DEL RE AL CAE EUROPEO SULLO SVILUPPO: URGENTE INTERVENTO IN TIGRAY

DEL RE AL CAE EUROPEO SULLO SVILUPPO: URGENTE INTERVENTO IN TIGRAY

ROMA\ aise\ - Il Vice Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, ha partecipato alla riunione virtuale del Consiglio affari esteri dell’Unione Europea, formato Sviluppo. Nel corso della riunione si è svolta una discussione sull’alleviamento del debito e gli investimenti per il raggiungimento degli SDG. Come ospiti esterni hanno partecipato il Commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, il Commissario per i Partenariati, Jutta Urpilainen, e il Direttore del Fondo Monetario, Kristalina Georgieva, nonché i presidenti di BEI e BERS.
“L’Italia sostiene pienamente il rafforzamento della cooperazione tra l’Unione Europea, i suoi Stati membri e il FMI sul tema dell’alleggerimento del debito e condivide le azioni recentemente intraprese dall’Unione in tal senso”, ha detto il Vice Ministro. “Restiamo impegnati nell'esercizio multilaterale per la prevenzione e risoluzione delle crisi del debito che rappresenta una questione particolarmente rilevante per il nostro Paese e sarà al centro dell’agenda della nostra Presidenza G20 per il 2021”.
“Legare l’alleggerimento del debito ad investimenti per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, è una risposta complessa al difficile momento che stiamo vivendo e costituisce un’opportunità”, ha aggiunto Del Re prima di richiamare l’attenzione del Consiglio sulla situazione umanitaria nel corno d’Africa a seguito del conflitto in Tigray.
“È urgente intervenire con azioni concrete, in particolare per alleviare le sofferenze dei civili coinvolti e per mitigare l’impatto dell’afflusso di rifugiati nei paesi vicini, a partire dal Sudan”, ha sostenuto il vice ministro. “L’Italia ha immediatamente predisposto un intervento umanitario per le attività di assistenza ai rifugiati in Sudan provenienti dal Tigrè. Dobbiamo però continuare a tenere alta l’attenzione in modo concertato e continuare a garantire l’assistenza alle categorie più vulnerabili, per scongiurare una crisi umanitaria”. (aise)

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