Detroit: il Consolato e la Dante commemorano il Giorno della Memoria

DETROIT\ aise\ - Il Consolato d’Italia a Detroit, negli Stati Uniti, in collaborazione con la Dante Alighieri Society of Michigan, ha presentato ieri, 30 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, la proiezione del film “Un Cielo Stellato Sopra il Ghetto di Roma”, del regista Giulio Base.
“Mai come in una pandemia è rilevante parlare di virus. E oggi parleremo di uno di questi, più sottile, poiché non c’è nulla di più spaventoso e ripugnante del virus dell’odio, del razzismo e dell’antisemitismo”. Così la Console d’Italia a Detroit, Allegra Baistrocchi, ha aperto la commemorazione della Giornata.
Secondo i dati forniti dall’American Jewish Congress, un americano su quattro non ritiene che l’antisemitismo sia un problema nella società odierna. L’80% della locale Comunità ebrea sarebbe di avviso diverso e penserebbe piuttosto che si tratti di un fenomeno in crescita. Gli avvenimenti presso la Sinagoga di Colleyville sono ancora vivi nella nostra memoria e dobbiamo lottare contro la normalizzazione a livello globale di tali eventi.
L’Italia è sempre stata in prima linea nella difesa dei diritti umani, nella lotta contro la xenofobia e qualsiasi forma di discriminazione. Il Parlamento italiano ha proclamato il 27 gennaio quale “giorno della memoria” ben cinque anni prima che le Nazioni Uniti decidessero di designarlo come tale a livello internazionale nel 2005.
Perché il 27 gennaio? Perché in tale data i cancelli di Auschwitz-Birkenau, il più grande campo di sterminio nazista, furono finalmente liberati dall’Armata Rossa dei sovietici. Un campo che da solo ha visto lo sterminio di 1 milione dei circa 6 milioni di ebrei che persero la vita durante l’olocausto. Questo fu il giorno in cui venne alla luce il primo resoconto delle atrocità e Auschwitz divenne un simbolo internazionale di genocidio.
“È stato detto che “ricordare è possedere”. Ricordare è proteggere la memoria dall’oblio - si legge nel comunicato del Consolato -. Fra qualche anno, non ci saranno più memorie di prima mano. Resteranno soltanto i libri, i film, le testimonianze e i ricordi ad accompagnarci. Ed è per questo che oggi è così importante. Ricordare. Possedere. Un giorno per ricordare cosa è successo, con la speranza che questo metta a riparo le future generazioni dal flagello della guerra e che aiuti a prevenire atti di odio, atti di razzismo ed atti di discriminazione”.
L’evento di ieri ha fornito molti spunti di riflessione. Dopo i saluti di benvenuto della Console Baistrocchi e del Presidente della Dante Alighieri del Michigan, Lia Adelfi, ha avuto luogo la proiezione dell’intervista da loro condotta con l’autrice, Dacia Maraini (una candidata al premio Nobel per la letteratura), che ha fornito una memoria di prima mano della sua vita in un campo di prigionia. In seguito, prima della proiezione del film, il regista, Giulio Base, ha spiegato il suo rapporto con il film. E, infine, il film. Una storia interreligiosa stimolante che inietta con l’energia giovanile dei suoi protagonisti i temi toccati: l’importanza della memoria e della coesistenza, a cui si può aggiungere anche il tema della conciliazione degli attriti generazionali. (aise)