I PERCORSI FOTOGRAFICI DI FAUSTO PODAVINI AL CENEDESE DI VITTORIO VENETO

I PERCORSI FOTOGRAFICI DI FAUSTO PODAVINI AL CENEDESE DI VITTORIO VENETO

TREVISO\ aise\ - È stata inaugurata sabato scorso, 2 novembre, al Museo del Cenedese di Vittorio Veneto, la mostra dedicata al fotografo Fausto Podavini. Nell'esposizione organizzata dalla MAI - Associazione Culturale, con il Patrocinio della Città di Vittorio Veneto, sono ben 100 gli scatti che trovano posto all'interno delle sale e che ripercorrono i più importanti lavori realizzati dal 2013 ad oggi.
Nato a Roma, Fausto Podavini vive e lavora nella sua città natale. Inizia il percorso fotografico prima come assistente e fotografo di studio per avvicinarsi sempre più alla fotografia di reportage, fino a intraprendere un percorso di collaborazione da freelance con varie ONG per la realizzazione di alcuni reportage in Italia, Perù, Kenya ed Etiopia. Nel 2009 inizia una collaborazione con il Collettivo Fotografico WSP e ne entra a far parte definitivamente nel 2010, dove, oltre alla figura di fotografo, svolge l’attività di docente di fotografia di reportage. Oltre a vari lavori in Africa, Sud America e India, ha realizzato importanti lavori in Italia come un reportage sullo sport per disabili, un lavoro all’interno di un carcere minorile e un lavoro sull’Alzheimer, “MiRelLa”, che gli è valso il primo premio nella sezione “Daily Life” del World Press Photo 2013, il più importante concorso a livello internazionale di fotogiornalismo. Nel 2018 vince il suo secondo World Press Photo con il lavoro “Omo Change”, un long term che l’ha visto impegnato per 6 anni tra l’Etiopia e il Kenya per documentare i cambiamenti sociali e ambientali nella bassa Valle dell’Omo a seguito della costruzione della più alta diga di tutta l’Africa. Nel 2017 è stato nominato Reporter per la Terra da Earth Day Italia. Predilige lavori a medio-lungo termine che gli permettano di soffermarsi e approfondire in maniera unica le tematiche affrontate. Numerosi i riconoscimenti internazionali ottenuti, come Il World Press Photo nel 2013 e nel 2018, il POYi nel 2016 e nel 2018, il Sony, l’Yves Rocher Grant, il PDN Storytelling, il Kolga Tiblisi. I suoi lavori sono stati pubblicati sulle più importanti riviste internazionali come 6Mois, LeVie/LeMonde, GEO ES, Stern, Internazionale, Donna Moderna, Espresso, D di Repubblica, National Geographic, Days Japan, GEO Germania, GEO Francia, Neue Zu?rcher Zeitung Magazine e ha esposto in importanti città come New York, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, La Gacilly.
Il suo lavoro “MiRelLa” è diventato un libro distribuito dalla Silvana Editoriale ottenendo un successo internazionale e andando esaurito in poco tempo. A settembre 2019, pubblica il suo secondo libro con FotoEvidence, “Omo Change” per chiudere definitivamente il suo lavoro nella Valle dell’Omo in Etiopia. Attualmente fa parte dell’osservatorio “Water Grabbing” che insieme al giornalista Emanuele Bompan e alla ricercatrice Marisosa Iannelli, sta documentando il problema dell’acqua nel mondo. (aise) 

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