IL VICE MINISTRO SERENI ALL’UNESCO: LA CULTURA BASE PER UN FUTURO DI CRESCITA

Il vice ministro Sereni all’UNESCO: la cultura base per un futuro di crescita

ROMA\ aise\ - “L’azione dell’UNESCO in questi mesi per far fronte all’emergenza sanitaria si è distinta per tempestività ed efficacia, specialmente nel settore dell’educazione”. Lo ha dichiarato, in apertura dei lavori della riunione della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, il vice ministro agli Affari Esteri Marina Sereni, che ha aggiunto: “L’Italia è il primo contributore finanziario di questa Organizzazione e, come noto, il primo Paese per numero di Siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, ben 55, al pari della Cina”.
“La candidatura italiana a membro del Comitato del Patrimonio Mondiale”, ha spiegato Sereni, “rappresenta per l’intero Sistema Paese una sfida che abbiamo accolto anche come mezzo per riconoscere il nostro straordinario contributo alle varie attività di protezione, salvaguardia, e valorizzazione dell’intero patrimonio mondiale. Inoltre le competenze trasversali di questa Organizzazione sono oggi più che mai un valore aggiunto decisivo per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 di sviluppo sostenibile e sono al centro delle diverse iniziative in cui si articolerà la Presidenza italiana del G20”.
“Continuare ad essere protagonisti in ambito UNESCO e riaffermarne i valori”, ha aggiunto Sereni, per l’Italia è non solo questione di prestigio ma anche di patriottismo costituzionale. Mi riferisco all’art.9 della nostra Carta”, ha spiegato, “che promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Un articolo quanto mai attuale, soprattutto in periodi difficili come quello che stiamo vivendo. La formazione, la ricerca, la cultura, l’ambiente dovranno infatti essere i punti da cui ripartire, anche attraverso un impiego mirato dei fondi del Next Generation EU. Sono temi fondamentali e sono convinta”, ha concluso il vice ministro Sereni, “che, anche grazie al rinnovato slancio della nostra azione in ambito UNESCO, sapremo coniugare sempre meglio la dimensione di un passato legato al nostro straordinario patrimonio storico con quella di un futuro di crescita, innovazione e creatività”. (aise)