NOTRE-DAME: IL DOLORE DI MACRON E DELLA FRANCIA

NOTRE-DAME: IL DOLORE DI MACRON E DELLA FRANCIA

ROMA\ aise\ - Hanno fatto il giro del mondo le immagini del rogo che ieri ha seriamente danneggiato la cattedrale Notre-Dame di Parigi, capolavoro gotico e patrimonio dell'umanità, divorata da un enorme incendio. Le fiamme sono state spente, ma la stabilità della cattedrale è ancora al vaglio degli esperti: struttura, facciata e tesori che la cattedrale custodiva sono stati salvati, ma il crollo della guglia, uno dei simboli della capitale francese, resta una ferita nel cuore dei francesi e dell'Europa intera.
I pompieri ha confermano che l'incendio è "probabilmente" legato ai lavori di ristrutturazione che erano in corso. I lavori dell'enorme cantiere erano cominciati da pochi giorni. In particolare era da ristrutturare e rinforzare il tetto della cattedrale, quello che, sotto la violenza delle fiamme e il peso della guglia, è crollato. Si attende di capire se anche la preziosa volta che sovrasta la navata centrale è stata distrutta. La Procura della capitale ha aperto un'inchiesta per disastro colposo.
"La ricostruiremo tutti insieme" ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, in preda alla commozione. "Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi", ha twittato Macron subito dopo la decisione di non andare in onda per annunciare le attesissime riforme che, nelle intenzioni dell'Eliseo, dovrebbero mettere fine alla rivolta sociale dei gilet gialli, in corso da 5 mesi. In serata, il presidente ha parlato alla nazione davanti alle fiamme che ancora ardevano all'interno della cattedrale: "Abbiamo evitato il peggio grazie al coraggio dei pompieri, abbiamo salvato la struttura, la facciata". Poi ha concluso: "La ricostruiremo, tutti insieme. è quello che i francesi si aspettano, che la nostra storia merita".
Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l'unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili. Non si sono visti Canadair, perché lanciare bombe d'acqua dall'alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori. Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come "la corona di spine" di Cristo - stando alla tradizione - è intatta. (aise) 

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