LA BELLEZZA UNISCE LE PERSONE: L’ITALIA ALL’EXPO DI DUBAI

LA BELLEZZA UNISCE LE PERSONE: L’ITALIA ALL’EXPO DI DUBAI

MATERA\ aise\ - L’Italia e i suoi territori iniziano il tratto decisivo del loro percorso di avvicinamento all’Esposizione Universale di Dubai che sarà inaugurata esattamente tra un anno, il 20 ottobre del 2020.
Il Padiglione del nostro paese a Expo 2020 Dubai è stato presentato ieri a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, da architetti e project designer alla presenza dei Ministri degli esteri Luigi Di Maio e dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, e del Ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Sceicco Abdallah Bin Zayed Al Nahyan.
“La bellezza unisce le persone” (“Beauty connects people”) il tema scelto per la partecipazione italiana, un’occasione unica di promozione del Sistema Paese.
L’Italia farà infatti della sua presenza anche una leva di diplomazia culturale, economica e scientifica verso gli Emirati Arabi Uniti e l’intera area “MENASA” (Medio Oriente, Africa del Nord, Asia Meridionale) attraverso un percorso che vede protagonisti numerosi partner nazionali e i principali stakeholder del mondo accademico, della ricerca, della cultura e dell’arte, delle industrie culturali e creative, dello sport, dei media, della musica, nonché con le grandi e medie realtà imprenditoriali pubbliche e private.
Il Padiglione italiano, situato a poca distanza da quello degli EAU sulla “cultural spine” del sito di Expo, offrirà una memorabile esperienza immersiva agli oltre 5 milioni di visitatori da noi attesi.
Il padiglione, che si estende su una superficie di 3.500 metri quadri e si eleva su quasi 27 metri di altezza, si basa su un approccio circolare all'architettura, con gli scafi di tre imbarcazioni convertiti nel tetto dell'area espositiva per la durata dell’Expo. Il progetto mira a integrare materiali sostenibili - come bucce d'arancia, fondi di caffè, funghi e plastica riciclata raccolta anche nell’Oceano - che vengono utilizzati in modo innovativo come elementi di costruzione.
L’Expo, ha detto il Ministro Di Maio, “sarà una straordinaria occasione di visibilità per le nostre aziende ma anche per la nostra arte e cultura”. Quanto al tema del Padiglione Italia, il ministro ha precisato che si parlerà della bellezza “intesa non in senso puramente estetico, ma come strumento di innovazione e conoscenza”.
“È stato molto importante celebrare a Matera questo significativo evento con il Ministro degli Esteri Abdallah Bin Zayed Al Nahyan a un anno da Expo2020”, ha aggiunto Di Maio. “L'ho invitato qui perché vedesse una delle perle del Sud Italia che all'estero è ancora poco conosciuto per quanto invece merita”.
Come sottolineato da Paolo Glisenti, Commissario Generale di Sezione per l’Italia per Expo 2020 Dubai, l’Italia porterà all’Expo 2020 “un Innovation Hub, un padiglione dalla struttura innovativa, ispirato ai più avanzati elementi di sostenibilità e di economia circolare, che non sarà semplicemente un luogo espositivo, bensì dimostrativo della competenza italiana e del migliore ingegno e talento nazionale”.
All’evento di ieri hanno partecipato anche più di 200 studenti in rappresentanza delle scuole di tutto il Paese. Il Ministro Fioramonti ha invece presentato 12 progetti di eccellenza sui temi dell’innovazione e della sostenibilità per Expo 2020 individuati dal MIUR.
L’architetto Carlo Ratti, socio fondatore dell’omonimo studio vincitore della gara di progettazione del Padiglione Italia in RTP con Italo Rota Building Office, F&M Ingegneria Matteo Gatto & Associati nonché direttore del MIT Senseable City Lab presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha spiegato: “abbiamo perseguito un tipo di architettura che potrebbe essere riconfigurata sia a lungo termine - grazie alla sua circolarità - sia a breve termine - grazie alle tecnologie digitali”.
Il padiglione, ha aggiunto Italo Rota, socio fondatore di Italo Rota Building Office, “è di natura circolare. Nulla va sprecato; al contrario, lo rivendichiamo e re-immaginiamo il suo scopo".
