Crediamo in voi: Di Maio ai ricercatori italiani

ROMA\ aise\ - “È innegabile che la diffusione del Covid e le misure necessarie per contenere il contagio abbiano modificato, e speriamo ancora per poco, la vita di tutti noi, la nostra socialità, il modo di studiare, di lavorare e di fare affari. Al tempo stesso siamo ora più consapevoli di quanto l’umanità si stia avvicinando ad una nuova rivoluzione tecnologica e industriale, fondata sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità ambientale dei processi e dei prodotti, su una capacità di interconnessione sempre più capillare e pervasiva”. Inizia così il videomessaggio con cui il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha voluto celebrare la IV Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, che si svolge oggi, 15 aprile, nel giorno della nascita di Leonardo Da Vinci, durante il quale si è rivolto spesso ai ricercatori italiani in Italia e all’estero, rivolgendo loro un messaggio semplice: “siamo fieri di voi”, “crediamo in voi”, e per questo vogliamo “fare rete”.
“Economia, società, politica. Nei prossimi decenni tutto è destinato ad essere profondamente trasformato – ha proseguito il numero 1 della Farnesina -. Più che un’epoca di cambiamenti, stiamo vivendo un cambiamento d’epoca. E questo grazie al progresso scientifico, che viene ulteriormente stimolato dalla nostra umana determinazione nel far fronte a una minaccia improvvisa quale è stato il coronavirus”.
Ed “è con questa consapevolezza”, ha spiegato ancora Di Maio, “che oggi cogliamo uno dei significati più alti e rappresentativi: la ricerca non ha confini, va condotta in sicurezza, affinché non prevalgano finalità malevoli, ma vive e si nutre di scambi reciproci. Talvolta il lavoro del ricercatore può sembrare tecnicistico, teorico, perciò lontano dalla nostra quotidianità. È invece fondamentale che esso ponga sempre al centro dell’attenzione la dimensione umana, con applicazione pratiche destinate a migliorare la vita di ciascuno di noi.
Sin dalla sua fondazione, l’Italia promuove la cooperazione scientifica internazionale, e oggi possiamo dire con orgoglio che schieriamo circa 30 mila ricercatori distribuiti tra le economie più avanzate nel pianeta. Il loro contributo nel sapere umane nel pianeta, ci viene costantemente riconosciuto e ci mantiene tra le nazioni d’avanguardia in settori dove vogliamo e dobbiamo continuare ad eccellere. Dalle scienze di base alle scienze applicate, dallo studio della materia all’osservazione astronomica, dalla biologia alla robotica, dalla tutela dell’ambiente a quella dei beni culturali, dalla salute all’esplorazione dello spazio. È un lavoro di cui andiamo orgogliosi. Ogni loro successo è un successo per l'Italia, e la Farnesina nell'esercizio delle sue competenze farà ogni sforzo per sostenere questi risultati”.
“In concomitanza della IV giornata della ricerca italiana nel mondo abbiamo promosso più di 80 iniziative in paesi prioritari per qualità del partenariato scientifico e tecnologico e per ampiezza delle potenziali ricadute favorevoli al nostro sistema economico – ha evidenziato il ministro -. Si tratta di un lavoro di squadra che vede coinvolti la nostra rete diplomatica, gli addetti scientifici presso le nostre ambasciate, le associazioni di ricercatori e professionisti italiani nel mondo, centri e imprese innovative che investono in ricerca. Tra scienza ricerca e diplomazia c'è un legame molto più stretto di quanto si possa immaginare. Non c'è sfida globale, dalla sicurezza energetica alla lotta al cambiamento climatico, che la diplomazia possa vincere agevolmente senza l'aiuto di questi due alleati. E quando un ricercatore italiano si afferma a livello internazionale, diventa un nostro rappresentante, perché scienze e ricerca sono componenti strategiche della proiezione esterna dell'Italia.
“Proprio qualche settimana fa – ha poi ricordato Di Maio -, abbiamo presentato The Italian Innovation, una campagna promozionale della Farnesina per raccontare all'estero ma anche in Italia di cosa si occupa la nostra ricerca e cosa sono in grado di realizzare molte delle nostre imprese più innovative. In collaborazione con i principali enti di ricerca nazionali abbiamo così realizzato video promozionali portali e cataloghi multimediali, percorsi di visita virtuale a laboratori e centri di ricerca. Questo materiale divulgativo sarà condiviso con tutta la nostra rete diplomatica e consolare affinché possa essere diffuso e valorizzato anche all'estero. Vogliamo mostrare al mondo l'Italia dell'innovazione e dei tanti primati scientifici conseguiti, anche in settori meno noti al grande pubblico, grazie a sinergie straordinarie tra realtà accademiche centri di incubazione tecnologiche start up industrie innovative”.
