Di Maio al Consiglio Affari Esteri dell’Ue

ROMA\ aise\ - Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha partecipato ieri in videoconferenza alla riunione informale del Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea.
I Ministri, riporta la Farnesina, hanno discusso della situazione in Ucraina e delle preoccupazioni europee per le condizioni di salute di Alexei Navalny ed hanno avuto uno scambio di vedute con il Ministro degli esteri ucraino Kuleba.
Di Maio, in particolare, ha riaffermato il pieno sostegno dell’Italia all’integrità territoriale e alla sovranità del Paese, esprimendo forte preoccupazione per le violazioni del cessate il fuoco e pieno sostegno agli sforzi per avviare una rapida de-escalation e assicurare il rispetto degli accordi di Minsk. Sul caso Navalny, il titolare della Farnesina ha ribadito l’appello affinché gli sia assicurato accesso immediato alle cure mediche necessarie.
Il Ministro ha quindi informato i suoi omologhi europei degli esiti delle visite istituzionali recentemente effettuate in Libia evidenziando le importanti opportunità che l’insediamento del Governo di Unità Nazionale può schiudere sia per il successo del processo di stabilizzazione della Libia, che nella prospettiva di un ruolo sempre più profilato dell’UE nel Paese.
Durante i lavori, si è discusso anche della situazione in Etiopia, tema su cui il Ministro Di Maio ha ribadito le preoccupazioni dell’Italia per la situazione nella regione del Tigrè, richiamando l’esigenza di garantire pieno accesso agli aiuti umanitari e sottolineando l’importanza della dimensione regionale.
La riunione ha infine consentito ai Ministri di passare in rassegna i recenti sviluppi su diversi dossier: Iran/JCPoA, sulla scorta delle recenti discussioni a Vienna; Georgia, dove proseguono gli sforzi di mediazione europei per una ricomposizione della crisi politica interna; Myanmar, su cui il Ministro Di Maio ha espresso preoccupazione per il progressivo deterioramento della situazione sul terreno; Mozambico, dove i recenti attacchi nella provincia di Cabo Delgado richiedono un approccio integrato focalizzato su stabilizzazione, assistenza umanitaria e sviluppo socio-economico. (aise)