Ue formalizza avvio riconoscimento del Prosek croato/Zaia (Veneto): vergognoso mortificare storia e identità di un territorio

BRUXELLES\ aise\ - “Un atteggiamento schizofrenico, incomprensibile, che mina la fiducia nelle istituzioni e mette a repentaglio le nostre produzioni. Contro questa decisione ricorreremo in tutte le sedi istituzionali competenti”. Queste le parole dell’Assessore all’agricoltura di Regione Veneto, Francesco Caner, in merito al via libera da parte della Commissione Europea alla protezione della menzione tradizionale del vino croato Prosek.
“Una decisione - continua l’assessore in una nota riportata sul sito della Regione - che arriva a pochi giorni da un altro pronunciamento, quello della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che in antitesi con l’atteggiamento della Commissione, ha dichiarato illegittimi proprio i nomi truffa che ricordano, in maniera ingannevole prodotti che sono riconosciuti e tutelati dall’Unione. È venuto il momento - sottolinea l’assessore - di mettere fine al fenomeno dell’Italian sounding che tanto danneggia le nostre produzioni”.
“Non ho parole per commentare quanto accaduto - ha detto anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -. Di questa Europa non sappiamo cosa farcene. Un’Europa che non difende l’identità dei suoi territori, un’Europa che dovrebbe conoscere la storia del prosecco. Dovrebbe capire che, non solo si tratta di un prodotto che ha avuto tutti i riconoscimenti formali, dalle stesse strutture amministrative della Commissione Europea, anche rispetto alla riserva del suo nome, ma il prosecco ha addirittura ottenuto il massimo riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Tanto è vero che il territorio in cui si produce è definito “le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”. E, quindi, adesso saremmo costretti a discutere anche sul nome di un sito già proclamato ufficialmente Patrimonio dell’Umanità”.
“Ciò che sta accadendo è vergognoso – ha concluso il Presidente della Regione del Veneto -. Così non si difende l’agricoltura e così non difendono investimenti. Ma, soprattutto, così si mortifica la storia e l’identità di un territorio. Spero che ci siano gli strumenti per ricorrere. La Regione farà la sua parte”.
E proprio la decisione della Commissione sul Prosek verrà portata all’attenzione del Ministro all’Agricoltura in occasione della Commissione Politiche Agricole che si terrà giovedì prossimo, 16 settembre, nel corso del G20 Agricoltura di Firenze, al quale parteciperà l’assessore Caner.
“Al Ministro - ha annunciato Caner - chiederò di attivarsi affinché vengano messe in atto tutte le procedure necessarie per far sì che questa decisione venga rivista e si proceda presto con una nuova normativa in materia”. (aise)