A seguire il membro dell’esecutivo Draghi ha voluto citare alcuni dati “che sorreggono con elementi numerici queste immagini del nostro Paese tra i grandi protagonisti internazionali della ricerca: 1, l'Italia figura al settimo posto nella graduatoria mondiale per numero di pubblicazioni scientifiche; 2, siamo invece in ottava posizione per la qualità di queste pubblicazioni. Nel corso del 2020 c'è stato un significativo incremento delle domande di brevetto nazionale con un aumento del 6,3% dei brevetti concessi per invenzioni industriali e del 30% dei brevetti concessi per modelli di utilità”.
“Le statistiche – ha spiegato ancora - ci confermano dunque che l'Italia è nel gruppo di testa delle nazioni più avanzate al mondo, ma non dobbiamo nascondere l'esistenza di alcuni fattori critici che rischiano di compromettere nel medio-lungo periodo questa posizione soprattutto se non saremo in grado di rilanciare e stimolare adeguatamente la formazione e il talento dei nostri giovani. In particolare le donne, nel segmento Science Technology Engineering Mathematics, che è più che mai assolutamente decisivo”.
“Il Governo – secondo quanto espresso dal Ministro degli Affari Esteri - è determinato ad agire senza ulteriori indugi puntando sul circolo virtuoso innescato dall'attuazione della transizione delle transizioni gemelle: digitale ed ecologiche, grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Residenza. La Farnesina, dal canto suo, vuole contribuire alla realizzazione di questa strategia, anzitutto valorizzando e mettendo a sistema la straordinaria presenza di ricercatori italiani nel mondo. Per questo abbiamo sviluppato la piattaforma “InnovItalia”, il portale della diplomazia scientifica. Si tratta di uno spazio di incontro-confronto virtuale tra ricercatori, istituti di ricerca, e altre istituzioni internazionali, concepito con l'obiettivo di agevolare in modo sicuro e trasparente i contatti e la condivisione di informazioni nei settori della ricerca e dell'innovazione. I ricercatori italiani all'estero, iscrivendosi, entrano a far parte di un annuario che è organizzato su base geografica e tematica. InnovItalia ospita la prima banca dati dei ricercatori italiani presenti all'estero con i loro profili, curricula e competenze. Vogliamo che essi sentano la vicinanza delle amministrazioni italiane presenti nel mondo, ne percepiscono il valore e l'utilità per la promozione e la tutela delle loro attività”.
“Vogliamo fare rete – ha aggiunto ancora Di Maio -, favorendo le relazioni reciproche solide, lo scambio di contatti regolari, di esperienze e buone prassi. È un servizio che la Farnesina offre a numerosi connazionali ricercatori all’estero”.
È proprio a questi ultimi che il ministro pentastellato si rivolge: “contiamo su di voi”, spiega. “Crediamo nel vostro lavoro e vogliamo creare per voi un punto di riferimento che rafforzi il legame con il Sistema Italia e ne mette a frutto tutte le potenzialità ancora inespresse”. Per l'occasione, infatti, Di Maio ha invitato quanti ancora non l'abbiamo fatto, a iscriversi al portale, poiché “quando giochiamo di squadra da sempre noi italiani siamo capaci di imprese straordinarie e il talento di voi ricercatori in Italia e all'estero è indispensabile per il successo di questa squadra. Sappiate che a vostro supporto troverete sempre il Ministero degli Affari Esteri, le sue sedi diplomatiche e consolari, gli addetti ed esperti scientifici che vi prestano servizio”.
In conclusione, Di Maio ha voluto lanciare ancora un messaggio sempre dedicato e rivolto ai ricercatori italiani nel mondo: “siamo fieri di voi. Non dimenticatevi mai che il vostro successo, quelli della scienza e della ricerca italiana, sono motivo di vanto per tutti gli italiani. Ogni giorno troviamo in voi manifestazioni di quel genio leonardesco di cui siamo giustamente tanto orgogliosi, siete una delle ragioni del successo dell'Italia nel mondo, quindi sfruttate le opportunità, le iniziative e i contratti offerti dalle nostre ambasciate. Fate tesoro dell'assistenza dei nostri addetti scientifici all'estero. Vi saranno, vi saremo, sempre vicini. Ciò che ci spinge al di là dei confini geografici e di conoscenza è il dialogo fra culture diverse, il rispetto della dignità della persona umana e la grande voglia di costruire un futuro migliore per tutti. Sono sentimenti che da sempre appartengono all'umanità. Valori nobili da portare avanti senza essere remissivi, pur nella consapevolezza che le relazioni internazionali accanto alla di cooperativa ne contengono sempre una competitiva talvolta conflittuale. Per questo, oggi più che mai sono fondamentali gli strumenti della diplomazia scientifica. Buona giornata della ricerca italiana nel mondo a tutti”. (aise)