SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA/ DI STEFANO: TRADIZIONI E TERRITORI SI FONDONO CON INNOVAZIONE, RICERCA, CULTURA E DESIGN

SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA/ DI STEFANO: TRADIZIONI E TERRITORI SI FONDONO CON INNOVAZIONE, RICERCA, CULTURA E DESIGN

ROMA\ aise\ - “La potenza del Made in Italy del cibo che oggi celebriamo non risiede soltanto nella rilevanza dei numeri aggregati, che pure evidenziano un settore che cresce più e meglio degli altri, anche durante i primi sei mesi del 2020, in piena emergenza sanitaria, con un +3,5% nell’export agroalimentare”. Così il sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano che ieri sera, insieme al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova, ha aperto l’evento di lancio della “V Settimana della Cucina italiana nel mondo”, la rassegna tematica annuale di promozione integrata dedicata al settore agroalimentare.
Lanciata nel 2016 dal MAECI in collaborazione con il MIPAAF - e sviluppata con il supporto di un gruppo di lavoro a cui prendono parte numerosi partner pubblici e privati legati al comparto – la settimana quest’anno ha per tema “Saperi e Sapori delle terre italiane, a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”.
“La ricetta del successo del made in Italy – ha detto ancora Di Stefano – risiede in un modello di sviluppo industriale mirato alla qualità, in cui tradizioni e territori si fondono con innovazione, ricerca, cultura e design - dunque, nel solco delle linee direttrici della nuova promozione integrata tracciate dal Patto per l’Export - ma anche sulla tutela dei nostri prodotti “distintivi” che, con 310 denominazioni agroalimentari protette DOP, IGP, STG e 525 vini DOCG, DOC, IGT, collocano l’Italia al primo posto tra i Paesi europei per maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e indicazione geografica riconosciuti dall'Unione europea”.
Bellanova, nel suo intervento, ha invece voluto sottolineare come "ristoratori e cuochi” siano “gli ambasciatori delle nostre produzioni Made in Italy presso il grande pubblico, in Italia e all'estero. Il culmine di una filiera ampia e molto articolata, dove la capacità creativa di creare gusto e proporre esperienze sensoriali deve essere accompagnata dalla capacità di trasmettere al consumatore finale tutto quello che c'è a monte: lavoro, sforzo, amore per la terra, saperi antichi e locali, ma anche innovazione, tecnologie, impegno e ingegno per la tutela della qualità”.
Il Ministro ha quindi citato il Fondo Ristorazione, con cui il Governo ha “messo 600 milioni di euro a favore del mondo della ristorazione”, ma anche "il rafforzamento del Fondo indigenti, con l'obiettivo di contenere le eccedenze ed evitare gli sprechi alimentari di produzioni italiane, in linea con quanto previsto dalla strategia "dal campo alla tavola" della Commissione europea”.
Bellanova ha poi ricordato le ricorrenze significative che incrociano questa edizione della Settimana: il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, "promotore della distintività che contrassegna il patrimonio italiano e lo rende unico al mondo", ed il decimo anniversario del riconoscimento Unesco della Dieta Mediterranea.
"Per celebrare questa ricorrenza abbiamo deciso di istituire l'Ufficio per la Dieta Mediterranea presso il Mipaaf, promuovere e diffondere i principi e le ragioni della Dieta Mediterranea attraverso uno specifico portale web; realizzare nel 2021 un programma di comunicazione istituzionale sulle tematiche della Dieta mediterranea anche in vista di Expo Dubai; sviluppare iniziative sulla dieta mediterranea e sulla educazione alimentare nelle scuole e nelle Università anche con il supporto del CREA/Alimentazione”, ha detto in proposito.
Bellanova ha infine ricordato che "pochi giorni fa abbiamo firmato il decreto che introduce il logo nutrizionale facoltativo denominato "NutrInform Battery", finalizzato a rendere più facilmente leggibili le informazioni nutrizionali degli alimenti. Abbiamo il nostro logo nutrizionale facoltativo che prende in considerazione il fabbisogno quotidiano di sostanze nutritive, in modo da favorire una scelta consapevole da parte dei consumatori per un'alimentazione sana, variata e bilanciata. In linea con i principi della nostra cultura alimentare, di cui la Dieta mediterranea è chiara espressione. Siamo impegnati in un difficile negoziato a livello Ue ma anche in ambito FAO/Codex per affermare principi che a noi sembrano scontati ma che sono costantemente sfidati: l'informazione corretta al consumatore affinché possa scegliere in maniera autonoma senza sistemi distorsivi come algoritmi e semafori; la ricerca di diete bilanciate - di cui la Dieta mediterranea è chiara espressione - che si fondano su principi di varietà e moderazione; la valorizzazione delle tradizioni locali anche per riaffermare una dimensione conviviale del cibo, che – ha concluso – non può essere inteso solo come somma di elementi nutritivi". (aise) 

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