TURISMO DELLE RADICI: SECONDO TAVOLO TECNICO ALLA FARNESINA

TURISMO DELLE RADICI: SECONDO TAVOLO TECNICO ALLA FARNESINA

ROMA\ aise\ - “Creare una cornice comune di riferimento in cui confrontarsi su come delineare una appropriata ed efficace strategia di promozione” turistica dell’Italia. Questo l’obiettivo del Tavolo tecnico sul “Turismo delle radici” convocato ieri per la seconda volta alla Farnesina da Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero della Farnesina.
Promosso nel 2018 da Dgit ed Enit, il tavolo ha riunito ieri in Sala Onofri circa trenta rappresentati di Regioni, enti locali, Consulte competenti sia per il turismo che per l’emigrazione, Agenzia Ice, associazioni di categoria e stampa specializzata.
Dopo la proiezione del video “I borghi d’Italia” realizzato dall’Aise con il contributo della Dgit, Vignali ha ricordato che “diverse sono state nel corso di questo anno le iniziative organizzate in tutte il Paese per promuovere i territori attirando l’interesse degli ottanta milioni tra italiani all’estero e dei discendenti di italiani sparsi nel mondo”.
Citato, in particolare, l’impegno diretto di Farnesina ed Enit “ad importanti incontri internazionali, a Buenos Aires (settembre 2018) e Milano (febbraio 2019) per promuovere tale segmento con gli operatori stranieri nel campo del Turismo”, Vignali ha ricordato che di turismo delle radici si è parlato anche a Palermo, durante il seminario dei Giovani italiani nel mondo, promosso dal CGIE: in quella occasione, ha riportato Vignali, “il turismo delle radici ha destato grande interesse da parte dei delegati per il ruolo che può assumerne nel rafforzare i legami delle nuove generazioni di Italiani all’estero con i luoghi d’origine in Italia sotto il profilo culturale ed economico”.
Quindi, rivolto ai presenti, Vignali si è detto “lieto di salutare oggi nuovi partecipanti in rappresentanza di Enti locali e associazioni, che si sono aggiunti ai lavori del tavolo tecnico che si aprono oggi e che mirano ad illustrare le iniziative che diversi soggetti hanno realizzato nel campo del turismo delle radici per facilitare uno scambio di buone prassi e valutare possibilmente promuovere tale segmento del turismo nazionale in maniera più efficace ed incisiva”.
Il MAECI “mette a disposizione la rete di contatti all’estero costituita da circa 200 uffici diplomatici e consolari, da più di 80 istituti di cultura, dagli Uffici ICE, dalle Camere di Commercio, dalle organizzazioni di rappresentanza delle comunità italiane all’estro e dalle associazioni di connazionali. Questo – ha sottolineato Vignali – costituisce un canale strategico di promozione se attivato in maniera coordinata. Insieme a ENIT vogliamo individuare innanzitutto gli eventi internazionali più significativi in cui la promozione del turismo delle radici potrebbe avvenire in modo efficace attraverso grazie alla partecipazione sinergica di tutti i soggetti che lo promuovono”.
Obiettivo della Farnesina anche quello di “sostenere una strategia di promozione attraverso i canali dell’informazione destinati agli italiani all’estero, dalle agenzie specializzate a Rai Italia ai media in generale, soprattutto quelli che si diffondono tramite il web anche non necessariamente in lingua italiana, e che sono comunque seguiti dagli oriundi e dalle nuove generazioni di connazionali all’estero”.
In particolare, ha annunciato Vignali, “con Rai Italia abbiamo deciso di dedicare una apposita rubrica nel quadro del più popolare programma di intrattenimento per gli italiani all’estero” in onda fuori dall’Europa.
Altre due iniziative saranno sostenute finanziariamente dalla Dgit: la prima, ha detto Vignali, “è la guida al turismo delle radici, per il momento concentrata su intinerai che attraversano quattro regioni, e che speriamo poter ampliare con la partecipazione delle altre regioni e province autonome italiane”. La seconda “è un’iniziativa coordinata di promozione di due diversi territori, le Dolomiti e la Lucchesia, da realizzare in Nord America e rivolta alla numerosa comunità di connazionali e oriundi originari di questi territori”. (aise) 

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