"SISTERS IN LIBERTY. FROM FLORENCE TO NEW YORK"

"SISTERS IN LIBERTY. FROM FLORENCE TO NEW YORK"

NEW YORK\ aise\ - "Sisters in liberty. From Florence to New York" è il tema della conferenza che si è tenuta ieri sera, 10 ottobre, presso Casa Italiana Zerilli Marimò alla New York University.
Ann e David Wilkins, i due curatori della mostra omonima che si aprirà il 18 ottobre al Museo dell’Immigrazione di Ellis Island, ne hanno illustrato l’idea e le ragioni a partire dalla elegante statua Libertà della Poesia di Pio Fedi, collocata nel 1883 nella basilica di Santa Croce come monumento per il patriota risorgimentale Giovanni Battista Niccolini. La mostra sarà allestita sino al 26 aprile 2020 e conferma la vocazione internazionale di Santa Croce, oggetto da sempre di affetto speciale da parte dei visitatori americani.
Così nasce anche il ponte fatto di idee e di arte che proprio da Santa Croce a Firenze porta direttamente negli Stati Uniti e a New York. Di questo ponte sono simbolo e protagoniste due "Sisters in liberty". Una è la Libertà della Poesia di Pio Fedi; l’altra è l’austera Statua della Libertà realizzata da Frederic Bartholdi e che dal 1886 domina la baia di Manhattan. Tanto simili nel portamento e nei particolari che ancora è aperto il confronto, tra gli addetti ai lavori, se a ispirare Bartholdi sia stata proprio l’opera di Fedi, ammirata durante la sua permanenza a Firenze.
Per il progetto "Sisters in Liberty", grazie alla partnership della Kent State University, la statua di Fedi nei mesi scorsi è stata sottoposta ad un’accurata scansione in 3D ad altissima risoluzione che ne ha consentito una perfetta riproduzione per l’esposizione all’Ellis Island Museum. La replica è stata realizzata in resina, ha un’altezza di tre metri e pesa 250 chilogrammi. L’operazione è stata condotta da un team di neuroscienziati guidati da James L. Blank, preside del College of Arts and Sciences presso la Kent State University in Ohio, con tecnologie normalmente utilizzate per esami accurati del cervello.
Il percorso espositivo è stato pensato come ricostruzione storica del legame profondo tra Firenze, l’Europa e gli Stati Uniti e mette in evidenza il comune cammino compiuto nell’affermazione dei principi di libertà. Centrale nella mostra la Libertà di Pio Fedi.
La Kent State mette a disposizione anche un listening wall, strumento digitale interattivo che permetterà un’esplorazione creativa del rapporto tra Italia e Stati Uniti spaziando, attraverso l’arte e l’architettura, nell’universo dei valori civici e delle aspirazioni sociali e passando al grande tema della libertà. Ogni visitatore potrà registrare il suo pensiero sulla libertà.
Sarà la scoperta di Santa Croce, come casa della libertà, e dei suoi personaggi ad aprire il dialogo con i visitatori attraverso un video. Una serie di pannelli ricostruirà graficamente, con percorsi paralleli, la storia della conquista della libertà in Italia e negli Stati Uniti.
Si potranno poi esplorare i simboli della libertà e scoprire i grandi personaggi che hanno costruito ponti di idee tra i popoli: Dante, Galileo, Machiavelli e poi Filippo Mazzei, Giuseppe Garibaldi, Abramo Lincoln. Il percorso si chiuderà con la Libertà della poesia di Pio Fedi che proprio in questi giorni, grazie all’intervento di Friends of Florence, è stata presa in cura dalla restauratrice Paola Rosa per un intervento di accurata pulitura.
Hanno contribuito alla realizzazione della mostra anche il Garibaldi-Meucci Museum di Staten Island (NY) e la Union League di Philadelphia. (aise)


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