SLEEPING BEAUTY AMBASCIATE: PRIMA TAPPA LISBONA

SLEEPING BEAUTY AMBASCIATE: PRIMA TAPPA LISBONA

LISBONA\ aise\ - Partito un paio di anni fa per iniziativa della Direzione generale Musei del MiBACT, sbarca nelle nostre Ambasciate all’estero il progetto "Sleeping Beauty", teso a costruire una rete condivisa delle opere presenti all'interno dei depositi dei musei italiani per creare percorsi di ricerca, conservazione e promozione del patrimonio culturale italiano all'estero.
Prima tappa della nuova "estensione" del progetto è Lisbona, dove è stato dato il via nei giorni scorsi ad una nuova attività promossa sempre dalla Direzione generale Musei per far conoscere al pubblico le opere conservate presso le nostre sedi diplomatiche nel mondo.
Le opere provenienti dai nostri musei e depositate, nel corso del secolo scorso, presso le sedi di legazione italiana, costituiscono un vero e proprio tesoro – poco o per nulla conosciuto – che sarà studiato, restaurato e pubblicato con l’intento di promuovere all’estero la ricchezza del Sistema museale nazionale.
La prima tappa prevede lo studio e il restauro di dipinti portati a Lisbona nel 1927 e provenienti dalla Galleria Sabauda. La Direzione generale Musei coordina il gruppo di lavoro multidisciplinare formato dai funzionari del laboratorio di fisica e dai restauratori dei laboratori di tavole e tele dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro nonché dal direttore della Galleria Sabauda.
La fase di indagine e studio delle opere si è conclusa a dicembre ed è partito nei giorni scorsi l’intervento di restauro. Prima dell’avvio delle operazioni di restauro, il gruppo di lavoro del laboratorio di Fisica ISCR ha provveduto ad eseguire le indagini multispettrali ed a coordinare l’esecuzione di quelle radiografiche. La diagnostica per immagini preliminare all’intervento ha previsto, oltre che l’esame in RX, anche quello in fluorescenza UV e nelle Bande NIR e SWIR dell’infrarosso. In alcuni casi dallo studio sono emerse singolarità, come la presenza di tre stesure successive su una delle tele esaminate.
La scelta delle opere non è stata casuale: in occasione del Cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio, che si celebra nel 2020, si è scelto di indagare le interessanti tavolette attribuite alla scuola dell’urbinate.
La Direzione generale Musei curerà anche il rinnovamento dell’esposizione aggiungendo elementi di conoscenza e narrativi alla bellezza delle opere. (aise)


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