ELENA BASILE AMBASCIATRICE IN BELGIO ANCHE DELLA CUCINA ITALIANA - DI ALESSANDRO BUTTICÉ

ELENA BASILE AMBASCIATRICE IN BELGIO ANCHE DELLA CUCINA ITALIANA - di Alessandro Butticé

BRUXELLES\ aise\ - La pandemia ed il lockdown belga non arrestano il dinamismo dell’Ambasciatrice d’Italia in Belgio, Elena Basile. Che, seppure via video, ha una grande attività di relazioni con le autorità belghe e con la comunità italiana e internazionale del paese.
Non ha mancato quindi di diffondere sulla pagina FB dell’Ambasciata @AmbItaBruxelles e sul canale YouTube dell’Ambasciata il suo messaggio assieme a tutti i video della Settimana della Cucina Italiana – 23-29 novembre - realizzati in collaborazione con l’Associazione Cuochi Italiani in Belgio (ACIB). Al seguente link il video dell’Ambasciatrice mentre tutti i video realizzati dagli Chef dell’ACB sono disponibili qui.
Non ha mancato quindi di diffondere sulla pagina FB dell’Ambasciata e sul canale YouTube dell’Ambasciata il suo messaggio assieme a tutti i video della Settimana della Cucina Italiana – 23-29 novembre - realizzati in collaborazione con l’Associazione Cuochi Italiani in Belgio.
Arrivata ormai alla sua 5° edizione, la Settimana della Cucina Italiana nel mondo, su impulso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è un appuntamento per celebrare la cultura del gusto, i prodotti dei territori e la gastronomia di qualità.
Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, le iniziative realizzate negli anni passati dal Sistema-Paese - come le conferenze e i seminari sulla cucina italiana e sui prodotti tipici organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Ufficio ICE, le presentazioni dei territori da parte dell’ENIT, nonché il tradizionale pranzo organizzato in collaborazione con l’Associazione Cuochi Italiani in Belgio (FIC) presso la Residenza dell’Ambasciatrice, alla presenza di più di 80 ospiti provenienti dal mondo politico, economico e culturale belga ed italiano - non potranno avere luogo. L’appuntamento dedicato alla promozione della gastronomia italiana si è quindi spostato sul digitale.
L’edizione di quest’anno riparte dalle radici della nostra tradizione, cogliendo la ricorrenza del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, padre della cucina domestica italiana, per proporre un focus sul rapporto essenziale che lega il patrimonio gastronomico italiano ai suoi territori d’origine. Il collegamento con Artusi, ribadito nel titolo “Saperi e Sapori delle terre italiane, a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”, ha voluto valorizzare la ricchezza e la varietà delle tradizioni culinarie dei territori italiani, oltre che la salubrità e sostenibilità dell’intera filiera, caratteristiche che sono alla base della Dieta mediterranea, di cui si celebra quest’anno il decimo anniversario dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO.
Durante la Settimana della Cucina Italiana è stata lanciata una campagna mediatica al fine di promuovere la tradizione gastronomica italiana e gli ingredienti autentici. Un momento per valorizzare la ricchezza e la varietà della cucina italiana, rinomata ed apprezzata in tutto il mondo, ma anche per porre l’accento sulla necessità di proteggere il Made in Italy agro-alimentare, sul diritto alla corretta informazione del consumatore e sull’importanza della Dieta Mediterranea, che quest’anno festeggia i 10 anni di riconoscimento quale Patrimonio culturale UNESCO in quanto esempio di tutela delle biodiversità e di stile di vita salutare.
“Celebrare la Settimana della Cucina Italiana quest’anno assume un valore particolare. Purtroppo a causa della pandemia l’elemento della convivialità, che caratterizza da sempre il nostro modo di gustare il cibo, non può trovare espressione. Ricorderemo comunque i valori della nostra gastronomia. Il mangiar sano e locale, tipico delle nostre cucine regionali e dei prodotti del territorio, è un patrimonio costituito da tradizioni materiali e immateriali da difendere. Sistemi di etichettatura come il Nutriscore forniscono al consumatore informazioni che possono rivelarsi fuorvianti e risultare discriminatorie per i prodotti italiani”, ha sottolineato l’Ambasciatrice Basile.
Contrariamente a quanto la medicina e la scienza insegnano, infatti, alcuni sistemi di etichettatura inducono all’abolizione dei grassi dalla dieta tout court, favorendo prodotti industriali preparati a volte con additivi e conservanti. Viva quindi la cucina italiana. Da sempre molto apprezzata in Belgio, paese di noti buongustai. Dove da tempo la cultura dei buoni prodotti italiani sta prendendo piede anche al di fuori della numerosa comunità italiana. E Elena Basile ha dimostrato essere un’eccellente ambasciatrice anche della nostra gastronomia. Patrimonio nazionale. (alessandro butticé\aise) 

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