VENEZIA A SEOUL

VENEZIA A SEOUL

SEOUL\ aise\ - È il settimo anno consecutivo che a Seoul  si tiene la rassegna intitolata “Venezia a Seoul”, organizzata da Istituto Italiano di Cultura, Cinemateque Seoul Art Cinema e La Biennale cinema di Venezia. Quest’anno la manifestazione è stata posticipata al mese di gennaio e si svolge tutta in sei intensi giorni - dal 22 al 27 gennaio - che permetteranno al pubblico di Seoul di godere di un’offerta cinematografica molto variegata proveniente dalle diverse sezioni della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia e più ampia degli anni scorsi.
Durante la rassegna si potranno ammirare ben 13 titoli italiani nuovi o restaurati, proiettati in prima mondiale con successo e grande curiosità del pubblico alla 75a Mostra di Venezia in Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti, Sconfini e Venezia Classici.
Del Concorso di Venezia 2018 è presente a Seoul “Capri-Revolution” di Mario Martone. Per il Fuori Concorso sono presenti “Una storia senza nome” di Roberto Andò e il documentario “1938 – Diversi” di Giorgio Treves che rievoca il periodo in cui vennero promulgate in Italia le famigerate leggi razziali. La proiezione di questo documentario programmata per il 27 gennaio 2019, intende celebrare la giornata della memoria dell’Olocausto, normalmente celebrata il 27 gennaio di ogni anno.
Per la sezione Orizzonti, “La Profezia dell’armadillo” di Emanuele Scaringi che sarà presente alla proiezione. Per la nuova sezione “Sconfini”, Il ragazzo più felice del mondo di Gipi e “Arrivederci Saigon” di Wilma Labate.
Per la sezione Venezia Classici, che include documentari sul cinema e grandi restauri dell’ultimo anno, sono stati scelti i documentari “Friedkin Uncut” di Francesco Zippel e “24/25, Il fotogramma in più” di Giancarlo Rolandi e Federico Pontiggia, nonché i grandi classici “Il portiere di notte”, capolavoro indiscusso di Liliana Cavani interpretato da Charlotte Rampling e Dirk Bogarde che è anche il protagonista del bellissimo film di Luchino Visconti Morte a Venezia.
Quest’anno poi “Venezia a Seoul” intende omaggiare tre grandi registi italiani scomparsi da poco proiettando “Il Posto” di Ermanno Olmi, “La Notte di San Lorenzo” di Paolo e Vittorio Taviani e infine “Novecento I e II” di Bernardo Bertolucci che ci ha lasciato il 26 novembre 2018.
I film selezionati quest’anno offrono, per qualità e quantità, uno spaccato significativo sia delle nuove tendenze del cinema italiano, sia della sua migliore tradizione, e confermano Seoul come tappa sempre più importante del progetto culturale di promozione e diffusione del cinema italiano nel mondo, avviato nell’ultimo decennio dalla Biennale di Venezia.
Il programma nel dettaglio è disponibile qui. (aise) 

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