CONFERENZA CROCE ROSSA E MEZZALUNA ROSSA: L’IMPEGNO ITALIANO

CONFERENZA CROCE ROSSA E MEZZALUNA ROSSA: L’IMPEGNO ITALIANO

GINEVRA\ aise\ - In occasione della 33ma Conferenza della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che si apre oggi a Ginevra, l’Italia, da sempre vicina alle esigenze delle categorie più vulnerabili durante conflitti armati, ha presentato un impegno solenne aperto all’adesione di altri Paesi (c.d. “open pledge”), a intraprendere tutte le azioni necessarie a garantire che i bambini possano vivere in sicurezza e godere dei loro diritti fondamentali anche in situazioni di conflitto.
L’impegno italiano – spiega la Farnesina – è diretto alla prevenzione della violenza nei confronti dei bambini, in particolare, attraverso iniziative finalizzate a dare continuità all’istruzione e a favorire l’accesso delle operazioni umanitarie ai bambini nelle zone di conflitto, nonché attraverso campagne di sensibilizzazione contro il reclutamento e l’uso dei bambini nei conflitti armati. L’auspicio è che il “pledge” promosso dall’Italia possa raccogliere il più ampio numero di adesioni e rappresentare dunque un passo concreto verso un mondo in cui tutti i bambini possono crescere liberi da abusi e violenze ed avere la possibilità di imparare e sviluppare la loro personalità, anche in situazioni di conflitto armato.
LA CONFERENZA INTERNAZIONALE
La Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa rappresenta il più importante forum globale di discussione sul Diritto Internazionale Umanitario, ovvero quell’insieme di norme che, durante un conflitto, proteggono i civili, anche regolando l’impiego di armamenti, mezzi e metodi di guerra.
L’Italia, ricorda il Ministero degli Affari Esteri, ha partecipato attivamente ai lavori preparatori della Conferenza che si riunisce ogni quattro anni e che quest’anno offrirà l’opportunità di riflettere sulle nuove e complesse sfide che emergono nei conflitti armati, quali la proliferazione di gruppi armati non statali e la difficoltà di garantire l’incolumità degli operatori umanitari. Durante la Conferenza si svolgeranno dibattiti ed eventi e saranno negoziate risoluzioni tematiche.
“L’Italia promuove con convinzione lo sviluppo e l’applicazione del Diritto Internazionale Umanitario, nella ferma convinzione che il suo rispetto sia una condizione essenziale per garantire che dopo la guerra possano tornare la pace, la sicurezza, la stabilità, e quindi la crescita armoniosa di tutte le popolazioni del mondo”, sottolinea la Farnesina. “Riteniamo fondamentale che le parti coinvolte nei conflitti armati rispettino i limiti posti dal diritto internazionale. Affinché sia assicurata giustizia alle vittime e si abbia un effetto deterrente, è poi fondamentale che i responsabili delle violazioni del Diritto Internazionale Umanitario siano chiamati a rispondere dei loro crimini, anche attraverso l’azione della Corte Penale Internazionale. Richiamandosi allo “Spirito di Solferino”, la nostra azione umanitaria si ispira ai principi di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza, sostenendo numerose iniziative volte a garantire il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario”.
L’Italia, ricorda, concludendo, il Ministero, “è parte delle più importanti Convenzioni Internazionali in materia e promuove con determinazione il Diritto Internazionale Umanitario in tutti i fori internazionali”. (aise) 

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