategica della nostra diplomazia culturale. Dante.Global porta più Italia all’estero e più estero in Italia, così come fanno le piattaforme online presentate e lanciate gli scorsi mesi (Italiana, Italiano e New Italian Books). Lingua e cultura sono risorse uniche e insostituibili per l’Italia, capaci di portare l’immagine migliore del nostro paese nel mondo”, ha concluso. (l.m.\aise)