Vaccini Covid: soddisfazione Unicef per impegno del G7 per accesso equo a paesi poveri

GINEVRA\ aise\ - “Accogliamo con favore l'impegno assunto questa settimana dai leader delle nazioni del G7 di accelerare la distribuzione di vaccini sicuri, efficaci, accessibili e convenienti per i paesi più poveri, con l'obiettivo di porre fine alla pandemia nel 2022. Un accesso equo ai vaccini COVID-19 rappresenta la via d'uscita più chiara da questa pandemia per tutti noi - bambini inclusi, e gli impegni annunciati dai membri del G7 la scorsa settimana sono un passo importante in questa direzione”. Queste le parole della Direttrice generale dell'UNICEF, Henrietta Fore.
“L'UNICEF - ha continuato Fore - è particolarmente lieto che alcune delle donazioni di dosi saranno rese disponibili immediatamente per integrare le carenze in corso. Tuttavia, il tempo è ancora di fondamentale importanza. L'UNICEF ringrazia gli Stati membri del G7 per i loro impegni e il loro continuo sostegno. L'UNICEF ringrazia anche tutti i suoi ambasciatori e i sostenitori che stanno condividendo le loro voci per estendere l'appello per donazioni di dosi immediate e significative. Se vogliamo mantenere l'impegno collettivo di porre fine alla pandemia il prossimo anno, resta ancora molto lavoro da fare. Anche se molti cittadini dei paesi ad alto reddito iniziano a prendere in considerazione una vita post-vaccinazione, nei paesi a basso reddito il futuro appare piuttosto cupo. Già quest'anno sono morte più persone di COVID-19 che in tutto il 2020, a causa di focolai in numerosi paesi dove i vaccini rimangono fuori portata. Siamo particolarmente preoccupati per le ondate in Sud America, Asia e Africa”.
“Mentre la pandemia infuria - ha aggiunto la direttrice dell’agenzia Onu per l’infanzia -, il virus muta e produce nuove varianti che potrebbero potenzialmente minacciare sia chi è vaccinato, sia che chi non è vaccinato. Siamo in una corsa feroce. Donare dosi ora è una politica intelligente nei nostri migliori interessi collettivi. Diverse previsioni suggeriscono che i paesi del G7 avranno abbastanza scorte di vaccino per donare 1 miliardo di dosi già alla fine del 2021. Oltre a queste generose promesse di vaccini, l'UNICEF e le molte organizzazioni e paesi coinvolti nella distribuzione e nella preparazione hanno bisogno di tempi chiari su quando i vaccini saranno disponibili. Questo è un elemento particolarmente importante per distribuire con successo i vaccini in paesi con scarse infrastrutture sanitarie”.
“La pandemia - ha concluso Henrietta Fore - di COVID-19 ha sconvolto la vita dei bambini, colpendo ogni aspetto della loro vita: la loro salute, l'istruzione, la protezione e la prosperità futura. Ora, più che mai, quello che facciamo oggi avrà un impatto significativo e duraturo sui domani di tutti noi. Non c'è tempo da perdere”.
I paesi del G7 si sono impegnati a condividere direttamente almeno 870 milioni di dosi di vaccini contro il COVID-19, con l'obiettivo di consegnarne almeno la metà entro la fine del 2021.
A riguardo ha parlato anche il dottor Seth Berkley, CEO di Gavi, l'Alleanza per le vaccinazioni: “questo è un momento importante di solidarietà globale e una pietra miliare fondamentale nello sforzo di assicurare che i più a rischio, ovunque, siano protetti. Mentre ci impegniamo a raggiungere il nostro obiettivo di porre fine alla fase acuta della pandemia, siamo ansiosi di lavorare con i paesi per garantire che queste dosi promesse si trasformino rapidamente in dosi consegnate”.
Mentre per il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus "molti altri paesi stanno attualmente affrontando un aumento dei casi - e lo stanno affrontando senza vaccini. Siamo impegnati nella corsa della nostra vita, ma è una corsa non equa, e la maggior parte dei paesi ha appena lasciato la linea di partenza. Accogliamo con favore i generosi annunci sulle donazioni di vaccini e ringraziamo i leader. Ma abbiamo bisogno di maggiori quantità, e ne abbiamo bisogno più velocemente". (aise)