LA RISTORAZIONE STELLATA IN EMILIA-ROMAGNA VALE 98 MILIONI DI EURO

LA RISTORAZIONE STELLATA IN EMILIA-ROMAGNA VALE 98 MILIONI DI EURO

BOLOGNA\ aise\ - La ristorazione stellata in Emilia-Romagna: una risorsa economica diretta, ma anche un potente moltiplicatore di risorse per i territori, anche in termini turistici, che vale complessivamente 98 milioni di euro. È quanto emerge da una indagine commissionata da Guide Michelin a JFC secondo cui lo scorso anno in Emilia-Romagna i 22 ristoranti stellati Michelin (uno a 3 stelle, due a 2 stelle e 19 a 1 stella) e i 32 “Bib Gourmand” (ovvero i ristoranti con il miglior rapporto qualità-prezzo, di cui la Regione detiene il primato numerico nella Guida rossa) hanno generato complessivamente 98 milioni di euro di fatturato. Di questa somma, solo il 42% è fatturato diretto per i ristoranti, mentre il 58%, pari a 57 milioni, rappresenta l’indotto distribuito a beneficio del territorio tra servizi, commercio e ospitalità.
I dati sono stati presentati questa settimana nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato tra gli altri l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, il curatore della ricerca Massimo Feruzzi, Marco Do direttore Comunicazione di Michelin Italia, il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e Cristiano Casa, assessore al Turismo di Parma.
Nell’occasione, è stato consegnato al Teatro Farnese di Parma il riconoscimento delle tre stelle della Guide Vert Michelin e annunciato che la presentazione della prossima Guida 2020 si terrà a Piacenza mercoledì 6 novembre, mentre a Parma in primavera verrà illustrata la Guida rossa “Main Cities of Europe”.
LA RICERCA
Nello specifico dell’indagine, emerge come vi siano differenziazioni tra le due tipologie di ristoranti: da un lato quelli “stellati Michelin” e, dall’altro, i “Bib Gourmand”, riconoscimento che identifica quei locali in grado di proporre un’esperienza gastronomica piacevole a un prezzo inferiore ai 32 euro (35 nelle città capoluogo e nelle località turistiche più importanti), per un menu completo.
Ecco allora che, per quanto riguarda i ristoranti stellati, la quota di clientela internazionale è pari al 37%: si tratta di clienti provenienti soprattutto dalla Francia (21,9%), dal Regno Unito (ambedue al 10,9%), dalla Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Giappone.
Attualmente i maggiori indici di crescita di clientela si manifestano dalla Cina, Francia, Usa e Paesi Bassi. Una quota, quella dell’internazionalizzazione della clientela, che nei Bib Gourmand scende al 10,2%.
Nel 2018 i Bib Gourmand regionali hanno ospitato 683.718 clienti, con una media/cliente per ogni ristorante pari a 21.366 ospiti annui, mentre i ristoranti stellati hanno accolto, sempre nel 2018, 166.566 clienti, per una media/cliente annua per singolo ristorante pari a 7.241. L’essere poi inseriti come ristoranti all’interno del circuito mondiale della Guida rossa, porta un valore medio quantificabile nel 27,8% del fatturato per i ristoranti stellati, mentre questa quota/fatturato scende al 13% per i Bib Gourmand. (aise) 

Newsletter
Archivi