IL MONDO DIGITALE NELLA MENTE: A LUCCA LA MOSTRA DI RACHEL LEE HOVNANIAN

IL MONDO DIGITALE NELLA MENTE: A LUCCA LA MOSTRA DI RACHEL LEE HOVNANIAN

LUCCA\ aise\ - È stata inaugurata venerdì scorso, 7 agosto, nella splendida cornice della Chiesa medievale di San Cristoforo nel centro storico di Lucca (Via Fillungo), la mostra dell'artista Rachel Lee Hovnanian dal titolo “Dinner for two”, sottotitolo “So far so close” e che rimarrà aperta fino al prossimo 6 settembre. Un evento espositivo, curato da Annalisa Bugliani e Alessandro Romanini, costituito da un’articolata installazione multimediale dell’artista americana, creata per stimolare riflessioni sullo “zeitgeist” e sullo stato delle relazioni umane e soprattutto celebra il potere dell’arte di ridestare le coscienze e di fungere da stimolo e guida nei momenti bui della civiltà.
Basata su un approccio intensamente umanistico, concepita con un’acuta e inquietante preveggenza nel 2012, l’installazione “Dinner for Two”, che dà il titolo alla mostra, viene esposta in diversi format per accordarsi ai vari luoghi secondo dinamiche site specific, come avvenuto di recente in occasione della mostra al Southampton Art Center di New York nel 2020. In questo caso ospitata nella navata centrale della chiesa del IX secolo, mostra allo spettatore le conseguenze dell’alienazione prodotta dai dispositivi tecnologici e dei social media incrementata in questa congiuntura storica, dal distanziamento sociale.
Una tavola sontuosamente imbandita, simbolo archetipico del convivio e fulcro delle interazioni umane, ospita due commensali sotto forma di una presenza video digitale, che, nonostante la condivisione rituale del pasto, sono immersi in un silenzioso isolamento interrotto solo dai suoni di notifica degli smartphones. Distanziata ma contigua, una bambina, anch’essa in forma digitale – idealmente membro dello stesso nucleo famigliare – segue pedissequamente le stesse procedure di chi pensa a se stesso. A completare l’installazione, elementi plastici realizzati in marmo che sottolinea allo stesso tempo il nobile portato storico insito nel materiale e la dimensione “culturale”, “fake” e antifunzionale e quindi narcisistica.
“Sin dalle origini della sua carriera artistica – spiegano i due curatori Annalisa Bugliani e Alessandro Romanini -, l’opera di Rachel Hovnanian si è concentrata in maniera militante sulle derive provocate dai mezzi tecnologici di comunicazione, sulle fragilità strutturali della società minata da uno sfrenato edonismo e dal diffuso narcisismo caratteristico della nostra civiltà mediatica; fenomeni deflagrati in maniera macroscopica con la recente pandemia e il distanziamento”.
L'allestimento illustra queste dinamiche e fa riflettere sui fenomeni amplificati dallo sviluppo tecnologico dei mass media e dei social network, ma già evidenziati in testi profetici come la “Folla Solitaria” del 1950 di David Riesman e analizzati in saggi come quello epocale del 1967 di Mc Luhan “Il medium è il messaggio” o quello dell’anno successivo di Guy Debord “La società dello spettacolo”, in cui si evidenzia la capacità dei media tecnologici di esercitare sulle persone una lusinga molto potente che ci ipnotizza in un “narcisistico torpore”. “L’artista americana, stimola nei visitatori un atteggiamento attivo liberato dalla contemplazione passiva caratteristica dei mass media, riportando in primo piano, ancora una volta – concludono i due curatori -, il potere dell’arte e della cultura nella crescita delle persone”.
La mostra di Rachel Lee Hovnanian “Dinner for two” è aperta nella Chiesa di San Cristoforo, Via Fillungo 10 a Lucca, dal 7 agosto al 6 settembre dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 18 alle 23. L'ingresso è libero nel rispetto delle norme sanitarie anti Covid. (aise) 

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