“Marche: dall’acqua alla tavola”: il docufilm che racconta il prodotto ittico dell’adriatico

ANCONA\ aise\ - Marche: dall’acqua alla tavola”, è un docufilm realizzato grazie a un bando della Regione Marche con l’obiettivo di promuovere il consumo e la conoscenza del prodotto ittico dell’Adriatico.
L’agenzia Comunica Srl di Fano si è aggiudicata il bando di gara pubblicato nella primavera del 2021. Ha realizzato un documentario avvalendosi della direzione artistica di Giampiero Solari e coinvolgendo esclusivamente professionisti marchigiani.
Le riprese sono iniziate a giugno 2021 e sono terminate a ottobre del 2021. Da quel momento è cominciata tutta la fase di post produzione e montaggio. Un lavoro intenso che ha impegnato per mesi tutta la produzione per realizzare un girato che ha interessato, in particolare, il porto di Ancona, con uscite in mare e interviste dei marinai e delle loro mogli; il mercato ittico di Ancona, dove è stato spiegato come avviene l’asta del pesce con il sorteggio e dell’importante presenza femminile nell’imprenditoria del mondo pesca; lo chef Mauro Uliassi che ha parlato del valore del pescato dell’Adriatico e di come si sceglie un buon pesce; l’istituto superiore Panzini di Senigallia dove gli studenti hanno realizzato un menù a base di pesce fresco dell’Adriatico.
Questo progetto ha avuto quindi un duplice valore: il primo è stato quello di mettere in risalto il pescato dell’Adriatico, sia attraverso professionisti di rilievo nazionale come Mauro Uliassi, sia con la formazione per gli studenti dell’Alberghiero. Il secondo merito è stato quello di raccontare una storia ai più sconosciuta e cioè quella delle mogli dei pescatori: donne che aspettano i mariti in banchina per occuparsi dell’aspetto imprenditoriale della pesca, legato alla vendita al mercato ittico. Centinaia e centinaia di ore di lavoro per ottenere un girato di 27 minuti che non ha solo il merito di raccontare un mondo, quello della pesca, con tante sfaccettature, ma di farlo utilizzando esclusivamente professionisti marchigiani.
Tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto, dalla produzione di Comunica Srl agli studi di montaggio fino agli operatori utilizzati, sono infatti marchigiani. Il video ha ottenuto un finanziamento del 50 per cento dalla Regione Marche, grazie al contributo FEAMP 2014-2020/Misura 5.68. (aise)