"LEONARDO E LA SALA DELLE ASSE. UN CAPOLAVORO RITROVATO": A MONTE-CARLO LA CONFERENZA DI MARIA TERESA FIORIO

"LEONARDO E LA SALA DELLE ASSE. UN CAPOLAVORO RITROVATO": A MONTE-CARLO LA CONFERENZA DI MARIA TERESA FIORIO

MONTE-CARLO\ aise\ - Nel ricco programma di mostre ed eventi previsti per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, la Dante Alighieri del Principato di Monaco ospiterà Maria Teresa Fiorio, co-curatrice della grande mostra dei capolavori vinciani durante l’Expo 2015 a Milano. L’incontro dal titolo "Leonardo e la Sala delle Asse. Un capolavoro ritrovato", si terrà martedì 15 gennaio 2019, alle ore 19.30, presso il Théâtre des Variétés di Monte-Carlo.
È il 1499 quando Leonardo lascia Milano, ormai conquistata dai francesi e commenta così la drammatica fuga di Ludovico il Moro: "Il duca perse lo Stato, la roba e la libertà e nessuna sua opera si finì per lui". Certamente il pensiero dell’artista andava al grandioso monumento a cavallo pensato per Francesco Sforza: un progetto ambizioso, estremamente complesso per i problemi creati dalla fusione in bronzo di un’opera colossale, che purtroppo non venne mai concluso. Ma è probabile che tra i rimpianti di Leonardo ci fosse anche la decorazione di una delle sale più vaste del Castello Sforzesco, quella che conosciamo come Sala delle Asse.
Non è una delle opere più note di Leonardo, proprio perché ne restano pochi frammenti autografi, ma attraverso quei frammenti si può ancor oggi apprezzare la sorprendente novità della sua concezione. L’idea geniale sottesa alla decorazione della Sala delle Asse è quella della creazione di uno scenario naturale, composto da sedici tronchi d’albero che intrecciano le loro fronde sulla volta della sala, che dissolve il diaframma delle pareti trasformando l’interno in un esterno, facendo della sala una sorta di prolungamento del giardino.
Il Castello Sforzesco, abbandonato dalla corte e occupato nei secoli dai successivi conquistatori, conobbe un profondo degrado che investì anche la Sala delle Asse: riscoperta alla fine dell’Ottocento, ha subito varie ridipinture sotto le quali, il restauro in corso, basandosi sulle tecnologie più avanzate, cerca di riscoprire quel che resta della pittura quattrocentesca.
La Sala delle Asse è stata già indicata come luogo protagonista per tutto il 2019 delle celebrazioni leonardesche dato che, rimossi i ponteggi che per anni ne hanno quasi impedito la visione, si potrà usufruire di passerelle che permettono di ammirare da vicino il lavoro certosino di chi sicuramente la progettò: il genio di Leonardo da Vinci. (aise)


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