LETTERA ONU SU MIGRANTI: MOAVERO INCARICA CORNADO DI CHIEDERE CHIARIMENTI

LETTERA ONU SU MIGRANTI: MOAVERO INCARICA CORNADO DI CHIEDERE CHIARIMENTI

ROMA\ aise\ - La Rappresentanza Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra ha ricevuto il 17 maggio una lettera firmata da sei Titolari di Procedure Speciali del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite in cui vengono richiesti chiarimenti circa due recenti direttive del Ministero dell’Interno in materia di sicurezza delle frontiere e di immigrazione illegale. Nella lettera si esprimono anche alcuni rilievi di “preoccupazione” con riguardo alla bozza del cosiddetto “decreto sicurezza bis”, non ancora discusso dal Consiglio dei Ministri.
Nella stessa giornata, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha incaricato il Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ambasciatore Cornado, di contattare i firmatari della comunicazione rivolta all’Italia, per chiedere elementi più precisi sulle fonti utilizzate, sulla metodologia e la tempistica dei loro lavori e per chiarire alcuni elementi di puntuale riscontro alla loro lettera.
La lettera è stata inviata nel quadro delle cosiddette “procedure speciali”, nome generico che – spiega la Farnesina – designa i meccanismi ordinari istituiti dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per esaminare, vigilare, consigliare e riferire sulla situazione dei diritti umani nei diversi Stati.
Le procedure speciali possono attivarsi in relazione a singoli Stati specifici oppure a preoccupazioni di natura più ampia e generale; possono implicare visite nei paesi e/o l’invio di comunicazioni agli Stati per sottoporre alla loro attenzione presunte violazioni di diritti umani.
Le “comunicazioni”, come quella ora ricevuta dall’Italia, sono lettere in merito ad asserite violazioni dei diritti umani, accadute o in procinto di verificarsi. Non hanno carattere giudiziario, né investigativo e non prevedono obblighi o sanzioni. Il contenuto delle comunicazioni si basa su informazioni ricevute da fonti varie che, talvolta, sono risultate imprecise o inaffidabili.
Le comunicazioni sono redatte dai titolari delle procedure speciali, esperti indipendenti che operano a titolo personale e in autonomia. Le lettere e le eventuali risposte dello Stato destinatario sono pubblicate in rapporti periodici e sul sito internet del Consiglio per i Diritti Umani, affinché siano note all’opinione pubblica. La lettera inviata all’Italia sarà inclusa nel rapporto relativo al periodo dal 1° marzo al 31 maggio 2019.
Dal 1° gennaio 2018, l’Italia ha ricevuto in totale 8 comunicazioni; nel medesimo periodo, numerosi Stati hanno ricevuto comunicazioni; per esempio, gli Stati Uniti ne hanno ricevute 30, il Regno Unito 16, la Francia 12, la Spagna 7 e la Germania 2. (aise) 

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