È MORTO SERGIO ZAVOLI

È MORTO SERGIO ZAVOLI

ROMA\ aise\ - È morto ieri a Roma Sergio Zavoli, giornalista, scrittore, politico. Aveva 96 anni. Giornalista televisivo, tra i volti più conosciuti della Rai – che ha presieduto dal 1980 al 1986 – Zavoli è stato senatore dal 2001 al 2018.
Tra i primi a ricordarlo, stamane, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“La scomparsa di Sergio Zavoli mi addolora”, scrive il Capo dello Stato, secondo cui con la sua morte “il giornalismo italiano perde uno dei suoi maestri. Il congedo di Zavoli – come lui stesso lo definiva – sarà occasione per ripensare la sua eredità, per ricordare l’originalità e la qualità dei suoi lavori più importanti, per trarre spunti e ispirazione dal suo stile, dalla sua etica professionale, dalla sua grande forza narrativa capace di andare in profondità e di cogliere l’umanità che sta dietro gli eventi e i protagonisti”.
“Giornalista, scrittore, intellettuale di grande sensibilità, Zavoli è stato un pioniere dalla radio e una personalità tra le più rappresentative della televisione italiana”, ricorda il Capo dello Stato. “Il suo nome e il suo volto sono legati a programmi di successo e di valore, che resteranno nella memoria. La sua autorevolezza lo portò alla presidenza della Rai e, successivamente, da senatore, alla presidenza della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi”.
Zavoli, conclude Mattarella, “lascia una testimonianza di un grande insegnamento per tutto il mondo dell’informazione e per i giovani che si avviano a una professione così importante per le libertà democratiche e per la qualità della vita civile”.
Per Dario Franceschini la scomparsa di Zavoli rappresenta “una perdita enorme per la cultura italiana, un fortissimo dolore personale”. Zavoli, aggiunge il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, “è stato un riferimento e un maestro per intere generazioni di giornalisti, ma è stato anche narratore, uomo di cinema, poeta, parlamentare. Io ho potuto diventarne amico e mi mancheranno la forza tranquilla della sua saggezza, la quiete delle sue parole, la saldezza dei suoi valori”.
Dolore e cordoglio anche in Rai, che questa sera manderà in onda “Zavoli, storia di un cronista”, speciale condotto da Monica Maggioni su Rai1 alle 21.30.
“La scomparsa di Sergio Zavoli rappresenta una perdita incolmabile non solo per la Rai, con la quale la sua storia professionale e personale è profondamente intrecciata, ma per tutto il Paese”, si legge in una nota dell’azienda. “Dopo aver esordito in radio ed aver dato anche in quei primi anni il suo insostituibile contributo, Sergio Zavoli, successivamente impegnato con spessore e intelligenza nel giornalismo sportivo, ha firmato inchieste articolate e penetranti che hanno segnato in profondità la storia civile del paese: approfondimenti come “Nascita di una dittatura” e “La notte della Repubblica” hanno ripercorso in forma problematica pagine drammatiche di storia nazionale mettendo in luce elementi di debolezza e anche capacità di riscatto della società italiana in quei cruciali passaggi”.
“La presidenza della Rai in anni difficili, ruolo svolto sempre con spirito di servizio autentico, ha caratterizzato in profondità un passaggio fondamentale nella storia dei media in Italia”, prosegue la nota. “Il successivo periodo nelle Istituzioni come senatore della Repubblica e il ruolo di presidente della Commissione di Vigilanza sul sistema radiotelevisivo sono stati il naturale completamento di un percorso di impegno civile, che Zavoli ha interpretato con un senso profondo dello Stato, inteso come articolazione delle istituzioni democratiche e di servizio alla comunità nazionale”.
“Scrittore attento e acuto, ha valorizzato la lingua italiana utilizzandola con sapienza di volta in volta per veicolare notizie, impressioni, descrivere fatti, spiegare fenomeni sociali e processi politici complessi; Sergio Zavoli – conclude la nota – è stato un intellettuale al servizio del paese formatosi e cresciuto in Rai, autenticamente intesa come Servizio Pubblico”. (aise) 

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