UpSurgeOn: la start-up italiana che porta la neurochirurgia nei Paesi del Terzo Mondo

MILANO\ aise\ - UpSurgeOn, start-up italiana specializzata nello sviluppo di una piattaforma ibrida per la formazione neurochirurgica, ha iniziato il suo primo Global Training Project, un progetto non profit che consiste in una serie di corsi in cui neurochirurghi di Paesi emergenti e del Terzo Mondo hanno la possibilità di esercitarsi utilizzando tecnologie di training avanzato. Il calendario, partito a fine aprile da Baghdad, prevede come prossime tappe Camerun, Etiopia, Filippine, Marocco, Guatemala, Brasile, Kenya e molte altre.
Il Global Training Project di UpSurgeOn organizza e realizza per la prima volta al mondo un calendario di corsi specialistici, interamente basati su simulazione, per neurochirurghi in formazione nei Paesi in via di sviluppo, dove è difficile, se non impossibile, disporre di strutture adatte alla formazione neurochirurgica.
Il progetto, ideato e finanziato da UpSurgeOn, insieme al supporto di importanti istituzioni scientifiche come NIHR (National Institute for Health Research) e WFNS (World Federation of Neurosurgical Societies), nasce come risposta ad un problema relativo alla formazione dei neurochirurghi in tutto il mondo: gli studenti e specializzandi di neurochirurgia nei primi anni dei loro studi ricevono un’educazione prevalentemente teorica, e quando arrivano ad esercitarsi in via pratica dovrebbero passare molto tempo in laboratori di dissezione, simulatori e altri ambienti dove affinare le proprie capacita? pratiche. Tali risorse didattiche spesso non sono disponibili, e quando lo sono risultano molto costose. In particolare, nei paesi in via di sviluppo questo tipo di risorse manca del tutto, e di conseguenza manca un numero adeguato di chirurghi formati. Si stima nel mondo una carenza di oltre 27.000 neurochirurghi, oltre a circa 5 milioni di casi non trattati e non trattabili nei Paesi in via di sviluppo, per mancanza di specialisti.
Il primo corso a calendario, conclusosi con successo all’Università di Baghdad, ha previsto l’invio in Iraq del kit ‘Lab in a Box’ progettato e realizzato da UpSurgeOn, comprendente sei simulatori chiamati BrainBox, ovvero simulatori ultrarealistici dell’anatomia cranica ed intracranica. Dopo essere stati utilizzati, i BrainBox vengono inviati nuovamente in Italia, e UpSurgeOn li ripristina e li rende nuovamente utilizzabili. È proprio questa la caratteristica principale delle tecnologie della Startup milanese: la modularità e la riutilizzabilità. Oltre al ‘Lab in a Box’, UpSurgeOn si occupa di fornire lezioni di spiegazione sui materiali, che si tengono a distanza.
“I neurochirurghi a Baghdad, per scarsità di risorse, oltre che per limitazioni di tipo religioso, non possono utilizzare i cadaveri a scopo di training. Il ‘Lab in a Box’ di UpSurgeOn sopperisce perfettamente a queste carenze e, anzi, costituisce un vero e proprio passo in avanti nella nostra formazione neurochirurgica. La realizzazione del corso è stata semplice ed immediata: siamo riusciti a far partecipare 20 specializzandi utilizzando solo sei BrainBox. Dopo l’esperimento di training, gli studenti erano entusiasti. A partire dal prossimo mese replicheremo questo corso a cadenza mensile in ogni grande città qui in Iraq, in modo da investire il più possibile in questo tipo di risorse per noi essenziali. Si tratta di una vera rivoluzione nel campo della formazione chirurgica” ha detto il Dr. Samer Hoz, neurochirurgo vascolare di Baghdad.
L’approccio di forte sensibilità umanitaria verso Paesi in cui la pratica neurochirurgica e? più arretrata rispetto all’Occidente e? un ulteriore elemento di spicco che caratterizza la startup milanese e la sua unicità. “UpSurgeOn non è solo un’azienda tecnologica, ma un vero e proprio movimento culturale con una vision molto precisa e una mission fortemente sentita e ampiamente condivisa dalle maggiori istituzioni scientifiche del mondo, nonché dalla comunità scientifica internazionale” spiega Federico Nicolosi, neurochirurgo, Co-fondatore e Ceo di UpSurgeOn. “Il Global Training Project si inserisce perfettamente in questa visione e ne costituisce un tassello fondamentale”.
UpSurgeOn è una start-up innovativa italiana, con sede ad Assago (Milano), specializzata nello sviluppo di una piattaforma ibrida (fisica e digitale) per la formazione chirurgica e neurochirurgica in particolare, che conta sulla collaborazione di un team di oltre venti persone, tutte con una solida preparazione tecnico-scientifica. Nel 2019 questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal Programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea, Grant n. 880895 e recentemente ha ottenuto un brevetto relativo alla fusione di tecnologie virtuali e fisiche nella realizzazione di simulazioni chirurgiche avanzate. UpSurgeOn è attualmente in fase di scale-up, sia dal punto di vista finanziario, grazie a una fase di round in corso e una crescente richiesta di tecnologie proveniente dal mercato del training chirurgico, attualmente in incredibile fermento, sia in termini di contenuti scientifici. In particolare su quest’ultimo punto, UpSurgeOn è a lavoro su due fronti rivoluzionari: il primo è il patient-specific, ovvero la realizzazione di simulazioni specifiche per determinati pazienti, ma in un’ottica di basso costo e di accessibilità capillare; il secondo è lo scale up multidisciplinare, ovvero l’ampliamento del sistema di training descritto per la neurochirurgica, branca numericamente molto circoscritta, a discipline molto più diffuse come l’otorinolaringoiatria, la chirurgia generale e toracica e la chirurgia plastica. (aise)