BREXIT: STRASBURGO NON CAMBIA IDEA MA APRE ALLA PROROGA

BREXIT: STRASBURGO NON CAMBIA IDEA MA APRE ALLA PROROGA

STRASBURGO\ aise\ - Anche il nuovo Parlamento Europeo vuole una Brexit “ordinata”, ma l’accordo non si cambia. Questo quanto deciso dai parlamentari europei che oggi a Strasburgo hanno approvato una risoluzione - 544 i voti favorevoli, 126 i contrari e 38 le astensioni – in cui affermano che l'accordo di recesso firmato da Theresa May è equo, equilibrato e garantisce la certezza del diritto.
Nel testo si sottolinea anche che l'attuale accordo di recesso tiene conto delle “linee rosse” del Regno Unito e dei principi dell'UE, fornendo una soluzione equa ed equilibrata.
CERTEZZA GIURIDICA
L'accordo salvaguarda i diritti e le scelte di vita di cittadini europei e britannici, offre un meccanismo di risoluzione rispetto agli obblighi finanziari del Regno Unito e risponde alla richiesta del Regno Unito di un periodo di transizione. Inoltre, fornisce il necessario meccanismo di backstop per salvaguardare lo status quo in Irlanda, proteggendo l'Accordo del Venerdì Santo e garantendo la cooperazione nord-sud.
Nella risoluzione, i deputati confermano di essere pronti a ritornare alla proposta originaria dell'UE, per un dispositivo di protezione solo per l'Irlanda del Nord. Si dichiarano inoltre disponibili a esaminare "soluzioni alternative" che siano giuridicamente e operativamente credibili e in linea con i principi guida dell'UE. Tuttavia, I deputati sottolineano che non daranno il proprio consenso a un accordo di recesso che non preveda alcun meccanismo di salvaguardia.
“NO DEAL”: REGNO UNITO UNICO RESPONSABILE
Per quanto riguarda i recenti sviluppi, il Regno Unito dovrebbe assumersi la piena responsabilità di un'uscita senza accordo e delle gravi conseguenze che ciò comporterebbe.
Inoltre, uno scenario "no deal" non eliminerebbe gli obblighi e gli impegni del Regno Unito in materia di transazioni finanziarie, protezione dei diritti dei cittadini e rispetto dell'Accordo del Venerdì Santo. Tali condizioni preliminari sono necessarie per l'approvazione da parte del Parlamento di qualsiasi relazione futura tra l'UE e il Regno Unito.
In quest'ottica, i deputati accolgono con favore la pianificazione di misure di preparazione e di emergenza in caso di un recesso senza accordo, adottate dalle istituzioni e dagli Stati membri.
CITTADINI PRIORITÀ FONDAMENTALE
La salvaguardia dei diritti e delle scelte di vita dei cittadini UE nel Regno Unito e dei cittadini britannici nell'UE resta la massima priorità del Parlamento europeo, mentre i deputati esprimono preoccupazione per l'attuazione del regime del Regno Unito in materia di registrazione di residenza. I deputati incoraggiano gli altri 27 Stati membri ad adottare un approccio coerente e generoso al riguardo e a fornire la certezza del diritto ai cittadini britannici residenti in tutta l'UE.
PROROGA CONDIZIONALE
I deputati si dicono aperti a un'eventuale proroga del periodo di negoziazione di cui all'articolo 50, se richiesto dal Regno Unito, a condizione che sia giustificata e con uno scopo specifico, ad esempio per evitare un'uscita senza accordo, svolgere elezioni generali o un referendum, revocare l'articolo 50 o approvare un accordo di recesso. Tuttavia, tale proroga non dovrebbe incidere sul lavoro e sul funzionamento delle istituzioni UE.
PROSSIME TAPPE
Nella risoluzione viene confermato il sostegno del nuovo Parlamento all'attuale approccio dell'UE, in vista del decisivo Consiglio europeo di ottobre. Qualsiasi accordo di ritiro e futuro accordo di associazione o accordo internazionale con il Regno Unito dovrà essere approvato dal Parlamento europeo. (aise) 

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