Lubiana: Inaugurato il mese della moda italiana

LUBIANA\ aise\ - Brand italiani storici insieme a nuove aziende che si affacciano per la prima volta al mercato sloveno: questo il target del progetto di promozione della moda Made in Italy, frutto di un accordo di collaborazione tra l’Ufficio ICE di Lubiana e il gruppo Magistrat International, che di fatto ha dato il via ieri, 18 maggio, al mese della moda italiana a Lubiana.
La Magistrat, come informa l’Ufficio dell’ICE nella capitale slovena, è proprietaria di Galerija Emporium - flagship store multibrand di lusso situato in un edificio storico art nouveau del 1903 in pieno centro della capitale - e del moderno Emporium all’interno di BTC, tra gli shopping mall più frequentati di Lubiana, con un range di prodotti medio-alto. Un totale di oltre 11mila metri quadrati di superficie che per un mese saranno il palcoscenico della Made in Italy fashion. È la prima volta che l’Italia, attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Agenzia ICE, organizza in Slovenia un progetto di tale portata a favore dell’intera filiera. Per promuovere il mese della moda italiana a Lubiana - dal oggi fino al prossimo 17 giugno - la partnership con Magistrat International è stata una scelta naturale: il Gruppo si è confermato anche nel 2020 come leader nel mercato sloveno del settore apparel & footwear, con una quota del 9,5% e un ampio portafoglio di prodotti, principalmente marchi di lusso per abbigliamento e accessori donna, ma anche di fascia medio-alta per uomo, bambino, abbigliamento casual/sport, underware e calzature. Sono circa 40 i brand italiani oggetto della promozione, pubblicizzata attraverso un’ampia campagna all’interno delle due location di Lubiana e online sul sito magistrat.si, ma anche via social media, nei punti nevralgici della capitale, sulla stampa di settore e per mezzo di spot televisivi e radiofonici, garantendo al progetto una grande visibilità. L’Italia si era confermata nel 2019 al 2° posto come paese fornitore della Slovenia per il comparto, con una quota di mercato del 18,8%. La contrazione registrata nel 2020 ha però comportato una perdita di quota di tre punti percentuali: la moda è infatti stata anche in questo Paese - insieme a turismo e ristorazione - tra i settori più colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia da covid-19. Le previsioni economiche per la Slovenia, pubblicate nel recente Spring Forecast dell’UE, sono comunque di una ripresa della crescita del PIL al 4,9 per il 2021 e del 5,1 per il 2022 che sarà auspicabilmente accompagnata anche da una ripresa dei consumi. (aise)