Davide Rampello, direttore artistico della Rampello&Partners e project designer del Padiglione Italia, ha richiamato lo slogan “La Bellezza Unisce le Persone” per sottolineare che “nelle tre parole del titolo è racchiusa tutta la sintesi della narrazione che vogliamo portare con il Padiglione Italia. Bellezza: Leonardo diceva che “ogni nostra cognizione principia da sentimenti”, ed è esattamente dal senso di “bellezza” intesa come sentimento e non come valore estetico che abbiamo deciso di partire per il racconto del nostro Paese, un racconto che passa necessariamente dalle emozioni per restare memorabile. Connessione: è il tema generale dell’Expo di Dubai, ‘Connecting Minds’, ed è ciò che sta alla base della condivisione dei nostri valori, della nostra identità”. Infine “persone: gli uomini, gli Italiani. Saranno loro i veri protagonisti: le loro eccellenti storie di innovazione, creatività, progettualità”.
Il Padiglione Italia sarà un vero e proprio “giardino di storie”: giardino poiché metaforicamente sintesi di tanti elementi differenti che insieme creano un linguaggio di equilibrio e armonia, una proiezione dell’ordine dell’universo.
Il percorso espositivo è stato immaginato come il viaggio di uno sguardo.
Uno sguardo che parte dall’alto, dalla insolita visione di un affaccio panoramico – come facevano i viaggiatori del Grand Tour, che erano soliti ammirare la meraviglia dei paesaggi italiani sempre dai punti più alti – e accompagna il visitatore attraverso un percorso di architetture narrative: dal Belvedere, luogo da cui si vede il bello, - una finestra ottagonale sui più suggestivi paesaggi d’Italia - passando per le Short Stories - spazio dedicato a “racconti brevi” espositivi e cinematografici sui temi delle eccellenze dei saperi e del saper fare italiano – e l’Osservatorio dell’Innovazione – un orizzonte immersivo sulle ultime frontiere della ricerca italiana sui temi dello spazio e delle acque – fino ad arrivare al Teatro della Memoria, dedicato appunto alla madre di tutte le muse.
Attraverso gallerie dorate di mosaici di ispirazione bizantina il viaggio dello sguardo si conclude ritornando sugli occhi dell’opera che forse più di ogni altra metaforizza l’eccellenza della cultura e dell’arte italiana nel mondo: il David di Michelangelo. Copia a grandezza naturale posizionata all’interno di una struttura lignea ispirata ai teatri rinascimentali, il David offrirà la possibilità di essere guardato negli occhi e non dal basso, come di consueto, per permettere una prospettiva che è anche introspettiva ed emozionante, la memoria di ciò che siamo proiettata verso il futuro.
Il Politecnico di Milano, che cura i contenuti scientifici dell’Osservatorio dell’Innovazione, è partner del Padiglione Italia per Expo 2020 Dubai. Il Politecnico, che il QS World University Ranking by Subject classifica tra i migliori 20 atenei in tutte le aree di competenza, svilupperà i contenuti delle ricerche di avanguardia in Italia con un riferimento particolare alla sostenibilità e all’attenuazione dell’inquinamento ambientale. Il Politecnico ha anche partecipato al Project Design del Padiglione finalizzando i contenuti e gli allestimenti dedicati all’innovazione scientifica e tecnologica legati allo spazio e al mare.
Il commento Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico: “dopo Expo 2015, quella di Dubai 2020 è un’occasione straordinaria per mostrare al mondo le potenzialità del nostro Paese. All’interno del padiglione italiano, troveremo un punto di riferimento per tracciare un percorso che guarda al futuro nel segno dell’innovazione. Un racconto nel quale il Politecnico di Milano coordina i contenuti e le rappresentazioni di università, centri ricerca e imprese. Un racconto che si compone di soluzioni e innovazioni, di ricerche e storie di successo che mostreranno all’interno del dodecaedro l’immagine di un Paese che, nella ricchezza della sua tradizione, sa guardare avanti”.
A Matera sono stati lanciati anche i canali social dell’Italia per l’Esposizione Universale: Twitter, Facebook e Instagram. (aise) 

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