Prosek/Patuanelli: pronta l’opposizione formale a difesa del made in Italy

ROMA\ aise\ - Continua la battaglia tra Italia e Croazia sulla questione Prosecco/Prosek. La Commissione europea ha infatti pubblicato in queste ore sulla Gazzetta Ue la domanda di protezione della menzione tradizionale “Prosek”, presentata proprio dalla Croazia. Ma l’Italia ha già pronta la sua “opposizione formale”, come riferito oggi dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, durante la sua informativa al Parlamento.
“Le eccellenze del patrimonio agroalimentare italiano sono una componente fondamentale dell'affermazione del Made in Italy sui mercati globali e il sistema europeo delle Indicazioni Geografiche (DOP e IGP) ne rappresenta un potente strumento di promozione e tutela”, ha detto il Ministro. “All'interno dei marchi a dominazione, il Prosecco rappresenta una tipicità esclusivamente italiana nonché il caso di maggiore successo commerciale degli ultimi anni: nel 2020 sono state prodotte 500 milioni di bottiglie per 2,4 miliardi di euro di fatturato al consumo [dati 2020, Consorzio Prosecco]. Nell'arco di poco più di un decennio dalla sua costituzione (2009), il Prosecco è diventata la prima DOP italiana nel comparto del vino: negli ultimi 5 anni, sia le esportazioni che il valore della produzione sono aumentate di circa il 30%, arrivando a sfiorare una quota del 25% sul valore totale nazionale delle DOP vino [dati 2020, Istat- Ismea]. Nello stesso periodo di tempo il Prosecco ha svolto un ruolo determinante nella crescita delle esportazioni di vino italiano fino a raggiungere, nel 2020, una quota di oltre il 16% del totale [dati Istat, aggiornati a giugno 2021]. Oggi, oltre i tre quarti delle bottiglie prodotte sono collocati all'estero (specie nel Regno Unito, in USA e in Germania). Tale effetto trainante si riflette anche nei risultati dell'export di vino del primo semestre 2021, che cresce del 15,2% rispetto al primo semestre 2020, a fronte di una crescita del 12,2% del settore agroalimentare nel suo complesso [dati Istat, aggiornati a giugno 2021]”.
Per queste ragioni, il titolare del Mipaaf ha informato che la vicenda che riguarda la domanda di protezione della menzione tradizione del Prosek croato, è “oggetto della massima attenzione da parte mia e del Ministero, al fine di tutelare il mercato agroalimentare italiano e una delle nostre eccellenze vitivinicole”.
Ma “pur mantenendo altissima l'attenzione sulla vicenda”, Patuanelli ha voluto comunque rassicurare gli interessati che, ad oggi, “non è ancora stata presa, nel merito, una decisione definitiva sulla registrazione del Prosek, dal momento che la normativa europea ci consente, in sede di opposizione, di far valere le nostre ragioni. Lo stesso Commissario UE all'Agricoltura, Janusz Wojciechowski, chiamato in causa dal sottoscritto e dai rappresentanti delle Regioni nel corso del recente G20 dell'Agricoltura, nell'asserire che la questione del Prosecco è assai specifica e che il punto di vista dell'Italia sarà preso in seria considerazione, ha dichiarato che la questione è tutt'altro che conclusa”.
E quindi ci sarà “l’opposizione formale nei confronti della domanda croata. E la faremo in modo adeguato e compatto, sia con l’ausilio delle strutture tecniche del Ministero sia con la pressione, l’azione e l’interlocuzione politica che eserciteremo nei confronti di Bruxelles”.
Intanto, un tavolo tecnico è già stato attivato. “Metteremo in campo tutte le nostre forze e le nostre energie per bloccare questa errata ed assurda decisione, che mortifica la storia e l'identità dei nostri territori e penalizza produttori e consumatori”, ha concluso il titolare del Mipaaf. (aise)