BEIRUT: MORTI E FERITI

BEIRUT: MORTI E FERITI

ROMA\ aise\ - All’indomani della tremenda esplosione che ha distrutto il porto, investendo edifici, macchine e persone nel raggio di chilometri, Beirut sta contando i suoi morti. Fonti del governo, confermate dalla stampa internazionale presente in Libano, parlano di 100 vittime, e 4000 feriti, ma sono numeri destinati a salire.
Ancora incerte le cause dell’esplosione dagli effetti devastanti: a prendere fuoco e poi saltare in aria sarebbero state 2750 tonnellate di nitrato di ammonio, materiale sequestrato da una nave sei anni fa e da allora stipato nel porto di Beirut.
Tante le manifestazioni di vicinanza e solidarietà al popolo libanese espresse dalla comunità internazionale.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al Presidente libanese, Michel Aoun, in cui facendosi “interprete dei sentimenti di vicinanza e solidarietà del popolo italiano”, esprime “il più sentito cordoglio dell’Italia tutta” e porge “anche a nome mio personale, le più sincere condoglianze”.
“In questa dolorosa circostanza ci stringiamo con affetto all’amico popolo libanese. Il nostro pensiero va alle numerosissime vittime della terribile tragedia e alle loro famiglie, mentre con viva speranza auguriamo ai feriti un pronto e completo ristabilimento”, conclude Mattarella.
Ieri sera, il Premier Conte e il Ministro Di Maio su twitter hanno assicurato la vicinanza del Governo al Libano: “le terribili immagini che arrivano da Beirut descrivono solo in parte il dolore che sta vivendo il popolo libanese. L'Italia farà tutto quel che le è possibile per sostenerlo”, ha scritto Conte. “Con Farnesina e Difesa stiamo monitorando la situazione dei nostri connazionali”.
L'Italia, ribadiva Di Maio, “è vicina agli amici libanesi in questo momento tragico. I nostri pensieri vanno alle famiglie delle vittime, a cui esprimiamo il nostro profondo cordoglio, e alle persone ferite, a cui auguriamo una pronta guarigione".
Di ieri sera la notizia di un militare italiano ferito lievemente dall’esplosione che ha investito anche una nave della missione Unifil ormeggiata nel porto.
“Siamo vicini al popolo e al governo del Libano”, le parole del generale Stefano Del Col, Head of Mission and Force Commander di Unifil. “Siamo pronti ad aiutare la popolazione e a fornire assistenza e supporto”. (aise) 

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