Unicef – Oms: solo il 44% dei bambini viene allattato esclusivamente nei primi sei mesi di vita

© UNICEF/UN0643019/Jariwala

GINEVRA\ aise\ - "Mentre le crisi globali continuano a minacciare la salute e la nutrizione di milioni di neonati e bambini, l'importanza vitale dell'allattamento come migliore inizio di vita è più fondamentale che mai". Così il Direttore generale dell'UNICEF Catherine Russell e il Direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus in occasione della Settimana Mondiale dell'Allattamento – in programma da oggi al 7 agosto - dedicata quest’anno al tema Step up for breastfeeding: Educate and Support (“Diamoci una mossa: sosteniamo l’allattamento”).
UNICEF e OMS chiedono ai governi di stanziare maggiori risorse per proteggere, promuovere e sostenere le politiche e i programmi di allattamento, soprattutto per le famiglie più vulnerabili che vivono in contesti di emergenza.
Durante le emergenze, comprese quelle in Afghanistan, Yemen, Ucraina, Corno d'Africa e Sahel, - ricordano le due Agenzie – l'allattamento garantisce una fonte di cibo sicura, nutriente e accessibile per i neonati e i bambini piccoli. Offre una potente linea di difesa contro le malattie e tutte le forme di malnutrizione infantile, compreso la malnutrizione acuta. L'allattamento funge anche da primo vaccino per il bambino, proteggendolo dalle comuni malattie infantili. Tuttavia, lo stress emotivo, l'esaurimento fisico, la mancanza di spazio e di privacy e le carenze igieniche che le madri vivono in contesti di emergenza fanno sì che molti bambini non riescano a sfruttare i benefici dell'allattamento per sopravvivere.
Secondo i dati UNICEF – OMS, meno della metà dei neonati viene allattata nella prima ora di vita, il che li rende più vulnerabili alle malattie e alla morte. Inoltre, solo il 44% dei bambini viene allattato esclusivamente nei primi sei mesi di vita, un dato inferiore all'obiettivo dell'Assemblea Mondiale della Sanità del 50% entro il 2025.
Proteggere, promuovere e sostenere l'allattamento è più importante che mai, non solo per proteggere il nostro pianeta come primo sistema alimentare naturale e sostenibile, ma anche per la sopravvivenza, la crescita e lo sviluppo di milioni di bambini.
Per questo l'UNICEF e l'OMS chiedono ai governi, ai donatori, alla società civile e al settore privato di intensificare gli sforzi per dare priorità agli investimenti nelle politiche e programmi di sostegno all'allattamento, soprattutto in contesti fragili e di insicurezza alimentare; dotare gli operatori sanitari e nutrizionali delle strutture e delle comunità delle competenze necessarie per fornire consulenza di qualità e sostegno pratico alle madri affinché allattino; proteggere le assistenti e gli operatori sanitari dall'influenza del marketing non etico dell'industria del latte in formula, adottando e attuando pienamente il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei sostituti del latte materno, anche in contesti umanitari; implementare politiche favorevoli alla famiglia che forniscano alle madri il tempo, lo spazio e il sostegno di cui hanno bisogno per allattare.
In Italia la Settimana dell'allattamento è coordinata dal MAMI Movimento Allattamento Materno Italiano www.mami.org
“Nel 2021 sono nati negli ‘Ospedali Amici’ riconosciuti dall’UNICEF e dall’OMS in Italia 32.850 bambini e bambine”, ha ricordato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. “In questi ospedali, il personale segue le buone pratiche indicate dalle evidenze scientifiche affinchè mamme, bambini e bambine, abbiano un sostegno efficace per il parto e l’avvio dell’allattamento. L’UNICEF in Italia promuove il programma “Insieme per l’Allattamento”: ad oggi fanno parte della rete 31 Ospedali, 7 Comunità riconosciute come Amiche dei bambini, 4 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell’Allattamento e oltre 900 Baby Pit Stop- spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini”. (aise)