MOAVERO MILANESI A GERUSALEMME

MOAVERO MILANESI A GERUSALEMME

ROMA\ aise\ - Prosegue fino al 30 gennaio la visita del Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in Israele, che questa mattina ha incontrato il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e, ora, il Presidente Reuven Rivlin.
La visita del Ministro è iniziata ieri, Giornata della Memoria, con la visita Tempio e al Museo di arte ebraica italiani insieme a rappresentanti della comunità italiana locale. "Vorrei esprimere la più profonda vergogna e le scuse a nome dell'Italia", ha affermato il Ministro riferendosi alle leggi razziali adottate dal Governo italiano nel 1938. “Credo sia giusto, seppure molti anni dopo, esprimere la più profonda vergogna per il fatto che un Paese, patria del diritto due millenni fa, abbia adottato norme che tutto avevano tranne l'essere norme di diritto, tradendo così una parte dei suoi concittadini", ha aggiunto Moavero che, sempre ieri, ha aperto allo Yad Vashem la conferenza “La parola e le radici: Primo Levi a 100 anni dalla nascita”.
A pochi giorni dal 70mo anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Israele - 7 febbraio 1949 - la missione del Ministro celebra l’importante ricorrenza e il dinamismo dei rapporti fra i due Paesi. Un solido legame di cooperazione in tutti i settori dell’economia, della cultura e della scienza.
Moavero si recherà anche in Palestina: questa missione – sottolinea la Farnesina – si colloca nel solco dell’impegno italiano a sostegno del rafforzamento della società civile palestinese e delle sue Istituzioni. L’Italia riserva notevole attenzione alle iniziative suscettibili di favorire la crescita dell’economia locale, l’interscambio commerciale e gli investimenti. Sono previste riunioni a Ramallah con il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas, e con il Ministro degli Esteri, Riad Malki.
Al centro dei vari colloqui, oltre ai molteplici aspetti delle relazioni bilaterali, ci sono le prospettive della ripresa dei negoziati per rilanciare il fondamentale Processo di pace. Il Ministro confermerà a tutti gli interlocutori la determinazione italiana al riguardo, per garantire un avvenire più sicuro e migliore alle popolazioni interessate e all’intera area del Mediterraneo. (aise) 

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